Edizione integrale, con il saggio introduttivo “Big Other”, del capolavoro profetico di Jean Raspail. Nella notte, sulle coste meridionali della Francia, 100 navi ormai ridotte a rottami si arenano, cariche d'un milione d'emigranti. Dei poveracci braccati dalla miseria, delle famiglie intere con donne e bambini, sciami venuti dal sud del nostro mondo, attratti dalla terra promessa. Sperano. Ispirano un'immensa pietà. Sono deboli. Sono disarmati. Hanno la potenza del numero. Sono oggetto dei nostri rimorsi e del molle buonismo delle nostre coscienze. Loro sono l'altro, cioè la moltitudine, l'avanguardia della moltitudine. A tutti i livelli della coscienza universale, sorge allora la domanda: «Cosa fare?». È troppo tardi. Come scrive Boni Castellane nella prefazione, «Il Campo dei Santi è un romanzo sull'impotenza, sull'incapacità di un organismo di reagire alla minaccia e i suoi toni sono aspri perché vogliono segnalare un pericolo, oggi infatti i nostri toni sono tenui perché atterriti e perché la sottomissione è nell'ordine delle cose».
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Il campo dei santi
| Titolo | Il campo dei santi |
| Autore | Jean Raspail |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Signs Publishing |
| Formato |
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| Pagine | 544 |
| Pubblicazione | 09/2025 |
| ISBN | 9791280132444 |

