In un futuro vicino, il Portogallo è collassato. Lo Stato non esiste più, l'acqua è diventata una risorsa contesa e l'Europa del Nord ha chiuso le frontiere, abbandonando i paesi meridionali a guerre, siccità e pandemie. In questo scenario distopico seguiamo una donna e sua figlia in fuga, attraverso le pagine di un quaderno indirizzato al marito scomparso. Tra crisi climatica, migrazioni e disgregazione sociale, il romanzo costruisce con grande forza una distopia inquietante e attualissima, capace di interrogare il presente attraverso una storia di sopravvivenza, amore e memoria. Un libro corale, teso e immersivo, che conquista fin dalle prime pagine e conduce il lettore verso un finale sorprendente.

