Un grande filosofo del Novecento riflette su scienza e totalitarismo, ragione e dominio. Le considerazioni sull'atomica portano Jaspers a considerazioni sul destino degl'uomo e sulla Sacra Scrittura. In polemica con la cultura del suo tempo, che pretende di superare la crisi politica mediante un superamento della tecnica a livello puramente tecnico, Jaspers parla di un orizzonte sovra-politico, offerto dalla ragione. L'uomo deve porre scienza e tecnica nel più vasto orizzonte della ragione. Solo al confine del nostro fare si può avvertire l'impegno esistenziale del nostro pensiero. Il passaggio da politica a sovra-politica corrisponde al passaggio da intelletto a ragione, dal momento dello spiegare a quello del comprendere. Il pensare tipico della ragione è un pensare originario (ursprünglich) che ha il compito di portare l'uomo di fronte al suo fondamento. A questo livello, la verità - i cui momenti sono decisione e azione -, non viene dimostrata, ma testimoniata. Il problema della bomba atomica diventa in tal modo per Jaspers un nuovo motivo per riprendere la sua tematica di fondo e mostrare l'intrinseco rapporto tra teoria e prassi.
- Home
- La bomba atomica e il destino dell'uomo
La bomba atomica e il destino dell'uomo
Titolo | La bomba atomica e il destino dell'uomo |
Autore | Karl Jaspers |
Editore | Pgreco |
Formato |
![]() |
Pagine | XXIII-584 |
Pubblicazione | 04/2013 |
ISBN | 9788868020071 |
€26,00
0 copie in libreria
Libri dello stesso autore
I metodi per l'esame dell'intelligenza e il concetto di demenza. Relazione critica
Karl Jaspers
Mimesis
€20,00