Zelanti o lavativi, capaci o perdigiorno, molti giganti della letteratura - da Gogol' a Stendhal, da Svevo a Dickens - hanno indossato le "mezze maniche" del pubblico impiegato, vivendo la quotidianità di quel mondo fatto di mediocrità e routine, ma traendone idee, personaggi, ambienti che hanno ispirato grandi capolavori. Queste pagine ci restituiscono le vicende, ora tristi ora divertenti, spesso surreali, di scrittori e di personaggi immaginari accomunati dal medesimo destino impiegatizio, seguendo le tracce del rapporto tra letteratura e burocrazia in luoghi, culture, epoche, generi assai distanti: dalla Francia alla Russia, dalla Mitteleuropa alla letteratura anglosassone, dai nostri Travet e Policarpo sino alla spy-story e alla fantascienza. E svelando anche legami inconsueti, come quelli tra Balzac e Marx, tra Kafka e Weber o, ancora, tra Tolkien, Asimov e i politologi.
- Home
- Intersezioni
- Tra carte e scartoffie. Apologia letteraria del pubblico impiegato
Tra carte e scartoffie. Apologia letteraria del pubblico impiegato
| Titolo | Tra carte e scartoffie. Apologia letteraria del pubblico impiegato |
| Autore | Luciano Vandelli |
| Collana | Intersezioni, 398 |
| Editore | Il Mulino |
| Formato |
|
| Pagine | 304 |
| Pubblicazione | 02/2013 |
| ISBN | 9788815241658 |
Libri dello stesso autore
€45,00
Welfare e servizio sanitario. Quali strategie per superare la crisi
Carlo Bottari, Fosco Foglietta, Luciano Vandelli
Maggioli Editore
€18,00
€28,00

