Antonio Penna (un destino anagrafico il suo) viene dalla scrittura,nella quale si è rifugiato nella sua ben poco felice infanzia, e da omicida alla scrittura torna nella reclusione "per tenersi sotto controllo"; nel mezzo, ha amato e si è lasciato amare da Zenit, la ragazza che parla con la luna, suona il violino, ama le ballate irlandesi e la cioccolata al latte. Lei lo ha conquistato all'istante con la sua spregiudicata e limpida autenticità, permettendogli di essere se stesso e di credere nella propria creatività. Ma, cedendo alla lusinga del successo, Antonio si allontana da Zenit per ritrovarla solo quando sa che sta per perderla definitivamente: è allora che lui acquista coscienza della sublime natura dell'amore, della sete di vita della compagna e della sua totale libertà di spirito, doni ai quali lui ha rinunciato lasciandosi trascinare in un gioco ipocrita. Insostituibile Zenit, capace di affidare a un lancio di dadi un amore e di barare per amore di verità.
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Scrittori brutta razza
| Titolo | Scrittori brutta razza |
| Autore | Luigi Saccomanno |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | In box, 12 |
| Editore | Lupo |
| Formato |
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| Pagine | 170 |
| Pubblicazione | 10/2013 |
| ISBN | 9788866670964 |
€14,00

