«"L'incontro" - scrive l'autore del dramma - è un testo di fantasia, che nasce però dalla visione di volti sedati, vetri rotti, pareti scrostate, porte in ferro e passi rallentati lungo i corridoi di una lenta, inesorabile consapevolezza: quella che vivevano gli internati negli ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) quando capivano di dovervi stare segregati indefinitamente, anche in presenza di un reato non grave. Il loro torto? Essere stati riconosciuti incapaci di intendere e volere. Ergastolani bianchi.» Valente e coraggioso, originalissimo, Marco Righetti traduce dunque in linguaggio drammatico, apparecchia a struttura teatrale un tema e un testo di grande valore civile, e ancor più, fascinazione psicopoietica… "L'incontro" è, in questo senso, un dono dell'immaginazione creativa, e della predisposizione, della sensibilità epocale. Dono potentissimo e insieme struggente (difficile non ricorrere al superlativo). Solo un'aggettivazione netta, calzante, può dare sintesi e i giusti elogi a quest'opera realmente ispirata, ardita, esemplare (a tratti dirompente), che chiede all'ingranaggio stesso, per lo più arrugginito ed abusato nel Teatro, nuove prospettive e macerazioni sensibili, nuovi orizzonti insieme d'indagine e perlustrazioni emotive… (Plinio Perilli)
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L'incontro
| Titolo | L'incontro |
| Autore | Marco Righetti |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura teatrale |
| Editore | Il Convivio |
| Formato |
|
| Pagine | 120 |
| Pubblicazione | 09/2025 |
| ISBN | 9788832748468 |
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