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L'invenzione del primitivo. Itinerari estetici della falsa somiglianza nell'arte americana

in uscita
L'invenzione del primitivo. Itinerari estetici della falsa somiglianza nell'arte americana
Titolo L'invenzione del primitivo. Itinerari estetici della falsa somiglianza nell'arte americana
Autore
Collana Quaderni di visual and media studies
Editore Mimesis
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 206
Pubblicazione 2026
ISBN 9791222328423
 
Prossima pubblicazione, disponibile dal 29-05-2026
20,00 €

 
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Il libro è di prossima pubblicazione
Perché le mostre di "arte primitiva" sono inevitabilmente oggetto di polemiche e critiche? Perché la parola stessa, "primitivo", sembra oggi quasi impronunciabile? Anche quando si cerca di sfuggire a ogni trappola etnocentrica, colonialista o riduzionista, il dibattito acceso, per non dire lo scandalo, sembra inevitabile. Accadde nel 1984 a New York quando l'allora direttore del Dipartimento di scultura e pittura del MoMA William Rubin non si fece scrupolo nell'enunciare i presupposti colonialisti della sua idea di arte "tribale", nella sua celeberrima mostra, curata insieme a Kirk Varnedoe, "Primitivism" in XX Century Art. Affinity of the Tribal and the Modern. Paradossalmente, nonostante l'implicita violenza dei suoi presupposti, egli stesso aveva volutamente rinunciato alla parola "primitivo" per parlare dell'arte degli "altri" e del suo influsso sul modernismo. Anche il successivo esperimento postmodernista a cura di Jean-Hubert Martin, la mostra parigina del 1989 Magiciens de la Terre, pur ponendosi in netto contrasto con l'ideologia di Rubin, non mancò di suscitare polemiche. Ad oggi, le espressioni "arte primitiva" e "primitivismo" sono giudicate con sospetto, perché ritenute cariche di significati colonialisti, etnocentrici, e in definitiva razzisti. Questo libro vorrebbe suggerire di non fare a meno della categoria di "primitivo" per sostituirla con concetti affini, che non ne cancellano la sostanza. Piuttosto, di comprendere e situare un bisogno inscritto forse nell'orizzonte culturale dell'Occidente: quello del gusto per la ricerca di somiglianze tra il presente e il passato, tra il vicino e il lontano, tra il nuovo e l'antico, tra il moderno e il tribale. In una parola: per il primitivismo.
 

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