"C'era un bel dì/la battaglia di Magenta/che bel vedere/cavalcare i cavalieri..." È l'inizio di una canzoncina popolare celebrativa dell'avvenimento che ha reso famosa la nostra città; da qui viene il titolo di una rubrica di racconti pubblicati per qualche anno sul giornale della Pro Loco, "Magenta Nostra." Lo stesso titolo è stato dato a questo libro che raccoglie quelle storie, ampliate e riscritte, insieme ad altre mai pubblicate ma dello stesso genere. Molte di esse sono nate intorno ad un proverbio, un soprannome o un episodio di storia locale, altre invece sono frutto di pura fantasia. In entrambi i casi, però, hanno per protagonista la gente di questa città, come il sapere popolare ce l'ha tramandata e come i nostri ricordi la custodiscono; si tratta di avvenimenti e di modi di vivere ormai superati che tuttavia costituiscono la nostra tradizione e, come diceva Gustav Mahler, tradizione non è adorazione della cenere ma custodia del fuoco. Le storie del nostro passato quindi non sono sterili come la cenere, ma possiedono la forza del fuoco che fa luce sul presente.
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C'era un bel dì
| Titolo | C'era un bel dì |
| Autore | Maria Luisa Busti |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | L'albero della memoria |
| Editore | La Memoria del Mondo |
| Formato |
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| Pagine | 214 |
| Pubblicazione | 12/2016 |
| ISBN | 9788899933036 |

