In un'epoca dominata dalla velocità e dalla superficialità, questa silloge si erge come un'indagine profonda sulla complessità dell'esistenza, invitando il lettore a riscoprire l'armonia tra il proprio sé e l'essenza del mondo. Il volume raccoglie liriche che spaziano dalla prima giovinezza alla maturità, tracciando un percorso stilistico e intellettuale dove la parola diventa lo strumento per esorcizzare il rischio dell'esistere e superare le angosce quotidiane. Attraverso un linguaggio sobrio ed essenziale, i versi esplorano il dualismo tra luce e ombra, bene e male, traducendo la "miseria" umana in possibilità e attesa. L'opera non si limita alla pura espressione estetica, ma si configura come un atto di resilienza e testimonianza, affrontando temi universali come la memoria, il trascorrere inesorabile del tempo e la dignità del dolore, con riferimenti che toccano i drammi della storia contemporanea e della natura. Al centro del volume di Maria Teresa Chechile pulsa il concetto greco di ricerca della virtù e realizzazione del potenziale interiore, proponendo la poesia, non come una fuga dalla realtà, ma come un "buon demone" capace di risvegliare la coscienza e nutrire l'anima. Prefazione di Claudio Ardigò.
Eudaimonìa. Poesie e dintorni e di altre sciocchezze
| Titolo | Eudaimonìa. Poesie e dintorni e di altre sciocchezze |
| Autore | Maria Teresa Chechile |
| Editore | G.C.L. edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 148 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791257060756 |

