La "disperazione rassegnata" è un'espressione formulata da Leopardi per indicare lo stato d'animo a cui, per poter vivere meglio, dovremmo pervenire dopo una certa esperienza della vita: la rassegnata, anche se sofferta e riluttante, accettazione della realtà, senza speranza che vicende, persone (noi stessi), possano cambiare oltre un certo limite. Disperazione, dunque, nel senso di "non speranza"; una disposizione d'animo dolente, ma pacata, rassegnata, pervasa da mancanza di conflitto, e in ultima analisi, da una forma di serenità e di sottile ironia, perché "la disperazione ha sempre sulla bocca il sorriso". Quando non si può cambiare la realtà, all'uomo saggio non rimane altro "conforto e rimedio" che "ridere dei mali comuni". Un'impostazione a cui gli autori proposti cercano in certo modo, chi più chi meno, di accostarsi.
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La disperazione rassegnata
| Titolo | La disperazione rassegnata |
| Autore | Marina Lessona Fasano |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura: storia e critica |
| Editore | Aracne |
| Formato |
|
| Pagine | 268 |
| Pubblicazione | 05/2011 |
| ISBN | 9788854840027 |
12,00 €
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