I ricordi si intrecciano al presente, il prima e il dopo si rincorrono, fa capolino una punta di rabbia, mai rivolta alla nuova condizione, semmai a chi non dà segno di comprenderla. E sembra di rivivere con l’autore ogni passo della sua vita, sembra di sentire la musica, onnipresente amante e amata, accompagnarlo prima e dopo, senza mai smettere di offrire un senso al suo tempo. Non c’è nostalgia nel riandare con la mente ai cani, amici di percorso tanto cari, oppure alla madre, fragile e dolce, e neppure alle scorribande notturne per i locali di Milano o alle bischerate compiute da bambino. Semmai la carezza del ricordo e la consapevolezza, maturata dopo, che la vita può diventare più preziosa quando ti sfida. Ed ecco nascere nuove forme di espressione che si affiancano alla musica, come la pittura e la poesia, e questa prima opera di prosa, che scardina la falsa sicurezza delle ricette di vita a cui troppo spesso ci abbandoniamo, rinunciando a conoscere sapori nuovi.
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Mai affezionarsi a una ricetta
| Titolo | Mai affezionarsi a una ricetta |
| Autore | Massimo Rubulotta |
| Curatore | Claudia Maschio |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | I ciottoli |
| Editore | Vocifuoriscena |
| Formato |
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| Pagine | 192 |
| Pubblicazione | 06/2017 |
| ISBN | 9788899959104 |
€15,00
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