Di Gaijin è piena l’isola di Okinawa, che nel 1950 soffre le sciagurate conseguenze della guerra e la massiccia occupazione militare Statunitense. È questo il contesto che obbliga Kitaro, ragazzino undicenne, a lasciare la mamma e la sorella Yumie. Con il denaro guadagnato, la madre gli compra un documento d’identità e un biglietto di terza classe a bordo della Ruys. Solo, affronterà il viaggio che dal Giappone lo condurrà in Argentina. Di nuovi stranieri ne incontrerà lungo tutta l’attraversata: ricchi Gaijin cinesi alla guida di auto enormi e imbarcati in prima classe; l’equipaggio, composto principalmente da Gaijin europei facili da corrompere; gli schiavi che sulle coste d’Africa sono costretti a condizioni di lavoro atroci. Poi lo sbarco in Argentina e con esso il frantumarsi della propria identità. Scoprirsi straniero agli altri e infine persino a sé stesso. Gaijin è un libro che parla dell’altro e del tortuoso universo di immaginari che ne definiscono i tratti.
Gaijin
| Titolo | Gaijin |
| Autore | Maximiliano Matayoshi |
| Traduttore | Ilia Pessoa |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Vertigo |
| Editore | Funambolo |
| Formato |
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| Pagine | 248 |
| Pubblicazione | 07/2019 |
| ISBN | 9788899233358 |
€15,00
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