Del Kitharistes di Menandro si sono conservati circa 150 versi, tramandati in buona parte da un papiro berlinese di I secolo a.C. Il resto è trasmesso da un variegato gruppo di papiri e ostraca, molti dei quali erano destinati alla scuola o all'uso privato, mentre in altri escerti della commedia si mescolano a materiale gnomico di varia natura. Si registrano, infine, alcune citazioni, inserite in opere erudite di diverso genere. L'opera circolò riscuotendo un certo successo almeno fino al V sec. d.C. In seguito, il silenzio delle fonti sembra indicare che il Kitharistes sia andato incontro al medesimo naufragio che colpì il resto del corpus menandreo. Molti aspetti della trama sono oscuri, a causa delle condizioni gravemente frammentarie del testo; altri possono essere ricostruiti come segue, sebbene poco possa dirsi assolutamente certo. La commedia segue le vicende di due amori, entrambi sbocciati a Efeso. Qui il musicista Fania, un ricco virtuoso della kithara, ha incontrato la sua amata e ha deciso di portarla con sé in patria, ad Atene; sempre ad Efeso, durante una celebrazione in onore di Artemide, la figlia del citarista ha attirato le attenzioni del giovane Moschione...
Il citarista
| Titolo | Il citarista |
| Autore | Menandro |
| Curatore | V. Dardano |
| Collana | Prosopa, 15 |
| Editore | Pensa Multimedia |
| Formato |
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| Pagine | 344 |
| Pubblicazione | 2025 |
| ISBN | 9791255683445 |
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