L'avaro è una commedia in cinque atti, rappresentata per la prima volta il 9 settembre 1668 al Palais-Royal con Molière nel ruolo di Harpagon e Armande Béjart in quello di Mariane, che si ispira all'Aulularia di Plauto. All'inizio non ebbe molto successo, forse per l'insolito uso della prosa in una commedia lunga o per il trionfo pressoché insuperabile dell'opera di Moliére Il Tartuffo. In tutta la commedia l'ilarità è quasi amara, perché l'avarizia vince su tutti i sentimenti: sull'amore filiale, sull'amore paterno e sull'amore romantico. Divertenti sono i dialoghi in cui l'essere avaro è presentato come il sintomo di una malattia. Nonostante l'evoluzione dell'intrigo della pièce, il vizio non viene mai corretto e l'avarizia trionfa fino all'ultima pagina.
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L'avaro
| Titolo | L'avaro |
| Autore | Molière |
| Traduttore | R. A. R. Costanzo |
| Collana | I grandi classici |
| Editore | Liberamente |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 01/2019 |
| ISBN | 9788863114270 |
€12,00

