Scritto tra gli anni Settanta e Ottanta, "Il Libro Verde" non è un semplice manifesto politico, né un'operazione propagandistica nel senso corrente del termine. È il tentativo radicale di formulare una terza via tra liberalismo e socialismo, una critica frontale ai sistemi rappresentativi moderni e alla loro pretesa democratica. Contro partiti, parlamenti, referendum e delega politica, Gheddafi propone una teoria della democrazia diretta integrale, fondata sul potere immediato delle masse organizzate in congressi popolari. Una visione che rifiuta tanto il capitalismo quanto il marxismo, e che individua nello Stato rappresentativo una forma mascherata di dittatura. Il testo affronta, con linguaggio netto e senza mediazioni, i nodi centrali della politica moderna: sovranità, partecipazione, lavoro, proprietà, nazione, identità collettiva. Ne emerge un pensiero sistematico, utopico e al tempo stesso profondamente polemico, che va letto per ciò che è: una sfida teorica all'ordine politico occidentale. Ripubblicato oggi, "Il Libro Verde" non chiede adesione, ma comprensione. È un documento che costringe il lettore a interrogarsi su cosa significhi davvero "potere del popolo".
Il libro verde
| Titolo | Il libro verde |
| Autore | Muhammar Gheddafi |
| Curatore | E. Galoppini |
| Collana | Incursioni |
| Editore | Passaggio al Bosco |
| Formato |
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| Pagine | 146 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791254622131 |

