È la storia di un condominio e dei suoi abitanti, il racconto di una città, Lecce, vista dalla periferia. Su tutto regna lo sguardo ipnotico della televisione e di Maria De Filippi. Nascosti da qualche parte "Gli Altri" decidono chi vive e chi muore. Luigi è l'eroe e la vittima, Lucia la vergine tossica, Dario l'alcolista fallito. Sullo sfondo una galleria di personaggi e storie senza speranza e senza futuro. La penna di Osvaldo Piliego traccia un affresco impietoso della società contemporanea, non fa sconti a chi ormai è fatto per vivere come bruti, cioè tutti noi. È inevitabile, leggendo questo libro, visionario e feroce identificarsi almeno in uno di questi personaggi estremamente lirici nel loro dramma fatto di nulla. L'unica possibilità di riscatto è il peccato, la morte nel migliore dei casi. E se esiste l'amore bisogna ammazzarlo, passarci sopra, sopravvivere. Prendete la narrativa americana più pulp e sciacquatela nel canale di Otranto, quello che resta è comunque ancora molto sporco.
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La città verticale
| Titolo | La città verticale |
| Autore | Osvaldo Piliego |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Varia |
| Editore | Lupo |
| Formato |
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| Pagine | 248 |
| Pubblicazione | 05/2015 |
| ISBN | 9788866672579 |
€15,00

