Parla di un incontro: «... aveva 4 anni, 4 anni vissuti da schifo: un padre mai conosciuto, una madre cieca vissuta di elemosine, sola e ammalata di AIDS, che, appena prima di morire, cercò un minimo di futuro per la figlia ... » Parla di come, dall’assenza di un sorriso sul volto della sua Lucy, nacque e si sviluppò “Progetto Lucy Smile”, nell’azzardata convinzione che cambiare certi finali fosse sempre possibile, e nell’ostinato perseguimento dell’obiettivo di offrire una seconda chance a bambini che, come Lucy, vittime di denutrizione, malattie, abbandono, erano nati dall’al- tra parte del mondo, dalla parte sbagliata. Troppo? Più o meno in quel periodo “we can” diceva Barak Obama, mostrando di cosa si può essere capaci. Non vale mica solo se ti chiami Obama e vuoi fare l’uomo più potente del mondo; vale sempre, anche se ti chiami Paolo e vuoi soltanto far sorridere una bambina dall’altra parte del mondo; vale il principio.
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Un giorno alla volta un passo alla volta un bambino alla volta. Così ho cercato di non peggiorare il mondo che ho trovato
| Titolo | Un giorno alla volta un passo alla volta un bambino alla volta. Così ho cercato di non peggiorare il mondo che ho trovato |
| Autore | Paolo Ruggeri |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Spiaggia libera |
| Editore | Venturaedizioni |
| Formato |
|
| Pagine | 399 |
| Pubblicazione | 05/2022 |
| ISBN | 9791280517517 |
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