La soglia è una linea ancipite, è una linea di confine, è un limite che vuole essere superato. E l'uomo, mentre vi dimora, davanti l'abisso, divorato da un'indefinibile angoscia, dilaniato da due tremende forze confliggenti, una che dice natura, l'altra che dice Io, è attratto dal lato oscuro dell'esistenza. Sotto l'azione di queste due forze, compulsivamente, egli vive il conflitto originario e non sa dove dirigersi. Eppure, un'eco lontana gli ricorda la sua sacralità, il suo baricentro, là dove la verità si dà come aletheia (svelamento), come salvezza, fuori dal quale il suo squilibrio si dice nevrosi. L'uomo della soglia, il nevrotico, degradato nella coscienza e nella conoscenza di Sé, subisce una perdita, una limitazione che gli impedisce di sviluppare tutte le sue potenzialità. Per questa ragione gli orientali paragonano quest'individuo a una persona dormiente che ha una percezione illusoria della realtà.
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Jung e l'autoanalisi. Dall'ombra alla coscienza
| Titolo | Jung e l'autoanalisi. Dall'ombra alla coscienza |
| Autore | Pietro Silvio Mauro |
| Argomento | Società, scienze sociali e politica Psicologia |
| Editore | Psiche |
| Formato |
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| Pagine | 288 |
| Pubblicazione | 01/2016 |
| ISBN | 9788896093603 |
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