"Dello zio" racconta la storia di uno zio. Di un uomo borderline che non è mai cresciuto, bloccato da cinquant’anni chissà dove nell’infanzia e in riva al mare, al termine del mondo. Grazie a circostanze eccezionali, forse un confino forzato, la narratrice è spinta a osservare da vicino quest’uomo dalla dubbia igiene, dalle manie bizzarre, dalla salute cagionevole, dalle proporzioni anomale, irrimediabilmente troppo piccolo, troppo grasso e troppo zoppo per questo mondo. Gli gira intorno, cerca di svelare quello che sembra un mistero, inciampa su frammenti di oblio familiare, sulle difficoltà di una vita quotidiana impossibile e su un futuro incerto. Fa congetture. Si abbandona a un delirio inevitabile a contatto con questo zio che si erge come una sfida a qualsiasi tipo di conformità. Sullo sfondo, emerge il ritratto di una famiglia e di un’epoca. Bizzarra come lo sono tutte le famiglie e tutte le epoche, anzi di più. Ma dobbiamo stare attenti a non saltare alle conclusioni. Con questo romanzo d’esordio Rebecca Gisler propone una scrittura entomologica, curiosa e divertita, che esplora un soggetto tanto strano quanto affascinante: uno zio.
Dello zio
| Titolo | Dello zio |
| Autore | Rebecca Gisler |
| Traduttore | Luigi Colombo |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | La libellula |
| Editore | Armando Dadò Editore |
| Formato |
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| Pagine | 104 |
| Pubblicazione | 09/2024 |
| ISBN | 9788882816452 |
€16,50
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