Opra è il nome della cittadina che di fatto rappresenta il contorno de “Il Parco”: ora un “residence”, ora un centro psichiatrico che alberga varie vicende, vicissitudini, patologie e miserie umane. “Il Parco”, in un modo o in un altro, è l’ambientazione diretta o indiretta di sette “atti” collegati tra loro nello spazio e nella successione degli eventi molto più di quanto, apparentemente, si potrebbe avere l’impressione. Il testo è un susseguirsi di storie diverse per lunghezza, ritmo, tematica, tensione evocata: tutte però inevitabilmente destinate a suscitare un’emozione forte, un turbamento della cui natura, nel leggere, magari non si è subito del tutto consapevoli. Renato Schembri, lo psicoterapeuta-autore, che negli altri suoi romanzi si concentra a descrivere solo un tipo di stato mentale (nevrotico), in quest’“Opra” presenta invece una rassegna di altre sofferenze mentali più gravi: lo fa ora spingendo sull’acceleratore, ora lasciando il lettore sospeso e spiazzato, creando atmosfere paradossali, surreali, in alcuni momenti oniriche.
Opra
| Titolo | Opra |
| Autore | Renato Schembri |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Narrativa, 59 |
| Editore | Maurizio Vetri Editore |
| Formato |
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| Pagine | 128 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9791281306462 |

