«L’allenatore di Salvatore Bruno non ha precedenti: impossibile trovargli un albero genealogico. Letterariamente, lo si direbbe un orfano, non proviene che da se stesso». Così Cesare Garboli presentava uno dei romanzi più sorprendenti e anticonformisti degli anni Sessanta. Il protagonista, alter-ego dell’autore, è attanagliato da un fuoco d’amore che non riesce a estinguere se non a costo della propria integrità fisica e mentale. Il bersaglio di questa offensiva del cuore è femminile, ma non è una donna: è la Juventus, la squadra che assorbe e risolve interamente il mondo del narratore. Il boom economico, le “magnifiche sorti e progressive” della società civile e di quella letteraria vengono smascherate da Bruno in un corpo a corpo linguistico raffinato e godibile, che attraversa i registri del lirico (come nella descrizione del gol dello juventino Praest), del comico e del grottesco. Un antiromanzo sul calcio e sull’amore.
L'allenatore
| Titolo | L'allenatore |
| Autore | Salvatore Bruno |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Bordeaux |
| Formato |
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| Pagine | 149 |
| Pubblicazione | 03/2022 |
| ISBN | 9791259631145 |
16,00 €
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