Una fotografia in bianco e nero che ritrae quattro bambine. Sono loro le protagoniste di questa storia, quasi un secolo della nostra storia. Dal ventennio agli anni duemila, le piccole sorelle immobilizzate nella foto, iniziano a muoversi, a ballare vorticosamente fra le trame della vita. I primi lavoretti, i primi amori, la gioventù vissuta e sprofondata nella guerra. Qui si sofferma Sandro Cappelli, capace di descrivere quella lunga ferita che è la gioventù con grazia e passione. La violenza della seconda guerra mondiale modifica il mondo ma non le loro giovani traiettorie. Se i fatti storici che incorniciano la “foto della vita” delle giovani sorelle imprimono il ritmo dell’esistenza, sono i sentimenti, solo i sentimenti, che la determinano. Quattro parabole che si intrecciano, che formano una famiglia che mai, anche alla fine dei giorni, potrà scomporsi. Ricordandoci che il nostro mondo oggi, forse, non è migliore di quello che, più di ottanta anni fa, ha attraversato il momento più sanguinoso della storia recente dell’uomo.
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È quasi ora di andare
| Titolo | È quasi ora di andare |
| Autore | Sandro Cappelli |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Editore | Porto Seguro |
| Formato |
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| Pagine | 304 |
| Pubblicazione | 10/2023 |
| ISBN | 9791254925515 |
€18,00

