In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti recenti e una natura che sembra collassare sotto il peso di un male inspiegabile. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina e il piccolo Doriano si muovono in questo mondo in bilico, cercando rifugio fisico ed emotivo sotto l’ombra di un albero straordinario e inquietante, che pare immune al degrado circostante. Solo questo albero resiste, opponendo il mistero della sua enormità al giungere inatteso e incomprensibile della calura. Calùra non ha nomi di luoghi né cronologie. I segni sono pochi. Il paesaggio è una terra arida: le acque della fiumara stentano a dissetare le creature; tra i sassi sopravvivono serpenti e lucertole. La natura muore prima degli uomini, e gli uomini resistono disperatamente. Nel silenzio carico di presagi e nella tensione crescente tra i personaggi, si sviluppa un racconto corale che mescola epica popolare, realismo magico e riflessione sulla memoria e sul destino.
Calùra
| Titolo | Calùra |
| Autore | Saverio Gangemi |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Velvet |
| Editore | Rubbettino |
| Formato |
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| Pagine | 176 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9788849886306 |

