Alla soglia dei cinquant’anni Lev Krivorotov è un poeta in crisi creativa ed esistenziale: la militanza nei circoli artistici della dissidenza antisovietica è solo un ricordo, e le ardenti passioni giovanili si sono spente nella vodka. Che cosa è rimasto delle grandi speranze di quella genera¬zione, così piena di ambizioni ma così povera di prospettive? La donna che amava, Anja, ha sposato il suo migliore amico Nikita; il poeta militante Cigrašov, suo faro e punto di riferimento, si è suicidato. Lev stesso sembra condannato a rimanere una promessa non mantenuta della poesia russa. La morte di Anja e l’incontro con Nikita, dopo tanto tempo, lo porteranno a rievocare episodi del passato, tra cui il grottesco duello con il rivale in amore, evidente quanto patetica citazione della fine di Puškin. Sergej Gandlevskij è un poeta considerato un “classico vivente”, che in questo suo romanzo – il cui titolo cita la sigla usata dagli studiosi russi per definire le parti illeggibili di un testo – rivela le inconsistenze e le illusioni della bohème moscovita, lasciando che la letteratura racconti se stessa.
NRZB
| Titolo | NRZB |
| Autore | Sergej Gandlevskij |
| Traduttore | Claudia Scandura |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Scatti |
| Editore | Elliot |
| Formato |
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| Pagine | 159 |
| Pubblicazione | 06/2020 |
| ISBN | 9788869939129 |

