“Nostra maggior Musa” è il titolo onorifico che Durante attribuisce al poeta Virgilio, sua immaginaria guida nell’Oltretomba, ma noi Italiani dobbiamo riferire queste parole a Dante stesso che, alla fine ormai della sua esistenza, destinata a concludersi a soli cinquantasei anni, riceve finalmente il riconoscimento delle sue eccelse capacità. Tutti lo stimano ma uno solo fra essi è ostile e critico verso Dante: Cecco d’Ascoli, che finirà bruciato sul rogo. Intanto Ravenna accoglie il Poeta nell’ultimo suo rifugio. Anche la famiglia Alighieri si è ricomposta attorno a Dante: i figli lo hanno raggiunto nell’esilio. Guido Da Polenta incarica il Poeta di una ambasceria a Venezia e Dante ritorna da essa mortalmente ammalato di malaria. La corona d’alloro, che mai era stata conferita al Poeta da vivo, viene deposta sul suo feretro dal Sire di Ravenna, parente di Francesca da Rimini: un funerale solenne è il tardivo riconoscimento per colui che fu definito “d’ogni senno pregiato, che in corpo d’uom si potesse trovare”.
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Durante di Alighiero. Volume Vol. 3
| Titolo | Durante di Alighiero. Volume Vol. 3 |
| Volume | Vol. 3 - Nostra maggior musa |
| Autore | Silvana Sissi Bedodi |
| Argomento | Narrativa Narrativa di ambientazione storica |
| Collana | Percorsi narrativi |
| Editore | BastogiLibri |
| Formato |
|
| Pagine | 592 |
| Pubblicazione | 04/2021 |
| ISBN | 9788855010962 |
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