Ispirati da una sensibilità sostanzialmente fotografica - nella quale le immagini si fanno metafora dell'interiorità - questi "cammei" colgono l'essenza del vivere nei suoi momenti più nudi, in istantanee che parlano di verità scomode e di illuminazioni. La solitudine degli universi individuali, la miseria della maschera, le ambizioni frustrate, le inquietudini che emergono quando la routine si spezza, i momenti di bilancio nel bazar di una vita... tra echi di poesia e duro realismo, si fa strada l'idea che gli esseri umani siano "deserti in cerca di vicinanza", ma anche la certezza della preziosità di ogni esistenza. "Conosco i personaggi e i pensieri di quei personaggi, il loro modo di sentirsi soli, al fondo, costretti all'angolo, quella ferocia che viene dalla costrizione all'angolo e che ti fa esplodere il cuore".
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Il conto degli avanzi
| Titolo | Il conto degli avanzi |
| Autore | Stefano Zuccalà |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Mini, 8 |
| Editore | Lupo |
| Formato |
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| Pagine | 194 |
| Pubblicazione | 01/2011 |
| ISBN | 9788896694718 |
€13,00

