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Il malinteso della vittima. Una lettura femminista della cultura punitiva

Il malinteso della vittima. Una lettura femminista della cultura punitiva
Titolo Il malinteso della vittima. Una lettura femminista della cultura punitiva
Autore
Collana I ricci, 41
Editore EGA-Edizioni Gruppo Abele
Formato
Formato Libro Libro: Libro in brossura
Pagine 111
Pubblicazione 09/2022
ISBN 9788865793107
 
14,00

 
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Il termine «sicurezza» si è spogliato, ormai da parecchi anni, delle caratteristiche sociali cui era legato (lavoro, salute, diritti): oggi ci si sente al sicuro con condizioni che ci proteggono individualmente dal rischio di diventare «vittime» di comportamenti dannosi. Da qui l’assunto che tutte e tutti siamo vittime potenziali; quindi fenomeni sociali complessi vengono governati con il codice penale e, di fatto, si criminalizza la povertà, la marginalità sociale, l’immigrazione. Ma com’è successo tutto questo? E soprattutto, com’è successo che a questa deriva securitaria aderiscano «movimenti politici il cui obiettivo è la libertà dallo sfruttamento, dall’oppressione, dalla violenza dei gruppi di cui si fanno portavoce? Perché, in particolare, questo succede in un movimento come quello femminista, che è ri-nato (in Italia, ma non solo) contro la rappresentanza (ognuna parla per sé, a partire da sé), nel contesto delle spinte antiautoritarie degli anni Sessanta?».
 
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