In "I sopravvissuti", Tamás Aczél racconta con lucidità e profondità umana il momento in cui un mondo finisce e un altro, ancora incerto e contraddittorio, comincia a prendere forma. Nella Budapest sconvolta dalla guerra, tra la caduta del regime nazista e l'arrivo delle truppe sovietiche, si intrecciano le vicende di cinque famiglie borghesi e di una moltitudine di personaggi provenienti da ogni strato sociale, tutti segnati - in modi diversi - dalla distruzione materiale e morale lasciata dal conflitto. Non ci sono soltanto I sopravvissuti alle rovine e alle persecuzioni naziste - ebrei, lavoratori, contadini -, ma anche coloro che devono fare i conti con la fine di un'intera società: uomini e donne legati a un ordine ormai crollato, giovani disorientati, individui incapaci o riluttanti ad adattarsi al nuovo corso della storia. In questo scenario complesso, Aczél costruisce un affresco corale in cui le scelte personali, i compromessi e le tensioni morali diventano il vero centro del racconto. Più che un semplice romanzo storico, I sopravvissuti è una riflessione intensa sulla sopravvivenza - fisica e morale - e sulle ambiguità del cambiamento, capace di restituire senza retorica il trauma collettivo e la difficile rinascita di una società in trasformazione.
I sopravvissuti
in uscita
| Titolo | I sopravvissuti |
| Autore | Tamás Aczél |
| Collana | Biblioteca di narrativa |
| Editore | Editori Riuniti University Press |
| Formato |
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| Pagine | 300 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9788835982807 |

