«Nella mia mente sfilavano, chiarissimi, i vulcani del Messico e del Guatemala, il viso di Roger, quello di mio padre, quello del famoso artista Giacometti e il Pizzo Badile, le luci di Parigi, il Weisshorn e, per un attimo, l'Alnasca». L'estuario della memoria raccoglie aneddoti della vita di Tito Bassi: dall'infanzia trascorsa tra le montagne dell'Insubria postbellica, disseminata di fortificazioni, trincee e cavalli di Frisia, attraversa gli anni irrequieti dell'adolescenza vissuta sulle piste da sci e le cime innevate, fino all'età adulta, quando l'autore cede al fascino dei tropici e si trasferisce nella terra dei vulcani e degli alberi, il Guatemala. Come suggerisce il titolo, questo racconto è come un fiume, si diluisce nell'estuario e si fonde col mare, senza mai annoiare il lettore, grazie alla sagacia dello stile e alla capacità di Bassi di ritrarre personaggi pittoreschi. Il romanzo, infatti, non è tanto la storia del suo autore, quanto quella delle persone che hanno attraversato il suo cammino, lasciando sempre una traccia del loro passaggio: chi una battura ironica, chi un ricordo commovente, chi un tocco di saggezza.
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L'estuario della memoria
| Titolo | L'estuario della memoria |
| Autore | Tito Bassi |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Approdi |
| Editore | Vertigo |
| Formato |
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| Pagine | 402 |
| Pubblicazione | 12/2022 |
| ISBN | 9788862069830 |

