C'è un'idea - di casa persino al ministero dei Beni culturali italiano in questi anni - secondo cui l'Italia potrebbe diventare una grande "Disneyland culturale": ma è davvero a questo che serve il tessuto artistico e paesaggistico che abbiamo ereditato e che stiamo rovinando? Per rispondere, si può partire dalla storia di un crocifisso attribuito a Michelangelo e acquistato dal governo Berlusconi per più di tre milioni di euro: raccontarla significa parlare del potere del mercato, dell'inadeguatezza degli storici dell'arte, della cinica manipolazione dei politici e delle gerarchie ecclesiastiche, del perverso sistema delle mostre, del miope opportunismo dell'università e della complice superficialità dei mezzi di comunicazione. Il degrado del ruolo della storia dell'arte nel discorso pubblico accompagna la metamorfosi del ruolo del patrimonio storico e artistico: da gratuito strumento di crescita culturale garantito dalla Costituzione, a parco dei divertimenti a pagamento.
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A cosa serve Michelangelo?
| Titolo | A cosa serve Michelangelo? |
| Autore | Tomaso Montanari |
| Argomento | Arti, cinema e spettacolo Arti: argomenti d'interesse generale |
| Collana | Vele, 64 |
| Editore | Einaudi |
| Formato |
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| Pagine | 130 |
| Pubblicazione | 03/2011 |
| ISBN | 9788806207052 |
€12,00
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