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Nicolò Businco. Storia di un errore giudiziario

Nicolò Businco. Storia di un errore giudiziario
Titolo Nicolò Businco. Storia di un errore giudiziario
Autore
Argomento Società, scienze sociali e politica Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia
Collana Pósidos, 28
Editore Condaghes
Formato
Formato Libro Libro: Libro rilegato
Pagine 224
Pubblicazione 06/2014
ISBN 9788873562375
 
18,00

 
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Il giovedì del 16 luglio 1914, Nicolò Businco lasciò il carcere dopo quasi diciotto anni di detenzione. Con altri tre compagni di sventura - Giosuè Piroddi, Antonio Lorrai e Antonio Parlatariu di Tertenia - fu condannato all'ergastolo, in seguito a un processo che all'epoca fece scalpore, per l'omicidio di Ruggero Tedde, segretario comunale di Perdasdefogu, commesso la notte del 16 agosto 1894. Nel 1911, in seguito a pazienti investigazioni, i famigliari dei condannati erano riusciti a far incriminare per suborno e falsa testimonianza chi aveva determinato la condanna del 1898 e a ottenere la revisione del processo. Il nuovo si concluse tuttavia con l'assoluzione degli accusati, nonostante alcuni di loro avessero confessato. Per via della logica perversa della burocrazia, Piroddi e Businco (gli altri due erano nel frattempo deceduti in carcere), pur essendo stati riconosciuti implicitamente vittime di un grossolano errore giudiziario, furono ricondotti in prigione n ell'attesa che si chiarisse la loro posizione processuale. Giosuè Piroddi fu liberato il 17 febbraio 1912 mentre Nicolò Businco dovette attendere altri ventinove mesi nel penitenziario di Oristano.
 
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