Abbiamo di fronte una silloge che intende rappresentare il contrasto tra normalità e illogicità. L’autrice cerca una conferma, come una luce nel buio della notte, una spiegazione di quello che avverte intorno a sé. Anzitutto, un sentimento di solitudine, sempre in agguato che l’accompagna quotidianamente. A volte è lei stessa che cerca l’isolamento per meditare e scrivere. “E me ne andrò errabonda /per i vicoli del dolore, /conosciuti sin da piccola/per assenza d’amore”. In ogni poesia aleggia uno strano fantasma, fin troppo evidente, anche quando solo evocato e impalpabile: il male che si nasconde per essere più presente. Non si riesce a convivere con quel mostro che alberga nell’animo e si percepisce dentro, tra la mente e il cuore, tra la voglia di vivere e quella di morire. “Ti conosco, /orrido spettro dell’anima, /allorché prendesti il posto delle fiabe e della danza, /mio primo grande amore/di bambina”. Il bipolarismo è qui descritto come eterno alternarsi di eventi che induce allo spaesamento, tutto attraverso versi dolci e tremendi che, in un crescendo lirico di vuoto, speranza e gratificazioni, cercano un senso...
Fragile come cartapesta
in uscita
| Titolo | Fragile come cartapesta |
| Autore | Vincenza Zollo |
| Editore | Pluriversum Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 70 |
| ISBN | 9788885751699 |

