Di fronte alla silloge poetica di Zaccaria Bertoldo si ha immediatamente la sensazione di entrare in un territorio liminale, un luogo in cui la poesia non è mai puro esercizio lirico, ma si contamina costantemente con il racconto, con la narrazione breve, con l'immaginario visionario e perturbante. La mia mente in vetri non è soltanto un titolo efficace: è una vera dichiarazione poetica. La mente è fragile, riflettente, tagliente; lascia filtrare la luce ma può ferire chi la attraversa. Lo stile di Zaccaria Bertoldo si muove su un doppio binario: da un lato una prosa fortemente evocativa, quasi cinematografica, dall'altro una poesia scarna, concentrata, spesso spezzata in versi brevi che sembrano trattenere a fatica il peso emotivo che portano. È una scrittura che vive di contrasti: carne e simbolo, violenza e delicatezza, amore e distruzione. Le immagini sono spesso corporee, viscerali - cuori che bruciano, mani che stringono, ali recise, sangue che macchia la neve - e si caricano di valore metaforico fino a diventare emblemi di una condizione esistenziale più ampia.
La mia mente in vetri
novità
| Titolo | La mia mente in vetri |
| Autore | Zaccaria Bertoldo |
| Collana | Nuove voci |
| Editore | Gruppo Albatros Il Filo |
| Formato |
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| Pagine | 138 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791223617212 |

