Seb27: Linea teatrale
Els Comediants 1971-1981. Pupazzi giganti, ricerca, festa popolare
Silvana Marchisio Mola di Nomaglio
Libro: Libro rilegato
editore: Seb27
anno edizione: 2007
pagine: 120
La ricerca di Silvana Marchisio, sostenuta dal rigoroso impianto teorico e concettuale di Gian Renzo Morteo, ci guida attraverso i primi dieci anni della compagnia catalana Els Comediants, ormai riconosciuta internazionalmente e da sempre dedita all'uso di grandi pupazzi in chiassose e colorate parate carnevalesche. Il periodo qui osservato va dal 1971 al 1981: dalla scoperta quasi casuale che la compagnia fa della strada, della piazza, del carnevale come spinta alla vitalità tra le brume dell'agonizzante regime franchista; fino al riconoscimento europeo, quando agli Els Comediants viene affidato l'incarico di rivitalizzare il Carnevale di Venezia.
Genoveffa di Brabante. Dalla tradizione popolare a Erik Satie
Libro
editore: Seb27
anno edizione: 2004
pagine: 176
I fili ritrovati. Prospettive del teatro di marionette nella moderna società dello spettacolo
Libro
editore: Seb27
anno edizione: 2004
pagine: 120
Gianduja. Una riscoperta in corso
Alfonso Cipolla, Giovanni Moretti
Libro
editore: Seb27
anno edizione: 2003
pagine: 136
La fabbrica delle meraviglie. Teatro e spettacolo nell'Ottocento a Vercelli
Mario Sgotto
Libro
editore: Seb27
anno edizione: 2003
pagine: 208
Attori e baracche. Il «Fornaretto» nel sistema teatrale
Giovanni Moretti
Libro
editore: Seb27
anno edizione: 2002
pagine: 176
In cerca di un paese. I trent'anni del Progetto Cantoregi
Salvatore Gerace, Erika Monforte
Libro: Libro rilegato
editore: Seb27
anno edizione: 2006
pagine: 220
Il Progetto Cantoregi come tutte le espressioni radicate nell'espressività popolare, non si pone obiettivi estetici a priori, non intende riformare, non lavora all'interno d'un sistema professionistico, ma ha sempre voluto cercare il "suo" teatro: un teatro che non si imponga, che sia fuori dalla logica del mercato, che sia accadimento funzionale all'interno di un circuito vitale: celebrativo, rituale, di possibilità e di occasione. A muovere il lavoro della Cantoregi è una storia condivisa che, come tale, può trovare un substrato fecondo nella storia intima dei singoli. In una "perenne bohème di ricerca", tra la storia contadina, fonte d'ispirazione, e gli archivi abbandonati della cultura cosiddetta "alta", quali fonti antropologiche, prende corpo una storia lunghissima di spettacoli e l'avventura di una comunità ritrovata in se stessa.
Imagerie, teatrini e sortilegi. La tradizione italiana ed europea
Libro
editore: Seb27
anno edizione: 2004
pagine: 104
Commedianti figurati e attori pupazzani. Testimonianze di moralisti e memorialisti, viaggiatori e cronisti per una storia del teatro con le marionette...
Alfonso Cipolla, Giovanni Moretti
Libro
editore: Seb27
anno edizione: 2003
pagine: 208
Teatro. Opere per attori, solisti e burattini
Sandro Gindro
Libro
editore: Seb27
anno edizione: 2002
pagine: 160
Metamorfosi della rappresentazione. Shakespeare, Verdi e le marionette: storie di rimandi e tradimenti
Alfonso Cipolla
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2026
pagine: 224
Un saggio che attraversa secoli di teatro alla ricerca della sua materia più viva e mutevole. Un gioco “alchemico” che intreccia cultura alta e tradizione popolare, drammaturgia e oralità, melodramma e burattini. Al centro, la capacità del teatro di reinventare le storie prima ancora che diventino “classici”, in un dialogo serrato di rimandi, riscritture e tradimenti fecondi: filo rosso la lente deformante delle marionette. E allora Shakespeare senza Shakespeare. Verdi senza Verdi. Ma molto più Shakespeare di tanto Shakespeare. Molto più Verdi di tanto Verdi. Perché quello delle marionette è un teatro “teatrale” che rifugge dal mimetico e abbraccia l’eccesso, il grottesco, la meraviglia, non teme l’enfasi e la deformazione. Un teatro capace di imprimersi nella memoria, non per illusione del reale, ma per forza d’evocazione, rivelandosi una straordinaria testimonianza dell’inesauribile capacità del teatro di riformularsi incantando. Prefazione di Luigi Allegri
Destrezza e libertà. Circo e resistenza tra memoria e presente
Libro: Libro in brossura
editore: Seb27
anno edizione: 2026
pagine: 120
Nomade per vocazione, fluido per natura, il circo attraversa i secoli come corpo estraneo ai confini, alle patrie, alle ideologie. Eppure, proprio in quella marginalità apparente, si nasconde un cuore resistente: sotto il tendone, tra cavallerizzi e acrobati in perenne fuga, si è celata una patria invisibile senza confini, tentacolare attraverso i continenti. Il circo è stato capace di proteggere le minoranze, lanciare messaggi di libertà attraverso i suoi spettacoli, vivendo in un perenne equilibrio di quasi invisibilità sociale. Questo volume affronta la traiettoria di una forma di società e di arte capace di opporsi senza dichiararsi, di proteggere senza apparire, di assecondare il potere senza schierarsi. Dove l’equilibrismo non è solo disciplina fisica, ma gesto di sopravvivenza e inconsciamente politico. Un percorso tra piste e silenzi, dove la memoria non è retorica, ma esercizio di verità.

