SEI: I contemplativi nel mondo
Don Giuseppe Baldo prete di Ronco all'Adige
Francesco Malgeri
Libro
editore: SEI
anno edizione: 1995
pagine: XXXVI-155
Parroco di Ronco all'Adige (1843-1915), fondatore delle Piccole Figlie di San Giuseppe, Giuseppe Baldo è un protagonista del movimento sociale cattolico in Italia e un raffinato maestro di spirito. La sua sensibilità sociale e la sua intelligenza politica lo portano a interessarsi degli operai, dei disoccupati, degli emigranti, del sottoproletariato in genere. Il prete e l'operatore sociale si identificano perché si rifanno entrambi a un progetto di vita ispirato al Vangelo e orientato allo scopo di realizzare la santità. E' il profilo di quei santi che sono detti i contemplativi itineranti, gente che ha impresso alla propria vita una forte connotazione nomade, ponendosi alla ricerca di Dio nei fratelli più poveri e dell'uomo nei figli di Dio meno garantiti.
Santità sociale in Italia tra Otto e Novecento
Giorgio Rumi
Libro
editore: SEI
anno edizione: 1995
pagine: X-126
La sapienza della vita. Lettere di Maria Domenica Mazzarello
M. Esther Posada, Anna Costa, Piera Cavaglià
Libro
editore: SEI
anno edizione: 1994
pagine: XX-260
Si tratta dell'epistolario di Santa Maria Domenica Mazzarello, letto in chiave storico-culturale allo scopo di ricavare il profilo di una santa e di una educatrice raffinata. A far da filo conduttore è il viaggio di Maria Mazzarello dalle sue terre del Monferrato fino alla santità. La pluralità di identità che la cofondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice ha maturato nella sua breve vita sono evidenziate dalla sua straordinaria capacità comunicativa che si esprime sia nella "libertà del mio scrivere" sia in un disinvolto anticonformismo che assume come unico criterio di giudizio la carità: "Fate con libertà tutto ciò che richiede la carità".
Lettere pastorali (1876-1905)
G. Battista Scalabrini
Libro
editore: SEI
anno edizione: 1994
pagine: XXVI-749
Monsignor Giovanni Scalabrini (1839-1905), vescovo di Piacenza, è una forte personalità: un uomo di fede contrario a ogni integralismo, un uomo di azione che si fa carico dei problemi sociali del suo tempo, un pastore intelligente che ha una visione universale della sua missione. Deciso a 'muovere una guerra implacabile ai sensali di carne umana' impegna la vita a favore degli emigrati e fonda una congregazione dedicata al loro servizio. Assume il dramma dell'emigrazione come espressione di una società allo sbando, violenta con i deboli, guidata da falsi maestri. Le sue lettere pastorali, raccolte in questo volume, svelano la sua ansia apostolica e le ragioni di fondo delle sue iniziative di autentica promozione umana, soprattutto a favore degli emigrati.
Don Alberto Caviglia (1868-1943). I documenti e i libri del primo editore di don Bosco tra erudizione storica e spiritualità pedagogica
Cosimo Semeraro
Libro
editore: SEI
anno edizione: 1994
pagine: XXIV-352
Alberto Caviglia è il primo storiografo di Don Bosco. A 50 anni dalla sua morte, l'autore ha completato l'inventario dell'archivio privato di Don Caviglia, nel quale sono catalogati i documenti raccolti nella lunga attività di ricerca dello studioso di Don Bosco. L'interesse scientifico del "fondo Caviglia" attiene diversi settori specialistici: storia della spiritualità salesiana, storia della Chiesa, della cultura, della storiografia e dell'insegnamento di quel periodo che fa da cerniera tra XIX e XX secolo. Il volume contiene una biografia di Caviglia, una sistematica bibliografia, il repertorio del fondo archivistico, l'inventario della corrispondenza ricevuta, il catalogo della biblioteca.
La congregazione delle Piccole Figlie di san Giuseppe. Dalle origini al 1932
Danilo Veneruso
Libro
editore: SEI
anno edizione: 1994
pagine: X-142
Don Giuseppe Baldo trae dalla sua spiritualità contemplativa i criteri di analisi per avviare una vasta opera di bonifica sociale e religiosa, mediante opere di assistenza, di formazione, di stimolo alla partecipazione soprattutto dei giovani. A questo scopo fonda la Congregazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe, nelle cui regole trasfonde la sua originale intuizione del 'contemplativo itinerante', che non crea soluzioni di continuità tra il rapporto diretto con Dio e l'attenzione ai problemi reali dei poveri. L'autore analizza la spiritualità e il progetto apostolico e sociale di questa Congregazione, evidenziando la coerenza e l'efficacia di un modello di vita in cui per tenere saldamente i piedi per terra è necessario tenere mente e cuore in cielo.
Eustachio Montemurro. Un protagonista del Mezzogiorno tra poveri ed emarginati. Atti del Convegno storico nazionale (Bari, 22-23 maggio 1993)
Libro
editore: SEI
anno edizione: 1994
pagine: XII-244
Medico, sacerdote, mistico, operatore sociale, fondatore di congregazioni religiose. Una personalità complessa e difficile da accettare. Accusato ingiustamente di falso misticismo, si distingue per l'assistenza ai poveri e la promozione umana, per l'impegno educativo, eventi che si integrano contribuendo a dare una risposta alternativa al problema del Mezzogiorno. Il Convegno di Bari, di cui si pubblicano gli atti in questo volume, evidenzia come l'attivismo contemplativo di Montemurro nasca da una visione unitaria del problema meridionale e fornisca quindi un punto di vista originale per una ricostruzione storica del contesto in cui è vissuto.