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Susil Edizioni: Santandria

Liber quinque librorum. II libro dei defunti. Parrocchia San Giuliano, Villanova Tulo

Liber quinque librorum. II libro dei defunti. Parrocchia San Giuliano, Villanova Tulo

Maria Bonaria Floris

Libro: Libro in brossura

editore: Susil Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 172

Trascrizione, traduzione e analisi dei documenti dal 1643 al 1675 del II libro dei defunti della parrocchia San Giuliano di Villanova Tulo. "212 persone (tanti sono i documenti storici letti avidamente) e una Chiesa del '600, quell'antica di San Giuliano, hanno ripreso vita e sono diventate una storia: è stato così che le ombre delle fresche notti dell'estate si sono trasformate in persone animate e hanno riacquistato intelletto e sentimenti; la capacità vivificante della parola e della memoria ha annientato il secolare oblio nel quale queste persone si erano addormentate e il passato ha ceduto il posto all'oggi, al racconto di altrettante storie di quotidiana umanità. Queste pagine sono scritte in ricordo di quei villanovesi dei tempi che furono, presenze discrete e silenziose che, indifferenti oramai alle leggi del bene e del male, paiono uscire dalle nebbie dei ricordi del passato per proclamare la loro liturgia: «Dammi ascolto, tu che passi: sii giovane, sii saggio... Ricerca solamente la verità, fino alla morte!" (dall'introduzione)
22,00

Liber quinque librorum. I libro dei defunti. Parrocchia San Giuliano, Villanova Tulo

Liber quinque librorum. I libro dei defunti. Parrocchia San Giuliano, Villanova Tulo

Maria Bonaria Floris

Libro: Libro in brossura

editore: Susil Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 296

Trascrizione, traduzione e analisi dei documenti dal 1599 al 1643 del I libro dei defunti della parrocchia San Giuliano di Villanova Tulo. "Il presente lavoro, che ha per oggetto lo studio del primo registro parrocchiale di Villanova Tulo (1599-1643), colmando alcuni vuoti lasciati dalle fonti civili, si pone come obiettivo la ricostruzione, sia pure parziale, della comunità villanovese nel '600. ... Erano davvero poche le persone che sfuggivano ad una vita molto pesante. Infatti, stando alle testimonianze dei sacerdoti del tempo, nel '600 la piccola comunità di Villanova Tulo complessivamente era povera, ma, nella sua modestia, disomogenea, cosicché ad una esigua minoranza di benestanti, possessori di terre, di bestie e di mezzi di produzione, si contrapponeva una moltitudine di indigenti che cercavano di campare lavorando per conto di terzi. Anche a tale riguardo sono di grande utilità gli atti della parrocchia, che documentano la presenza o meno di testamenti lasciati dai defunti e, per ciò stesso, le loro condizioni economiche: è evidente che coloro che morivano in condizioni di estrema indigenza non avevano alcuna possibilità di lasciare delle disposizioni testamentarie. Fra gli ultimi della comunità vi erano quasi tutti i forestieri dimoranti a Villanova Tulo." (dall'introduzione)
21,00

Respuestas. La comunità di Villanova Tulo secondo il Rettore Reverendo Pedro Francisco Desogus (1777)

Respuestas. La comunità di Villanova Tulo secondo il Rettore Reverendo Pedro Francisco Desogus (1777)

Maria Bonaria Floris

Libro: Libro in brossura

editore: Susil Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 68

Per descrivere la villa di Villanova Tulo così come essa si presentava negli ultimi decenni del '700 e la vita religiosa e sociale della sua comunità forse poche fonti storiche possono rivelarsi più articolate e complete di ciò che a tale riguardo scrisse il rettore del tempo ai suoi superiori. In realtà il rettore Pedro Francisco Desogus, nativo di Seui, responsabile della cura delle anime di Villanova Tulo sicuramente nel 1777, forse non avrebbe mai messo per iscritto tutte le notizie sulla villa e sui suoi abitanti, come invece dovette fare, se a lui, come a tutti gli altri parroci, non fosse pervenuta una circolare diramata da parte dei suoi superiori. Per capire questa storia, tuttavia, è opportuno fare qualche passo indietro nella storia della Diocesi di Cagliari in quel periodo.
16,00

Toponimi arabo-sardi

Toponimi arabo-sardi

Libro: Libro in brossura

editore: Susil Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 136

La completa revisione della presente opera è un atto d'omaggio alla memoria del Professor M. M. Bazama ed uno stimolo rivolto a chi ha a cuore lo studio della storia della Sardegna.
17,00

Liber quinque librorum. III e IV libro dei defunti. Parrocchia San Giuliano, Villanova Tulo

Liber quinque librorum. III e IV libro dei defunti. Parrocchia San Giuliano, Villanova Tulo

Maria Bonaria Floris

Libro: Libro in brossura

editore: Susil Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 336

Trascrizione, traduzione e analisi dei documenti dal 1675 al 1714 del III e IV libro dei defunti della parrocchia San Giuliano di Villanova Tulo.
23,00

Da Su meri ai Sumeri. Settemila anni fa mentre albeggiava la cultura di Ozieri

Da Su meri ai Sumeri. Settemila anni fa mentre albeggiava la cultura di Ozieri

Fioraldo Cocco

Libro: Libro in brossura

editore: Susil Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 234

Il sumero è la lingua del popolo dei Sumeri; non è ancora stata dimostrata alcuna parentela con altre lingue note, ed è considerata una lingua isolata. È una lingua ergativa e agglutinante. Dove la lingua sumera sia nata originariamente è in dubbio. Sillabe incandescenti lanciano ancora, dalle lontananze di millenni, i loro segnali luminosi, perché nella sacralità in cui le ha lasciate l’antichità stessa, le parole, come le stelle, continuano ad irradiare luce anche quando i corpi che la produssero non esistono più.
16,00

Iolao e i greci figli di Ercole in sardegna

Iolao e i greci figli di Ercole in sardegna

Francesco Carrone

Libro: Libro in brossura

editore: Susil Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 328

"La cronistoria di una ricerca dalla quale emerge che in Grecia, alla morte di Ercole, la sua discendenza perseguitata dai Micenei, migrerà in Sardegna. Dalla commistione con gli indigeni Nuragici si darà origine alla rinnovata civiltà sarda delle regge dei nuraghi a tholos dei Principi Tespiadi che, noti come Shardana, capeggiando le cosiddette coalizioni dei popoli del mare, daranno il via alle sanguinarie invasioni del mediterraneo orientale".
25,00

Il complesso ex gesuitico di Iglesias. Note storiche e documenti d'archivio

Il complesso ex gesuitico di Iglesias. Note storiche e documenti d'archivio

Roberto Poletti

Libro: Libro in brossura

editore: Susil Edizioni

anno edizione: 2017

pagine: 300

Nel 1580 i Gesuiti si stabilirono ad Iglesias che era allora, per popolazione, la terza città più importante della Sardegna. Dopo l’espulsione della Compagnia dal Regno di Sardegna, avvenuta nel 1773, il complesso religioso non era stato tuttavia ancora terminato e l’onere di portarlo a termine ricadde sulla Diocesi di Iglesias. Così, tra la fine del Settecento ed il primo Novecento la chiesa della Purissima e l’annesso ex collegio ricevettero l’assetto che conservano oggi. Grazie a queste cure, lo stemma della Compagnia di Gesù campeggia ancora nel cuore antico della città, a testimonianza di una fase di storia locale che, grazie all’universalità del messaggio gesuitico e alla capillare rete di diffusione della Compagnia, si inserisce, a pieno titolo, nel più ampio e variegato contesto della storia dell’architettura e dell’arte moderna nel Mediterraneo, offrendosi come interessante caso per lo studio della circolazione di artisti, modelli e manufatti.
19,90

La parrocchiale di Villasor. Da Santa Maria a San Biagio
13,00

Carrasegare. Carnevali di Sardegna

Carrasegare. Carnevali di Sardegna

Lorenzo Cuccuru

Libro

editore: Susil Edizioni

anno edizione: 2013

pagine: 112

Carrasegare significa carne viva da lacerare, specie quella umana. Il rito infatti si riferiva alle antiche feste in onore di Dioniso, dio dell'ebbrezza e della vegetazione, datore di pioggia alla terra assetata. ...Illustrando le maschere che in questi ultimi anni sono state riesumate in numerosi paesi, Lorenzo Cuccuru, pittore e ricercatore, ha fatto un'operazione culturale degna di encomio perché in modo chiaro e sintetico ha fornito notizie essenziali sul loro ruolo, recuperandone i nomi e gli atteggiamenti e raffigurandole nella loro forma attuale. Lavoro utile, a prescindere dal pregio artistico, per far conoscere alla gente questo aspetto della nostra cultura che col passare degli anni era stata quasi totalmente dimenticata.
25,00

Il retablo perduto. Cronografia di un'ipotesi

Il retablo perduto. Cronografia di un'ipotesi

Francesco Tamponi

Libro: Libro in brossura

editore: Susil Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 278

Nella parte più nascosta della cattedrale di Ampurias in Castelsardo si materializza finalmente un indizio. Antonio il Grande, l’anacoreta del fuoco e del deserto, nel suo vecchio simulacro di legno, sebbene defilato e ramingo tra le sacristie e gli altari, è da sempre presente e si manifesta come arcano testimone di una rivelazione. Il suo racconto affida a queste note la storia non detta, nella puntuale geografia dei fatti, che le cronache delle evoluzioni e delle trasformazioni dei luoghi e delle opere hanno percorso. Il retablo perduto, attraverso le parti che di esso sopravvivono, ritrova i passi della sua storia e riannoda le trame del tempo intorno a un enigma di cui tutto ignoravamo fuorché l’esistenza.
35,00

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