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Tic: UltraChapBooks

Low. Una trilogia: Tecniche di basso livello-Senza paragone-Quando arrivarono gli alieni

Low. Una trilogia: Tecniche di basso livello-Senza paragone-Quando arrivarono gli alieni

Gherardo Bortolotti

Libro: Copertina morbida

editore: Tic

anno edizione: 2020

pagine: 208

La scrittura di Gherardo Bortolotti si muove in quel terrain vague posto tra prosa e poesia: più precisamente, maneggia la prosa con gli strumenti della poesia. Il risultato è una fiction implosa, che si sottrae agli inganni della mimesi, popolata da personaggi frammentari e frammentati, dentro scenari che si potrebbero definire, parafrasando Perec (autore amato da Bortolotti), infra-apocalittici. Nonostante l'evidente riuso di un immaginario fantascientifico, il mondo straniato che vediamo dentro questi libri è comunque il nostro presente catastrofico, senza nemmeno una consolazione: l'imperfetto che caratterizza questa scrittura designa infatti, come ha scritto Andrea Cortellessa, «la perdita di qualcosa che non si è mai posseduto». E in questa capacità di guardare freddamente le macerie del futuro, di un mondo che avrebbe voluto essere e non è stato, sta tutta la densità politica di questa scrittura, che è davvero una scrittura senza paragone.
15,00

Anacronismo

Anacronismo

Christophe Tarkos

Libro

editore: Tic

anno edizione: 2020

pagine: 240

Nonostante la prematura scomparsa nel 2004, all'età di quarant'anni, Christophe Tarkos ha segnato il paesaggio poetico francese degli ultimi trent'anni. "Anacronismo" è l'ultimo libro da lui pubblicato in vita e rende alla perfezione la sua idea di una lingua radicalmente immanente a sé stessa: una "pasta da modellare" (pâte-mot) che rifiuta ogni compromesso con la "facilità" dei rigurgiti pulsionali, delle posture ispirate e degli slanci metafisici e abbraccia l'unica dimensione possibile per la scrittura, cioè la prospettiva letterale. Ed è proprio la letteralità della lingua a costituire la cornice di queste pagine a loro modo monodimensionali (poesia facciale, prosa appiattita): variazioni seriali, descrizioni fattuali, sperimentazioni logiche, manipolazioni plastiche e torsioni elastiche. Una lingua che, proprio grazie a questo bagno di letteralità dice e racconta di sé, ma, allo stesso tempo, transitivamente, dice e racconta anche del mondo: la lingua non è un'eccezione nel mondo e non lo sono dunque nemmeno la poesia, prodotta appunto con la lingua, e il poeta, trasformato, nelle parole dello stesso Tarkos, in un fabbricante di poesie.
16,00

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