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Vita e Pensiero: Ricerche. Scienze religiose

Il ministero del papa in prospettiva ecumenica. Atti del Colloquio (Milano, 16-18 aprile 1998)

Il ministero del papa in prospettiva ecumenica. Atti del Colloquio (Milano, 16-18 aprile 1998)

Libro

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 1999

pagine: VI-342

Il papa Giovanni Paolo II nell'enciclica Ut unum sint ha posto a tema della riflessione ecumenica la questione del ministero papale nella Chiesa. Si tratta, scrive il papa, di "curare, evidentemente insieme, le forme nelle quali questo ministero possa realizzare un servizio d'amore riconosciuto dagli uni e dagli altri" (Ut unum sint, n. 95). Per questo il papa propone che si indaghi circa "una forma di esercizio del primato che, pur non rinunciando in nessun modo all'essenziale della sua missione, si apra a una situazione nuova" (ibi). Il papa invita, cioè, a progettare un'immagine storica del primato, che consenta la formazione di un consenso universale. Per le chiese che accettano l'invito, significa entrare in una fase di ripensamento della propria tradizione teologico-canonica, in vista di un cambiamento della propria prassi, che sia rispettoso delle loro convinzioni di fede, ma tenda anche ad annullare o, perlomeno, a diminuire la distanza che oggi le separa. È un impegno che naturalmente vale per tutti i cristiani, ma forse spetta in primo luogo ai cattolici. Questo libro intende, perciò, offrire un contributo di risposta alla domanda: quali sono, nell'ambito della tradizione cattolica e in dialogo con le altre tradizioni cristiane, gli sviluppi auspicabili nella forma di esercizio del primato, perché esso possa meglio corrispondere alla sua funzione in seno ad una cristianità che tende all'unità?
26,00

Un monastero alle porte della città. Atti del Convegno per i 650 anni dell'Abbazia di Viboldone
20,66

Cattolici in Italia tra fede e cultura. Materiali per il progetto culturale
19,63

Il concilio di Trento. Istanze di riforma e aspetti dottrinali

Il concilio di Trento. Istanze di riforma e aspetti dottrinali

Massimo Marcocchi, Claudio Scarpati, Giuseppe Alberigo

Libro

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 1997

pagine: IV-156

Il Concilio di Trento (1545-1563) ha profondamente segnato la storia del cattolicesimo moderno sul piano sia della dottrina sia della prassi pastorale. In occasione del 450° anniversario della sua apertura (1545-1995) l'Università Cattolica di Milano ha ritenuto opportuno ricordarne il significato, promuovendo un ciclo di conversazioni, in cui autorevoli studiosi hanno affrontato alcuni temi nodali della riflessione conciliare. Claudio Scarpati, dell'Università Cattolica, ha illuminato alcune istanze riformatrici presenti nella cultura italiana preconciliare; Antonio Acerbi, dell'Università Cattolica, ha analizzato la ricezione del decreto tridentino sulla giustificazione, in particolare nei catechismi; Giuseppe Alberigo, dell'Università di Bologna, ha illustrato le concezioni ecclesiologiche al Concilio di Trento e nell'età moderna. Ai tre saggi fa da cornice un'ampia introduzione di Massimo Marcocchi, dell'Università Cattolica, che colloca gli studi sul Concilio di Trento nel quadro di una tradizione iniziata dal padre Agostino Gemelli, fondatore dell'Università Cattolica.
13,00

Orme

Orme

Gioacchino Molteni

Libro

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 1996

pagine: 100

7,23

L'etica normativa: problemi metodologici

L'etica normativa: problemi metodologici

Antonio Lattuada

Libro

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 1989

pagine: 62

5,00

In onore della lingua santa. Il giovane Samuel David Luzzatto tra Bibbia e Letteratura (1800-1829)

Claudia Milani

Libro: Libro in brossura

editore: Vita e Pensiero

anno edizione: 2026

pagine: 168

Samuel David Luzzatto (1800-1865), anche noto con l’acronimo Shadal, è assai studiato per le sue traduzioni e i suoi commenti biblici e come docente presso il Collegio rabbinico di Padova. In onore della lingua santa indaga un aspetto finora inesplorato della sua figura: gli anni di formazione giovanile, gli studi e le opere composte prima del trasferimento a Padova. Muovendo dalla vasta mole di materiale inedito custodito negli archivi, si focalizza sulla centralità della lingua e della letteratura per la costruzione dell’identità ebraica. Luzzatto viene così collocato all’interno del complesso mondo ebraico del XIX secolo, in dialogo con la Wissenschaft des Judentums e la cultura europea dell’epoca. Fin dagli anni giovanili emerge quindi la sua posizione circa i problemi più dibattuti dell’ebraismo coevo: le questioni relative al culto, l’ebraico come lingua di utilizzo letterario ed epistolare, il rapporto con il governo asburgico. Con appendice antologica inedita in ebraico con testo a fronte.
17,00

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