Adelphi: PICCOLA BIBLIOTECA ADELPHI
Il mio cuore messo a nudo-Razzi-Igiene-Titoli e spunti per somanzi e racconti
Charles Baudelaire
Libro: Copertina morbida
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 171
Non si può dire che il moderno sia veramente nato finché Baudelaire non comincia ad annotare le stenografie del suo «cuore messo a nudo». Qui, perduta l'antica cornice del verso, parla solo una lingua dei nervi, ogni riga è un sussulto, un tremore della sensibilità e dell'intelligenza, mescolate senza rimedio. Poe e Joseph de Maistre furono i padrini metafisici di quella lingua, in una accorta commistione di satanico e di celeste. Ogni tasto che Baudelaire sfiora, e fosse anche per produrre il suono più stridente, è qualcosa che continua a toccare noi tutti, «ipocriti lettori», che abbiamo imparato a riconoscere in lui un «fratello». Queste pagine non sono un «diario intimo», che poggi sulla tranquilla convenzione di un Io. Il dandy e il teologo, il poeta assillato dai debiti, il cronista della bêtise, l'allegorista: sono questi i personaggi, tutti interni a Baudelaire, che qui, volta a volta, lanciano i loro «razzi», folgorazioni intermittenti che traversano il cielo fosco della grande città. Sono segnali rapidissimi, ma non si cancellano dalla memoria. Questo è il libro che, oggi come ieri, ogni sedicenne dovrebbe portare in tasca. Aprendolo, vi leggerebbe, per esempio: «Diffidiamo del popolo, del buonsenso, del cuore, dell'ispirazione, e dell'evidenza».
Il complesso del denaro. Romanzo
Franziska zu Reventlow
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 128
Dagli ebrei la salvezza
Léon Bloy
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 146
Nel 1892, quando la Francia era spazzata da un'ondata di antisemitismo, Bloy pubblicò questo libro che illumina la questione degli ebrei di una luce metafisica, l'unica che possa aiutare a percepire tale mistero religioso e storico. In molti modi si può leggere Bloy: come un romanziere camuffato da teologo, come un teologo camuffato da romanziere, come un antico esegeta, come un temibile critico del moderno, come una maestro dello humour nero. Tutto ciò traspare in "Dagli Ebrei la salvezza", che è fondamentalmente il commento a quattro parole del Vangelo di Giovanni "Salus ex Iudaeis est". Contrapposto a Bloy, accompagna il testo un saggio di Guido Ceronetti che ci mostra in quante direzioni ci si possa muovere sulla base delle stesse parole.
La vita di Marpa il traduttore
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 144
Marpa il Traduttore (1012-1096) fu tra coloro che più contribuirono a trapiantare in Tibet il buddhismo indiano. Tre volte lasciò il Tibet per compiere viaggi attraverso il Nepal e l'India alla ricerca di manoscritti e di maestri che spiegassero le oscure dottrine dei Tantra. Decisivo fu l'incontro con Naropa che lo designò come suo successore spirituale. In Tibet gli insegnamenti di Marpa diedero vita, attraverso Milarepa, a una tradizione che dura tuttora. Solo un segreto andò perduto, la tecnica che consente di trasferire la propria coscienza in un cadavere. gTsang sMyong Heruka, lo yogin pazzo di Tsang, che scrisse La vita di Marpa, è lo stesso cui dobbiamo La vita di Milarepa; e lo stesso è anche il loro traduttore, il tibetologo Jacques Bacot.
Tra pensieri
Guido Ceronetti
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 222
Nel febbraio del 1991 Paolo Mieli, allora direttore della Stampa, affidò a Ceronetti uno spazio quotidiano sulla prima pagina del suo giornale. Ora, ripresi e ampliati, questi pensieri di altri (da Confucio a Campanile, da Heidegger a Salamov a Yeats, chiamati a rappresentare in sintesi, le passioni, gli sdegni, le idiosincrasie del compilatore di questa singolare antologia) vengono dallo stesso Ceronetti raccolti in un volume, preceduti da una sua nota in forma di viatico per un viaggio, o vagabondaggio, appunto, tra pensieri.
Manzoni e la via del romanzo
Giovanni Macchia
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 196
Macchia indaga sulla nascita del più celebre romanzo della letteratura italiana, i Promessi Sposi. Nascita quanto mai misteriosa, se si pensa alla precedente attività del Manzoni che "fu dapprima un grande poeta lirico, poi un tragico, uno storico, un moralista, e infine un romanziere". Eppure i nessi con il Manzoni precedente permangono, se è vero che la forma stessa del romanzo nasce in lui come sviluppo della funzione del coro nelle tragedie, e se è vero che la Storia della Colonna infame, ai Promessi Sposi indissolubilmente legata, lo inserisce "nella grande corrente inquisitoriale del romanzo moderno, da Stendhal a Dostoevskij". Macchia guarda gli aspetti più innovativi della riflessione del Manzoni, sullo sfondo della cultura europea.
Suite inglese
Julien Green
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1994
pagine: 168
Quando Julien Green scrisse questo libro, negli anni Venti, era un giovane gentiluomo degli Stati Uniti del Sud trapiantato a Parigi. Aveva scelto il francese come lingua d'elezione, ma avvertiva che la Francia aveva nozioni vaghe e incerte su alcuni dei suoi venerati eroi letterari inglesi e americani. Così pensò di raccontarli e il dottor Johnson e Charlotte Bronte, Hawthorne e Lamb e Blake divennero i protagonisti di una suite inglese.

