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Libri di Charles Baudelaire

I fiori del male. Testo francese a fronte

I fiori del male. Testo francese a fronte

Charles Baudelaire

Libro: Libro rilegato

editore: Bompiani

anno edizione: 2022

pagine: 640

L’origine della poesia moderna è in questo libro, tra i più celebri e innovativi di tutti i tempi, ponte gettato tra il decadentismo tardoromantico già venato di simbolismo e le forme dei versi modernisti di inizio novecento. Condannato per oltraggio alla morale, I fiori del male fece scandalo per temi e stile espressivo, ma non va giudicato come semplice capostipite della moda del “maledettismo”: la potenza verbale dell’io poetico, la consapevolezza di saper vedere meglio e più in là dell’uomo comune, il dono di attraversare l’inferno della vita riconoscendo le corrispondenze interne al mondo sono tutte caratteristiche che oggi corrispondono all’ideale di quello che definiamo poeta.
15,00

I fiori del male. Con il racconto di Renzo Paris

I fiori del male. Con il racconto di Renzo Paris

Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Demetra

anno edizione: 2012

pagine: 160

Eccezionale monumento della lirica ottocentesca, "I fiori del male" continuano a proporsi come sorgente primaria dell'ispirazione poetica contemporanea. Le inesauribili suggestioni della nascente modernità sono distillate in versi sublimi e conturbanti, capaci di esplorare le regioni del sogno e del soprannaturale. Rigore formale ed effervescente invenzione linguistica convivono in una retorica poetica che molti commentatori hanno avvicinato, per intensità e perfezione, al linguaggio mistico. Con una novità: i poeti di oggi che ritraggono in dieci parole chiave i grandi classici della poesia.
6,00

Piccoli poemi in prosa

Piccoli poemi in prosa

Charles Baudelaire

Libro

editore: Rizzoli

anno edizione: 1990

pagine: 320

10,00

I fiori del male e altre poesie. Testo francese a fronte
5,50

I fiori del male

I fiori del male

Charles Baudelaire

Libro

editore: Insolitolibro

anno edizione: 2014

3,90

Il pittore della vita moderna. Testo francese a fronte

Il pittore della vita moderna. Testo francese a fronte

Charles Baudelaire

Libro

editore: Marsilio

anno edizione: 1994

pagine: 180

Sul finire dell'anno 1863 i lettori del "Figaro" furono testimoni, forse non del tutto consapevoli, di una rivelazione: in un saggio che assumeva come pretesto l'opera del disegnatore Constantin Guys, Charles Baudelaire spiegava i suoi principi sull'arte moderna. L'elogio del trucco che può riparare all'animalità femminile, l'esaltazione del dandy come la forma più perfetta in cui si è incarnato l'ideale morale, la celebrazione della città e delle sue folle: è il culto della parte contingente del bello.
14,00

Il mio cuore messo a nudo-Razzi-Igiene-Titoli e spunti per somanzi e racconti

Il mio cuore messo a nudo-Razzi-Igiene-Titoli e spunti per somanzi e racconti

Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Adelphi

anno edizione: 1994

pagine: 171

Non si può dire che il moderno sia veramente nato finché Baudelaire non comincia ad annotare le stenografie del suo «cuore messo a nudo». Qui, perduta l'antica cornice del verso, parla solo una lingua dei nervi, ogni riga è un sussulto, un tremore della sensibilità e dell'intelligenza, mescolate senza rimedio. Poe e Joseph de Maistre furono i padrini metafisici di quella lingua, in una accorta commistione di satanico e di celeste. Ogni tasto che Baudelaire sfiora, e fosse anche per produrre il suono più stridente, è qualcosa che continua a toccare noi tutti, «ipocriti lettori», che abbiamo imparato a riconoscere in lui un «fratello». Queste pagine non sono un «diario intimo», che poggi sulla tranquilla convenzione di un Io. Il dandy e il teologo, il poeta assillato dai debiti, il cronista della bêtise, l'allegorista: sono questi i personaggi, tutti interni a Baudelaire, che qui, volta a volta, lanciano i loro «razzi», folgorazioni intermittenti che traversano il cielo fosco della grande città. Sono segnali rapidissimi, ma non si cancellano dalla memoria. Questo è il libro che, oggi come ieri, ogni sedicenne dovrebbe portare in tasca. Aprendolo, vi leggerebbe, per esempio: «Diffidiamo del popolo, del buonsenso, del cuore, dell'ispirazione, e dell'evidenza».
13,00

I fiori del male

I fiori del male

Charles Baudelaire

Libro

editore: Guaraldi

anno edizione: 1995

pagine: 224

10,00

Edgar Allan Poe. La sua vita, le sue opere

Edgar Allan Poe. La sua vita, le sue opere

Charles Baudelaire

Libro

editore: Controluce (Nardò)

anno edizione: 2020

pagine: 112

Questo volume raccoglie due saggi che Baudelaire scrisse come prefazione alle raccolte di racconti di Poe da lui tradotte in lingua francese. Nel primo saggio, intitolato "Edgar Poe. La sua vita, le sue opere" (1856), Baudelaire racconta la vita dello scrittore americano tracciandone un profilo intellettuale e psicologico, ed evidenziando le difficoltà attraverso cui l'autore s'inserì nel panorama letterario statunitense. Il secondo saggio, "Nuove note su Edgar Poe" (1857), è incentrato sulla poetica e lo stile dello scrittore, le cui convinzioni estetiche e filosofiche Baudelaire condivide così profondamente da dare l'impressione, in alcuni punti, che l'analisi dell'opera di Poe sia un pretesto per parlare di se stesso e della propria poesia.
14,00

La fanfarlo

La fanfarlo

Charles Baudelaire

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2021

pagine: 80

Dieci anni prima di pubblicare “I fiori del male”, con “La Fanfarlo” (1847) Charles Baudelaire mostra di avere tutte le doti del narratore di razza, educatosi in particolare sulle letture di uno scrittore da lui amatissimo come Honoré de Balzac. Ma nel protagonista del racconto, Samuel Cramer, non è difficile ravvisare alcuni tratti personali dello stesso autore; anzi, in un certo senso, è come se Baudelaire vi si parodiasse: quasi a sottrarsi a quel tanto di naïf e di fittizio intessuto tutt’intorno a una falsa idea di poeta. Se Baudelaire è davvero il primo poeta della modernità, è anche e proprio per uno spirito critico che non arretra di fronte a nulla, neppure, e ancora di meno, di fronte a se stesso. Al di là della piacevolezza narrativa dello strano, e quasi comico, triangolo dei tre protagonisti – oltre a Cramer, i due personaggi femminili: la signora di Cosmelly e la ballerina Fanfarlo – questo racconto si presenta dunque anche come la precisa messa a fuoco di una poetica, come rivelava già Jean-Paul Sartre: «La Fanfarlo, opera di prima giovinezza, lascia stupefatti: tutto è già lì, le idee e la forma».
9,50

Tu metteresti l'universo intero. Testo francese a fronte

Tu metteresti l'universo intero. Testo francese a fronte

Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Salani

anno edizione: 2021

pagine: 128

Pochi volumi di questa collana sono così incentrati sull'amore e la poesia come ricerca dell'assoluto nei corpi delle donne, nelle luci delle strade, negli occhi dei passanti, nel vino, nello strazio nobile dell'anima. Il lettore vivrà con Baudelaire questa assoluta, franta, umanissima e altissima ricerca d'amore nelle poesie alla donna, mai raggiunta del tutto, mai appagante per sempre, rapinosa, sensuale e sfuggente.
10,00

Eugène Delacroix

Eugène Delacroix

Charles Baudelaire

Libro: Copertina morbida

editore: Abscondita

anno edizione: 2021

pagine: 176

«Delacroix è decisamente il pittore più originale del passato e dell'era moderna. È proprio così, che possiamo farci? Nessuno dei suoi amici, persino i più entusiasti, ha osato proclamarlo con la nostra impudica sincerità. Grazie alla giustizia tardiva del tempo che smorza rancori, stupefazioni e cattive volontà, togliendo lentamente di mezzo con la morte ogni ostacolo, oggi non ci troviamo più a vivere nell'epoca in cui gli "artisti retrogradi" si facevano il segno della croce al nome di Delacroix, nome che, del resto, costituiva un segno di riconoscimento per tutti i suoi oppositori, intelligenti e sciocchi. Quel "tempo delizioso" è ormai trascorso. Ma Delacroix verrà sempre contestato, almeno quanto basta ad aggiungere lampi alla sua aureola. Meglio così! Ha il diritto di restare sempre giovane; infatti, lui non ci ha ingannato, non ci ha mentito come hanno fatto certi idoli ingrati accolti nei nostri panteon. Delacroix non fa ancora parte dell'Accademia, pur troneggiandovi moralmente; ormai da molti anni ha già detto tutto, proprio tutto quello che è indispensabile per primeggiare - ne conveniamo; e - prodigiosa impresa di un genio sempre alla ricerca del nuovo - non gli rimane che progredire sulla retta via - là dove si è sempre mantenuto».
21,00

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