Libri di Charles Baudelaire
I fiori del male. Testo francese a fronte
Charles Baudelaire
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2022
pagine: 640
L’origine della poesia moderna è in questo libro, tra i più celebri e innovativi di tutti i tempi, ponte gettato tra il decadentismo tardoromantico già venato di simbolismo e le forme dei versi modernisti di inizio novecento. Condannato per oltraggio alla morale, I fiori del male fece scandalo per temi e stile espressivo, ma non va giudicato come semplice capostipite della moda del “maledettismo”: la potenza verbale dell’io poetico, la consapevolezza di saper vedere meglio e più in là dell’uomo comune, il dono di attraversare l’inferno della vita riconoscendo le corrispondenze interne al mondo sono tutte caratteristiche che oggi corrispondono all’ideale di quello che definiamo poeta.
I fiori del male e tutte le poesie. Testo francese a fronte
Charles Baudelaire
Libro
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2026
pagine: 480
Edizione integrale con testo francese a fronte
I fiori del male. Con il racconto di Renzo Paris
Charles Baudelaire
Libro: Copertina morbida
editore: Demetra
anno edizione: 2012
pagine: 160
Eccezionale monumento della lirica ottocentesca, "I fiori del male" continuano a proporsi come sorgente primaria dell'ispirazione poetica contemporanea. Le inesauribili suggestioni della nascente modernità sono distillate in versi sublimi e conturbanti, capaci di esplorare le regioni del sogno e del soprannaturale. Rigore formale ed effervescente invenzione linguistica convivono in una retorica poetica che molti commentatori hanno avvicinato, per intensità e perfezione, al linguaggio mistico. Con una novità: i poeti di oggi che ritraggono in dieci parole chiave i grandi classici della poesia.
I fiori del male e altre poesie. Testo francese a fronte
Charles Baudelaire
Libro
editore: Scipioni
anno edizione: 1988
pagine: 88
Lo spleen di Parigi. Testo francese a fronte
Charles Baudelaire
Libro
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2008
pagine: 240
Nel 1857, al tempo della pubblicazione dei Fiori del male, Baudelaire dichiara che gli artifici dello stile poetico sono un os
Il giovane incantatore
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Ripostes
anno edizione: 2020
Su Wagner
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 112
“Il saggio di Baudelaire su Wagner è una straordinaria meditazione sulla musica, sui riverberi e le corrispondenze che trascorrono tra il linguaggio musicale e gli altri linguaggi dell’arte. È allo stesso tempo una appassionata difesa del nuovo, dell’invenzione e dell’azzardo che definiscono e rendono vivo il lavoro dell’artista, qualunque sia il suo linguaggio specifico. L’occasione è data da due eventi parigini: i concerti wagneriani al Théâtre des Italiens, diretti dallo stesso compositore – gennaio e febbraio del 1860 – e la «prima» del Tannhäuser all’Opéra nel marzo del 1861, il cui terzo atto è sommerso dal tumulto della contestazione. Presenti alla «prima», con Baudelaire e Gautier, molti poeti e artisti difensori di Wagner, ma anche musicisti come Gounod, Offenbach, Berlioz. Le pagine baudelairiane dicono lo sdegno per la diffusa incomprensione della «nuova musica» e raccontano i temi più coinvolgenti dell’opera wagneriana: il cielo e l’inferno che abitano l’anima, l’eros e il richiamo dell’assoluto, la caduta e il sogno di una redenzione impossibile. La critica, aveva scritto Baudelaire, bisogna che sia «parziale, appassionata, politica, cioè fatta di un solo punto di vista, ma che apra il più grande orizzonte»: il saggio su Wagner è la dimostrazione, vibrante e decisa, che questa critica è possibile.” (Antonio Prete)
I fiori del male. Eros e poesia
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2022
pagine: 196
Nei suoi Journaux intimes, Baudelaire ci rivela che "l'amore è il gusto della prostituzione" e in tal modo si connette all'evento espressivo: "Cos'è l'arte? Prostituzione" (Fusées). Uscendo da sé, disappropriandosi, il poeta moltiplica le possibilità di contatto, mobilitando le sue pluralità soggettive, diffrangendo il suo "cuore moltiplicato". È il desiderio, infatti, che riesce a intrecciare affettività primarie in cui, attraverso l'alterità, si scoprono aspetti ignorati di sé. In tal senso, la critica allestisce uno scenario di carattere erotico da cui si esce trasfigurati. Sono trentotto le poesie scelte e tradotte seguendo semplicemente il filo rosso del desiderio, per il bisogno insopprimibile di rispondere nella propria lingua a questo amico che ci interpella, "– ipocrita lettore, – mio simile, – fratello!", e ne sa, su di noi, più di quanto noi stessi sappiamo o amiamo sapere... Chi traduce risponde alla voce che interroga e offre alla poesia la sua stella cadente: il sentimento condiviso della malinconia che si trasforma in canto. Introduzione di Carlo Pasi.
Il Salon del 1846
Charles Baudelaire
Libro: Copertina morbida
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2022
pagine: 128
Charles Baudelaire, considerato il padre della poesia moderna, è anche autore di testi in prosa fra i più influenti e audaci del XIX secolo. Assiduo frequentatore dei salons parigini, era solito esprimere le sue teorie sull'arte moderna e sulla filosofia dell'arte in una critica arguta e diretta. Questo breve saggio si sviluppa attorno ai principi del Romanticismo mentre Baudelaire accompagna metodicamente il lettore attraverso le opere di Delacroix e Ingres, rivelando la sua convinzione che il perseguimento dell'ideale è essenziale nell'espressione artistica. Una lente molto utile per capire la critica d'arte del XIX secolo in Francia e le opinioni mutevoli riguardo all'essenza del Romanticismo e dell'artista come genio creativo. La prefazione di Adolfo Tura offre una nuova lettura di questo testo fondamentale mettendone in evidenza l'importanza anche per il pubblico odierno.
La fanfarlo
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 80
Dieci anni prima di pubblicare “I fiori del male”, con “La Fanfarlo” (1847) Charles Baudelaire mostra di avere tutte le doti del narratore di razza, educatosi in particolare sulle letture di uno scrittore da lui amatissimo come Honoré de Balzac. Ma nel protagonista del racconto, Samuel Cramer, non è difficile ravvisare alcuni tratti personali dello stesso autore; anzi, in un certo senso, è come se Baudelaire vi si parodiasse: quasi a sottrarsi a quel tanto di naïf e di fittizio intessuto tutt’intorno a una falsa idea di poeta. Se Baudelaire è davvero il primo poeta della modernità, è anche e proprio per uno spirito critico che non arretra di fronte a nulla, neppure, e ancora di meno, di fronte a se stesso. Al di là della piacevolezza narrativa dello strano, e quasi comico, triangolo dei tre protagonisti – oltre a Cramer, i due personaggi femminili: la signora di Cosmelly e la ballerina Fanfarlo – questo racconto si presenta dunque anche come la precisa messa a fuoco di una poetica, come rivelava già Jean-Paul Sartre: «La Fanfarlo, opera di prima giovinezza, lascia stupefatti: tutto è già lì, le idee e la forma».

