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Ares: Profili

Michelangelo. L'uomo & l'artista fuori dai cliché

Michelangelo. L'uomo & l'artista fuori dai cliché

Vitoria María Ángeles

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2021

pagine: 245

Pochi personaggi della storia sono stati oggetto di tanti studi e dibattiti come Michelangelo. Accanto a opere critiche e biografie d’incomparabile pregio, ce ne sono altre di pura fantasia che hanno diffuso l’immagine di un Michelangelo irritabile, nevrotico, asociale, schivo, esaurito, melanconico, frequentatore di bordelli, avido, celibe per scelta penitenziale. Questi eccessi stridono con i tratti evidenti e documentati dell’artista. Già a metà ’500, nella Vita di Michelagnolo, Ascanio Condivi parlava del suo gran cuore, dell’elevata concezione dell’amore umano, della sua generosità e della sua profonda fede. Mal si accorda, del resto, l’opposta visione con l’estrema delicatezza della Pietà Vaticana e la possente devozione dei personaggi della Cappella Sistina. Com’era dunque realmente Michelangelo? Confrontando i dipinti e le sculture con le lettere e le poesie María Ángeles Vitoria ne restituisce in queste pagine un profilo autentico, libero dai cliché.
18,00

Enzo Boletti. Dall'inferno sovietico al miracolo economico

Enzo Boletti. Dall'inferno sovietico al miracolo economico

Manlio Paganella

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2021

pagine: 580

La vita di Enzo Boletti (1919-2005) è un alternarsi di colpi di scena che spaziano dalle verdi colline del Garda all’inferno sovietico. Enzo fu un giovane animato, come tanti, dal desiderio di servire la Patria: diventò alpino, conoscendo gli orrori della Seconda guerra mondiale sul Fronte Orientale e l’eroismo della Resistenza polacca, di cui diventerà un celebrato eroe, per poi ritrovarsi prigioniero nella Siberia di Stalin. Il suo incubo nei Gulag durerà oltre un decennio: sarà infatti l’ultimo reduce italiano a essere liberato. Nel suo carcere tra i ghiacci della Siberia non si lascerà però annientare e al rientro in patria lo attenderà un’instancabile attività di amministratore pubblico e di promotore dell’economia locale. Resterà per sempre legato alla grande famiglia degli alpini e sarà il fondatore del primo Museo Internazionale della Croce Rossa a Castiglione delle Stiviere. Questa è la sua prima biografia che attinge a un’impressionante quantità di materiali inediti provenienti dall’archivio di famiglia e alle testimonianze degli amici che lo conobbero da vicino.
24,00

Flannery O'Connor. Vita, opere, incontri

Flannery O'Connor. Vita, opere, incontri

Fernanda Rossini

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2020

pagine: 360

Una casa di campagna da qualche parte nel Sud degli Stati Uniti. Una ragazza malata, solitaria, confinata. Eppure da queste premesse è scaturita una scrittrice straordinaria, tra le più grandi del Ventesimo secolo. Flannery O’Connor ha ritemprato i suoi limiti in armi affilate, con cui nella sua breve vita ha saputo indagare nel profondo dell’uomo e della sua lotta tra bene e male. «Andalusia», la fattoria in cui viveva attorniata da polli e pavoni, si è trasformata in un vivido fuoco culturale per il viavai di amici, scrittori, artisti e cronisti e per il diluvio di lettere ricevute e spedite. Flannery ha scritto che su di lei non ci sarebbero state biografie: «Una vita trascorsa tra casa e pollaio non è per nulla interessante». Questo libro aggira la previsione dandole direttamente la parola e accompagnandola con i commenti degli amici e dei critici che di lei hanno profondamente stimato l’arte e la tempra umana. Offre la chiave per accostarsi al comico, meraviglioso e drammatico universo dei suoi romanzi e racconti. Inoltre dà conto della sfolgorante interiorità di un’artista per la quale l’essere cristiana, e cattolica, era il centro della vita privata e pubblica, della preghiera, del pensiero e della scrittura. Questo profilo biografico si vale delle lettere e degli altri scritti della O’Connor per dare voce alla sua personalità affascinante, geniale, acuta e pungente. Spalanca una finestra su un gigante della letteratura universale.
20,00

Creature di caldo sangue e nervi. La scrittura di Raymond Carver

Creature di caldo sangue e nervi. La scrittura di Raymond Carver

Antonio Spadaro

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2020

pagine: 192

Raymond Carver è un grande scrittore. Le ragioni del suo successo vivono nello spazio di tensione di una vita, fatta di «caldo sangue e nervi», come scriveva Cechov, autore tra i più amati dallo scrittore americano. Con Carver la realtà quotidiana non è solo la scena, il luogo dove si svolgono le vicende, ma è il protagonista autentico delle storie. Il profilo di Carver preparato da Antonio Spadaro è uno strumento ideale per comprendere l’inquietudine metafisica dello scrittore statunitense, il senso profondo del suo minimalismo e la forza, per molti versi ancora inesplorata, della sua poesia.
13,50

«Gesù, pensaci tu!». Vita, opere, scritti & eredità spirituale di don Dolindo Ruotolo nel ricordo della nipote

«Gesù, pensaci tu!». Vita, opere, scritti & eredità spirituale di don Dolindo Ruotolo nel ricordo della nipote

Grazia Ruotolo, Luciano Regolo

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2020

pagine: 288

La prima biografia completa di uno dei più grandi mistici della nostra epoca, il napoletano don Dolindo Ruotolo (1882-1970). Un volume che resterà punto di riferimento, poiché fondato sulla testimonianza e i documenti anche fotografici originali in possesso della nipote Grazia, oggi ultranovantenne, che ha voluto condividere l'immenso lascito esistenziale e spirituale dello zio con il giornalista Luciano Regolo. Sacerdote, esorcista, ora servo di Dio di cui è in corso la causa di canonizzazione, don Dolindo fin da giovane ha intessuto dialoghi con il Cielo, in particolare con il Signore Gesù, la Madonna ma anche l'angelo custode e santa Gemma Galgani. La sua figura è legata a quella di Padre Pio, con cui era in contatto spirituale, e con cui condivise la salute sempre provata; fenomeni mistici come le bilocazioni, gli scontri notturni con il demonio; e l'obbedienza serena all'autorità della Chiesa nei tempi del più freddo discernimento. Nel 1965 predisse, con 13 anni di anticipo, l'elezione di Giovanni Paolo II. Questi doni soprannaturali erano il frutto dell'adorazione, della preghiera contemplativa, delle mortificazioni mediante le quali il mistico si preparava all'incontro con i fedeli che lo assediavano per ascoltare le sue prediche, confessarsi, chiedere intercessioni e consigli. Teologo e apologeta, scrisse molte opere fra cui spiccano un Commento alla Sacra Scrittura in 33 volumi, ma anche le migliaia di semplici messaggi, aforismi e le devozioni cristiane che gli venivano dettate nelle locuzioni interiori e che trascriveva sulle immaginette che donava a tutti come sostegno nella fede. Il suo primo insegnamento è stato di vivere guardando sempre a Gesù, nella certezza che in ogni circostanza, anche la più difficile e dolorosa, se ci affidiamo a Lui, la nostra vita volgerà al bene.
16,00

Toni Zweifel. Un ingegnere sulle tracce di Cristo

Toni Zweifel. Un ingegnere sulle tracce di Cristo

Augustin L. Kindler

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2020

pagine: 160

Toni Zweifel, nel 1961, era un brillante studente del Politecnico di Zurigo, con obiettivi certamente buoni, ma meramente temporali: il successo professionale e l'affetto di una ragazza. Era battezzato, ma solo saltuariamente praticante. Un paio di compagni di studio gli parlarono della fede che vivevano nell'Opus Dei: gli si aprirono orizzonti totalmente nuovi. Nello stesso anno, su invito di don Ferdinando Rancan, che conosceva dai tempi della sua giovinezza, partecipò a un ritiro spirituale, in cui scoprì che per essere un cristiano autentico doveva interessarsi al benessere umano e spirituale degli altri. Ritornò a Zurigo con il fermo proposito di cambiare radicalmente la sua vita. Cominciò a praticare di nuovo la fede e il 19 marzo 1962 chiese l'ammissione all'Opus Dei come membro numerario, perciò impegnato nel celibato. Con questo passo dava interamente il suo cuore al Signore. Da allora, imparò «a trasformare in endecasillabi la prosa quotidiana», come diceva san Josemaría Escrivá. Trasformò il suo lavoro di ingegnere in occasione di incontro con Dio e di servizio agli altri. Fondò e sviluppò la Fondazione Limmat, tutt'ora attiva, che durante la vita di Toni sostenne centinaia di iniziative sociali ed educative in più di trenta Paesi. Sopportò eroicamente la leucemia che lo colpì per tre dolorosi anni e lo portò alla morte il 24 novembre 1989, in fama di santità. Dal 2001, nella diocesi di Coira, è in corso il processo di beatificazione.
16,00

Margherita di Savoia. I segreti di una regina

Margherita di Savoia. I segreti di una regina

Luciano Regolo

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2019

pagine: 824

Margherita di Savoia, una donna che ha lasciato una traccia nella nostra storia: si pensi al termine Margheritismo coniato per definire il movimento culturale-sociale-artistico fiorito attorno alla sua corte o alla prima rivista di moda che si chiamò "Margherita" in suo onore. Regolo, già autore di due biografie su Elena e Maria José, le altre due regine d’Italia, conclude così un ciclo, portando a galla scritti e testimonianze su Margherita che, come scrive la principessa Maria Gabriella di Savoia nell’introduzione, persino tra i discendenti erano sconosciute. Dal rapporto difficile col patrigno, Rapallo, che sposò segretamente la madre Elisabetta di Sassonia, alle nozze combinate con il cugino Umberto I, col quale costruì un’alleanza «professionale» ma mai un rapporto coniugale. Anche col figlio Vittorio Emanuele Margherita alterna slanci e ansie materne a rigore e freddezza estremi dovuti anche al senso di colpa che le provocava l’aspetto dell’erede, di poco superiore al metro e mezzo d’altezza. Lettere inedite ricostruiscono il rapporto con il barone Peccoz, forse l’unico suo vero amore, seppure Margherita non sacrificò mai a esso il «culto» per la missione dinastica. Fu artefice instancabile di disgelo tra i Savoia e la Chiesa dopo la Presa di Porta Pia, ma anche cultrice del latino, musa di poeti come Carducci, referente privilegiata di altri reali, non ultimo il consuocero Nicola del Montenegro che se ne invaghì, capace di ammaliare persino Garibaldi. Le ricevute degli acquisti svelano una smania compulsiva per lo shopping, ma anche il suo perfezionismo, dai dettagli per i costumi carnevaleschi alle lezioni di mandolino. Col suocero, «padre della Patria», ebbe un rapporto complesso e si adirò quando per «liquidare» le madri dei suoi figli illegittimi il ministro della Real Casa tagliò l’appannaggio anche a lei e al marito, come provano documenti finora inediti dell’Archivio centrale dello Stato. Con le sue contraddizioni Margherita, che fu tra le prime donne a guidare l’auto e ad abbracciare la causa dell’emancipazione femminile, nonostante il reazionarismo politico era entrata nel cuore degli italiani e fu salutata da ali di folla piangente lungo i binari del treno che da Bordighera, dove morì nel 1926, la portò a Roma, dove tuttora, al Pantheon, riposa.
32,00

Lo stupore di Dio. Vita di papa Luciani

Lo stupore di Dio. Vita di papa Luciani

Nicola Scopelliti, Francesco Taffarel

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2019

pagine: 600

Nuova edizione rivista & ampliata. 26 agosto-28 settembre 1978: durò un lampo il pontificato di Giovanni Paolo I, ma quei pochissimi giorni furono sufficienti a rapire il cuore di milioni di fedeli affascinati dal suo sorriso contagioso, dalla sua semplicità, dall’immediatezza dei suoi racconti aneddotici. In queste pagine si delinea un completo itinerario biografico di Albino Luciani, che ci svela i segreti di un uomo semplice e di umili origini che, spendendosi con generosità e intelligenza nel suo ministero, è stato chiamato a servire l’umanità e la Chiesa come successore di Pietro.
25,00

Dino Buzzati. Bricoleur & cronista visionario

Dino Buzzati. Bricoleur & cronista visionario

Antonia Arslan

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2019

pagine: 192

«Tantissimi anni fa, per una collana chiamata “Invito alla lettura di...”, fra tanti autori del nostro Novecento scelsi di scrivere su Dino Buzzati. Il clima culturale era ancora così pesantemente influenzato dalle mode neorealistiche, che lo stesso direttore della collana, poco amante delle atmosfere e dello stile buzzatiani, tentò di modificare il mio testo in senso molto negativo verso l’autore, direi addirittura sprezzante. Non ci riuscì. Buzzati è un grande, ed è ormai un classico. Il deserto dei Tartari continua ad affascinare i lettori ed è diventato proverbiale; le novelle dei primi libri hanno spesso una perfezione incantata, sembrano scolpite nel cristallo. E il mio piccolo libro mi pare ancora la chiave giusta per entrare nel suo mondo».
13,50

San Josemaria Escrivà. L'«ultimo dei romantici»

San Josemaria Escrivà. L'«ultimo dei romantici»

Mariano Fazio

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2019

pagine: 240

«“L’ultimo romantico”. Con questa significativa espressione, colta dalle labbra di san Josemaría, Mariano Fazio ci ricorda che il fondatore dell’Opera è stato un appassionato difensore della libertà. Nei suoi insegnamenti, “il rispetto della libertà altrui non fu mai indifferenza, bensì conseguenza dell’amore, della carità, che sa valorizzare ogni uomo nella sua concreta realtà”. Applicandosi l’appellativo carico di nostalgia di “ultimo romantico”, san Josemaría desiderava in primo luogo interpellare i suoi ascoltatori, per suscitare in loro lo stesso amore per la libertà che aveva nel cuore: “Non lasciatemi solo come l’ultimo romantico. Questo è il romanticismo cristiano: amare davvero la libertà degli altri, con tra sporto”» (Dalla Presentazione di Fernando Ocáriz, Prelato del l’Opus Dei).
14,00

I giorni di Jacques. La breve storia di Jacques Fesch, un assassino candidato agli altari

I giorni di Jacques. La breve storia di Jacques Fesch, un assassino candidato agli altari

Curzia Ferrari

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2019

pagine: 208

Jacques non è un personaggio di fantasia. È nato a Saint-Germainen-Laye il 6 aprile 1930 ed è morto a Parigi, sulla ghigliottina, il 1° ottobre 1957. Jacques Fesch, in nome di una conversione avvenuta in carcere, divenne presto un caso. Curzia Ferrari non si lascia catturare dal déjà vu: con una successione di colpi di scena, passiamo dalla vita provinciale di una famiglia borghese e piuttosto disunita al luccicore dei bistrot parigini, dove Jacques coltiva una speciale inclinazione per il jazz; vivace è anche il suo amore per la natura, pur nell’inferno del denaro di cui non può fare a meno. Del resto, suo padre Georges è proprietario di una banca, e il tema dell’argent è uno dei fili conduttori del libro. Tormentato dal dèmone dell’oro, Jacques organizza un colpo di mano, e lì – nel sangue di un poliziotto ucciso durante la fuga –, vede chiudersi i propri giorni in qualità di uomo libero. Nei tre anni di reclusione nella prigione de «La Santé» prende gradatamente fisionomia una profonda ricerca di Dio. Il sigillo lo metterà l’arcivescovo di Parigi che nel 1987 aprirà la causa di beatificazione. Ma Dio non era già forse nelle stravaganze cercate e respinte da Jacques? E Dio non è forse nella sua serena accettazione della pena di morte, voluta soprattutto dal potentissimo Sindacato di Polizia francese? Ce lo lasciano intuire alcuni passi del libro – e questo è uno degli elementi che lo rendono affascinante, di irrefutabile apertura ai misteri dell’Oltre.
15,00

Gianfranco Chiti. Lettere dalla prigionia (1945)

Gianfranco Chiti. Lettere dalla prigionia (1945)

Rinaldo Cordovani

Libro: Libro in brossura

editore: Ares

anno edizione: 2019

pagine: 248

Nato ed educato in un clima familiare intriso di solida fede cristiana, Gianfranco Chiti, di cui è in corso il processo di beatificazione, fin da giovanissimo era entrato nell’esercito coltivando, insieme alle virtù militari, una maturità spirituale che lo avrebbe gradualmente portato, attraverso le vicende della guerra, della prigionia e della responsabilità di comandante e di stratega-educatore delle nuove leve, alla scelta della vita religiosa tra i frati cappuccini e al sacerdozio. L’esperienza dolorosa dei campi di internamento ne affinò lo spirito e lo condusse a una graduale “amicizia” e intimità con Dio, in particolare con la passione di Cristo, al quale riferiva i suoi compagni di sventura e nel quale andò scoprendo il senso positivo delle sue sofferenze. Ne fanno prova le lettere, qui pubblicate per la prima volta, che egli scrisse a padre Edgardo Fei, il suo cappellano militare (autore di un Diario di guerra, qui raccolto, che ne dà viva testimonianza) dopo la resa del suo battaglione a Baldissero Canavese il 4 maggio 1945 e il successivo internamento nei campi angloamericani di Tombolo, Coltano e Laterina in Toscana.
16,00

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