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Astrolabio Ubaldini: Civiltà dell'Oriente

La pratica dell'insight. Basi e sviluppo della meditazione satipatthana

La pratica dell'insight. Basi e sviluppo della meditazione satipatthana

Mahasi Sayadaw

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1989

pagine: 120

12,00

Essere pace. Con il cuore della comprensione e la meditazione camminata

Essere pace. Con il cuore della comprensione e la meditazione camminata

Thich Nhat Hanh

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1989

pagine: 164

14,00

Le trasformazioni della coscienza. Psicologia transpersonale e sviluppo umano
16,00

L'arte del rilassamento, della concentrazione e della meditazione. Tecniche antiche per la mente moderna
16,00

Il cuore della saggezza. Esercizi di meditazione

Il cuore della saggezza. Esercizi di meditazione

Joseph Goldstein, Jack Kornfield

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1988

pagine: 254

“Il cuore della saggezza” è il frutto della lunga e approfondita collaborazione di due maestri di meditazione vipassana. Gli insegnamenti da loro esposti, pur profondamente radicati nella tradizione buddhista, sono espressi in quest’opera in un linguaggio semplice e immediatamente comunicativo, attento sia a identificare le forme concrete del dolore umano sia a porre in rilievo gli aspetti più consolatori della dottrina del Buddha.L’acquisizione di una viva consapevolezza, secondo quanto indicato dagli autori, ci permette di scorgere la natura mutevole e insostanziale di tutti i fenomeni e, infine, del nostro stesso ‘sé’. Ciò, a sua volta, ci porta a comprendere le cause del dolore sia in noi stessi sia nel nostro prossimo e, conseguentemente, alla capacità di sviluppare la compassione e un'autentica libertà. In sostanza, questo libro si presenta come un aggiornato sommario di insegnamenti di carattere pratico, che hanno conservato la loro purezza essenziale in un arco di tempo di duemilacinquecento anni, pur attraverso la traduzione in molte lingue e la trasposizione in molte culture diverse. La grande forza ispiratrice di questo testo, infine, è ulteriormente accresciuta dal fatto che ogni capitolo è corredato di una specifica appendice di carattere pratico-meditativo, contenente l’indicazione di una serie di esercizi per l’applicazione dei diversi insegnamenti esposti.
17,50

Tai chi chuan e meditazione

Tai chi chuan e meditazione

Da Liu

Libro: Libro rilegato

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1988

pagine: 152

In Occidente il T’ai Chi Ch’uan è noto soprattutto come arte marziale, pur essendo concepito come una disciplina da affiancare alla meditazione per conseguire sia l’armonia con la natura, sia la salute e la longevità. Nato in seno al Taoismo, il T’ai Chi Ch’uan ne rispecchia ancora oggi la visione della vita e i principi fondamentali: la ricerca dell’armonia degli opposti, l’equilibrio tra le forze positive e negative (yang e yin), e il contatto con l’energia alla base dell’universo, o ch’i. Pertanto non è solo un’arte marziale di autodifesa, quanto una disciplina spirituale, una ‘meditazione in movimento’, che coinvolge l’individuo a tutti i livelli e richiede lunghi anni di pratica. Questo libro è un’introduzione alla pratica del T’ai Chi Ch’uan e della meditazione. Per comprendere, oltre che praticare le tecniche, è infatti necessario inserirle nel contesto culturale che le ha viste nascere. È impossibile addentrarsi nei segreti del T’ai Chi Ch’uan senza conoscere la concezione cinese del corpo, basata sui dodici meridiani e sulla circolazione del ch’i, o senza prendere in esame gli esagrammi dell’I King o i grandi filosofi classici. L’autore, una delle massime autorità di questa disciplina, ne descrive i movimenti basilari e come combinarli con la meditazione, permettendo così al lettore di bilanciare gli aspetti fisici e spirituali.
14,00

La visione del dhamma

La visione del dhamma

Thera Nyanaponika

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1988

pagine: 280

17,00

Scrivere zen. Manuale di scrittura creativa

Scrivere zen. Manuale di scrittura creativa

Natalie Goldberg

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1987

pagine: 176

Con intelligenza, umorismo e affettuoso senso pratico, Natalie Goldberg esorta tutti coloro che non scrivono, e anche quelli che già lo fanno, a prendere in mano la matita o il pennarello, la biro o la stilografica, la macchina da scrivere o, perché no, il ‘personal’, e a scrivere. Non per creare opere immortali, né per diventare autori famosi, e neppure per imparare a ‘scrivere bene’, ma neanche, del resto, per ‘esprimere se stessi’, né tantomeno per ‘trovare se stessi’, o per trasmettere la propria visione del mondo ai posteri. Perché allora? Per scrivere, risponde l’autrice. Il fine della scrittura è la scrittura, come il fine della meditazione è (o dovrebbe essere) solo la meditazione, come il fine di fare zazen può esser solo quello di fare zazen. Tuttavia, analogamente alla meditazione, anche per la scrittura il fatto che non vi sia alcun fine esterno non vuol dire che non esistano leggi, norme, percorsi, tecniche, procedimenti i più svariati per mettere in atto lo scrivere, o che non siano necessari maestri per praticare. Questo libro è appunto dedicato alla pratica della scrittura, è inteso a promuoverla, facilitarla, coltivarla, coccolarla, proteggerla, amarla, soffrirla, diffonderla, riconoscerne la complicata geografia, disegnarne una mappa come di un processo interiore articolato, ricco, complesso e personale quanto altri mai.
16,00

La via senza testa. Lo zen e la riscoperta dell'ovvio

La via senza testa. Lo zen e la riscoperta dell'ovvio

Douglas E. Harding

Libro

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1987

pagine: 96

“Dimenticai il mio nome, la mia esistenza oggettiva, tutto quel che potremmo definire io o mio... Più leggero dell’aria, più trasparente del vetro, totalmente libero dall’io, non ero in nessun luogo”. Così l’autore descrive la prima esperienza di assenza della testa o non sé che doveva trasformare totalmente la sua vita e svilupparsi in una nuova via spirituale. Partendo da un’immagine particolarmente efficace, ‘non ho la testa’, Harding spinge il lettore ad abbandonare la concezione abituale del mondo e di se stesso, e ad affidarsi unicamente alle percezioni dei sensi, dopo aver purificato il proprio universo contaminato dagli strati accumulati di nomi, ricordi e associazioni, interpretazioni e manipolazioni. “La via senza testa”, a differenza delle vie che uniscono la spiritualità orientale alla psicoterapia occidentale, non si interessa di osservare deliberatamente i processi mentali, di sondaggi psicologici in quanto tali, di una meditazione tesa a riportare in superficie contenuti mentali rimossi, e neppure di calmare la mente. Come lo zen, non si interessa dei molti aspetti e strati della mente, ma solo di arrivare alla sua essenza.
11,00

Il cristallo e la via della luce. Sutra, tantra e dzog-chen
11,00

La meditazione theravada. La trasformazione buddhista dello yoga

La meditazione theravada. La trasformazione buddhista dello yoga

Winston L. King

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1987

pagine: 228

Il primo libro che riconduca le forme moderne della pratica di meditazione theravada alle sue radici indiane. King, avvalendosi delle fonti autorevoli del canone pali, del Sentiero della purificazione di Buddhaghosa e del Sentiero della liberazione di Upatissa, sostiene la tesi che il sistema meditativo theravada, che appare come una curiosa e a volte disorientante mescolanza di caratteri brahmanici e buddhisti, sia di fatto l'adattamento di alcune tecniche yoga alla concezione del mondo buddhista. Di fatto lo yoga, in quanto metodo, si rivelò particolarmente duttile, utile sia nella ricerca upanishadica del Brahman o in quella del Sé assoluto del Samkhya, sia nell''estinzione delle febbri del samsara' propria dell'illuminazione buddhista. Le tecniche ascetiche che sembrano dominare la religiosità indiana fin dall'epoca vedica sono dapprima rifiutate dal Buddha Gautama e poi riscoperte e inglobate dai buddhisti nel proprio sistema meditativo. King si sofferma particolarmente sul rapporto tra jhana e vipassana e sul supremo stato raggiungibile, la nirodhasamapatti o cessazione del pensiero e della percezione, ritenuta dal Buddhismo theravada un'esperienza effettiva del nirvana in questa vita. Nel capitolo conclusivo l'autore spiega un metodo di meditazione poco noto in occidente, semplificato e accessibile anche ai laici, praticato attualmente in Birmania, Thailandia e Ceylon.
18,00

Dzog-chen. Lo stato di autoperfezione

Dzog-chen. Lo stato di autoperfezione

Norbu Namkhai

Libro

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 1986

pagine: 100

10,00

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