Astrolabio Ubaldini
La scala infinita
S. Carta
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2026
pagine: 308
Attraverso un approccio 'fiducioso', direbbe Gadamer, al corpus delle opere di Jung, Stefano Carta fa dialogare la psicologia
Sillabario
C. Neri
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2026
pagine: 208
Una rielaborazione dei fondamenti della psicoanalisi e della psicoterapia di gruppo nel contesto contemporaneo
Conoscere se stessi
Tetsugen Serra
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2026
pagine: 210
Ispirato dalla celebre serie di immagini zen chiamata "Dieci quadri del bue", il testo ne ripercorre il senso in una forma acc
Il sorriso segreto dell'essere. Oltre l'illusione dell'io e della ricerca spirituale
Mauro Bergonzi
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2026
pagine: 304
Nato dall'esperienza degli incontri di 'condivisione dell'essere' (sat-sang), questo libro si offre come una riflessione lucid
Consigli in cento versi. Gli insegnamenti del buddhismo tibetano su ciò che più conta
Padampa Sangye, Dilgo Khyentse (Rinpoche)
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2026
pagine: 134
Tra i testi che la tradizione del buddhismo tibetano ha custodito come guida essenziale sul cammino spirituale, i Consigli in
La trasmissione orale di Mañju?rî. Mahâmudrâ, Chod e Lama Chopa nella tradizione dei Dalai Lama
Filippo Lunardo
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2026
pagine: 196
"All'inizio, considerando l'attaccamento al sé come un nemico, ne ho trafitto il cuore con la lama affilata della conoscenza d
La psicoanalisi. Studi italiani internazionali del campo freudiano. Rivista italiana della scuola europea di psicoanalisi
Libro
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2026
pagine: 280
Rivista specializzata di psicoanalisi creata da Antonio di Ciaccia
Non cercare di diventare un buddha. La pratica zen, qui e ora
Ian Myozan Kilroy
Libro: Libro rilegato
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2026
pagine: 282
L’essenza dello Zen si manifesta nella concretezza dell’esperienza ordinaria, nel momento presente e nel luogo in cui ci si trova. Non serve allontanarsi da dove si è e andare alla ricerca di mete irraggiungibili: lo zazen è come viaggiare rimanendo esattamente dove si è e la verità può essere trovata nel mondo che ci circonda, nella vita ordinaria. Nel racconto di Kilroy, l’esperienza personale come praticante e monaco della tradizione Sōtō si intreccia con una chiara esposizione dei principi dello zazen, la meditazione da seduti, e con una riflessione profonda sugli aspetti rituali e comunitari di questa pratica. La vita nel sangha è il fulcro della narrazione, perché è ciò che sostiene e accompagna la pratica del singolo. Alle sfide che derivano dal percorso di radicamento del buddhismo in Occidente Kilroy risponde tracciando i lineamenti di uno Zen che emerga nella lingua, nelle tradizioni e nel contesto sociale in cui si trova: la dimostrazione che lo zazen è per chiunque, in ogni tempo e luogo, e che il più profondo significato della vita è la vita stessa.
Dzokchen. Commentario a «L'illuminazione della saggezza primordiale» di Düdjom Rinpoché
B. Alan Wallace
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2025
pagine: 320
Lo Dzogchen, o ‘Grande perfezione’, è un insegnamento centrale nella scuola Nyingmapa del buddhismo tibetano. Il testo principale tradotto in questo volume, L’illuminazione della saggezza primordiale di Düdjom Rinpoché, si concentra su tre temi: un riferimento alle pratiche preliminari fino a śamatha (l’acquietarsi della mente); gli insegnamenti su vipaśyanā (la visione discriminante, o profonda), con un’attenzione particolare alla natura reale dei fenomeni fisici esterni e dei fenomeni mentali interni; infine, un’introduzione alla visione dell’effettiva natura della realtà. È un sistema diretto e non elaborato, che non ha bisogno di visualizzazioni, ma è in grado di generare lo stesso risultato delle pratiche più impegnative e avanzate dello ‘stadio di completamento’ buddhista. La via dello Dzogchen è la progressione di śamatha, vipaśyanā e tekchö, ‘il taglio netto’ fino alla purezza originaria della consapevolezza. La traduzione del testo di Düdjom Rinpoché e il sapiente commentario di Wallace, che a sua volta si ispira al commento orale di Gyatrul Rinpoché, conducono passo dopo passo a sperimentare la consapevolezza pura.
La meditazione vivente. Il «Japjī» di guru Nānak tradotto e commentato
Paolo Ricci
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2025
pagine: 264
Il Japjī è la principale composizione di guru Nānak (1469-1539), il fondatore del sikh dharma. È il poema di apertura del Guru Granth, il libro designato come undicesimo guru, che raccoglie gli inni di numerosi poeti-mistici del movimento della bhakti. Il Japjī è un invito rivolto a tutti gli esseri umani a cercare la verità dentro se stessi, nella propria natura, nel dono straordinario della propria unicità, un invito a stabilire una relazione personale con il mistero dell’essere, libera da qualsiasi disposizione dogmatica e dalla necessità di aderire a qualche religione particolare. Una via che abita nel mondo e riconosce l’umanità e la dignità di ogni essere, senza divisioni di sorta. Questo volume presenta la traduzione e il commento integrale del testo, accompagnando il lettore attraverso la struttura poetica e simbolica del Japjī. L’opera di Nānak si colloca in un orizzonte spirituale e culturale che attraversa l’India tra il XII e il XVII secolo: un mondo in cui mistici hindu, sufi e bhakta condividono il linguaggio dell’esperienza interiore, dell’ascolto e dell’unità. Nei suoi versi, essenziali come formule e luminosi come mantra, si raccoglie il nucleo del messaggio sikh: la tensione dell’umano verso l’Uno (ek), principio e misura di tutte le cose.
Fuoco bianco. Intuizioni e indicazioni spirituali di un saggio contemporaneo
Mooji
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2025
pagine: 368
In questa seconda edizione, Mooji ha ulteriormente arricchito ed elaborato un testo che nasce dalla trasmissione orale da maestro a studente. Questa raccolta di pensieri e insegnamenti di Mooji, tra detti brevi e brani più lunghi, porta il lettore direttamente al riconoscimento della consapevolezza pura, della realtà e dell’essenza profonda di ogni essere vivente. Riccamente illustrato con le sue pitture a china, il libro reca fin nei particolari l’immediatezza, l’efficacia, l’imprevedibilità e persino l’incongruità che si addicono all’armonia totale del risveglio. E quello spazio di calma, affetto incondizionato e comprensione lucida e vigile, che questi aforismi rendono evidente, non rimane una descrizione di qualcosa di lontano o irraggiungibile, ma diventa un’esperienza diretta per chi legge.
La raccolta della roccia blu. Con i commenti zen di Hakuin e di Tenkei
Thomas Cleary
Libro: Libro rilegato
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2025
pagine: 360
La raccolta della roccia blu è un testo classico del buddhismo zen, composto da cento brevi storie e aneddoti, noti come Gongan in cinese e Koan in giapponese, concepiti per suscitare in chi ascolta una percezione e un intuito specifici che innescano il disvelarsi dell'illuminazione e utilizzati come veri e propri mezzi di pratica. La nuova traduzione di quest’opera leggendaria, curata da Aldo Tollini per l’edizione italiana e presentata dalla prefazione di Tetsugen Serra, è accompagnata dal commento di due insigni maestri zen del Giappone moderno: Hakuin Ekaku, della scuola Rinzai, e Tenkei Denson, della scuola Sōtō. I commentari di questi due maestri forniscono enorme valore all'elucidazione dei testi, non solo per la rara erudizione, ma soprattutto per le penetranti intuizioni sullo specifico contenuto zen.

