Audino: Manuali
Scrivere per l'animazione
Mario Bellina
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2018
pagine: 134
Per scrivere un buon progetto di animazione non basta sapere come ideare una storia avvincente e come scrivere una buona sceneggiatura. Bisogna conoscere le tecniche d'animazione. Essere addentro alle logiche di mercato. Avere chiare le differenze di pipeline tra un prodotto animato e uno in live action. Saper progettare un prodotto dedicato a target o a piattaforme differenti sfruttando al meglio le potenzialità che l'animazione può esprimere. L'animazione è di per sé una tecnica, o meglio un insieme di tecniche, con le proprie regole, estetiche e capacità espressive. Per fare sì che il mondo che ha in mente prenda vita nella maniera più efficace possibile, lo sceneggiatore deve conoscerle e saperle applicare. Questo manuale delinea un percorso progettuale per portare gli aspiranti sceneggiatori alla costruzione di un prodotto capace di sfruttare al meglio le specificità tecniche, linguistiche e di mercato dell'animazione, con un'attenzione particolare a quella per l'infanzia. Dall'ideazione del concept alla realizzazione della "bibbia", dallo sviluppo delle sceneggiature al pitch ai broadcaster e alle case di produzione. Il testo offre un percorso rivolto a chi voglia progettare un prodotto di animazione seriale (e non solo) con le carte in regola per fare il suo debutto sul mercato.
Feldenkrais per attori. Guida pratica alla scoperta di un metodo
Victoria Worsely
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2018
pagine: 158
Il Metodo Feldenkrais si serve del movimento per suscitare nell'attore una maggiore consapevolezza del proprio corpo nello spazio e delle sue diverse-possibilità di adattamento e risposta alle sollecitazioni esterne. Così facendo, l'attore si libera dagli automatismi e dagli schemi dettati dall'abitudine e scopre come sfruttare al meglio il proprio potenziale fisico, emotivo e mentale. Spontaneità, sensibilità, semplicità e flessibilità di fronte a qualsiasi situazione sono qualità essenziali per una buona performance sul palco, e il Metodo Feldenkrais si è rivelato in questo senso un ottimo strumento nella formazione degli attori, ma anche di cantanti, ballerini, musicisti, atleti e ogni genere di performer. Frutto degli oltre trent'anni di pratica dell'autrice con il Metodo Feldenkrais applicato al teatro - sia in qualità di attrice che di insegnante di recitazione - il volume include dozzine di esercizi e sequenze che permettono al lettore di fare un'esperienza diretta del valore del metodo nella pratica.
Fare un film... ma anche tv, spot e video per il web.. Il racconto del ciclo produttivo di un audiovisivo, dall'ideazione alla realizzazione alla distribuzione
Roberto Farina
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2018
pagine: 127
Che cosa succede davvero dietro le quinte di un film, di uno spot pubblicitario o di un programma televisivo? E chi sono e cosa fanno quelle tantissime persone che leggiamo nei titoli di coda al cinema? Quasi tutti i manuali di cinema si soffermano sulle singole fasi della lavorazione di un film. Questo libro viene a colmare un vuoto raccontando invece l'intera e avventurosa storia della realizzazione di un audiovisivo, a partire dal soggetto fino ad arrivare alla distribuzione. Si comincia prendendo in esame la costruzione della storia, sulla base dei modelli narrativi più in uso, e si passa poi ad analizzare la parte pratica dell'organizzazione: dalla ricerca dei finanziamenti, del cast, delle location e della troupe fino alla stesura del piano di lavorazione, dei contratti e degli altri adempimenti amministrativi, anche relativi al diritto d'autore. Segue una sezione dedicata al lavoro del set, che si sofferma sui compiti di ciascuna delle figure professionali coinvolte e sui procedimenti in cui la tecnologia digitale sostituisce le tradizionali riprese analogiche. Il percorso prosegue con la postproduzione, illustrando i passaggi che la costituiscono, per terminare con una parte dedicata specificatamente alla produzione televisiva, pubblicitaria e di video per il web. Pensato per chi vuole avvicinarsi alle professioni audiovisive, a partire da chi le studia nei licei o negli' istituti tecnici fino ad arrivare alle accademie o ai corsi universitari, il libro, scritto con un linguaggio chiaro e rigoroso, si rivolge anche ai semplici appassionati che vogliano conoscere cosa c'è dietro la macchina dei sogni. Il volume è arricchito da approfondimenti on line, fruibili attraverso il sito internet dell'editore.
Il videogioco. Storie, forme, linguaggi, generi
Lorenzo Mosna
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2018
pagine: 126
«Homo ludens», scriveva lo storico Johan Huizinga alla fine degli anni Trenta: l'uomo è fatto per giocare. Il gioco ha da sempre svolto un ruolo fondamentale nel plasmare le culture e le società, e alcuni giochi hanno saputo oltrepassare i confini dei popoli e superare le barriere linguistiche. Non solo: gli aspetti ludici hanno accompagnato, in alcuni casi catalizzato, le scoperte scientifiche e le innovazioni. Questo è avvenuto anche agli albori dell'informatica: nei laboratori dove si progettavano i computer nascevano i primi videogiochi, e con essi un nuovo strumento capace di creare un'esperienza di gioco mediata da uno schermo e da un controller. In altre parole, nasceva un medium che in appena mezzo secolo ha saputo raggiungere ogni continente, spesso spiazzando e spezzando l'opinione pubblica. Il videogioco oggi è utilizzato da due miliardi di uomini e donne, e mantiene un giro d'affari di duecento miliardi di dollari, in costante crescita. Il videogioco è parte della nostra quotidianità. La storia che ha trasformato l'intuizione di un manipolo di nerd annoiati in un'industria multimilionaria è uno di quei racconti punteggiati da successi e fallimenti, morti e rinascite, gioie e dolori. Una storia spesso sommersa, sconosciuta o ignorata, talvolta ai confini della leggenda metropolitana. Una storia che merita di essere raccontata. Prefazione di Gianni Canova.
La danza e la sua storia. Valenze culturali, sociali ed estetiche dell'arte della danza in Occidente. Volume Vol. 1
Valeria Morselli
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2018
pagine: 191
Pensato per gli studenti dei licei coreutici, questo libro presenta una selezione ragionata degli aspetti fondamentali del percorso dell'arte della danza nei secoli, considerandone sia gli aspetti sociali che quelli estetici e teorici. Particolare attenzione è dedicata inoltre ai necessari collegamenti con le storie del teatro, della musica, dell'arte e della letteratura, oltre che con la filosofia e la storia sociale in generale. Lo scopo è di consentire agli alunni di formarsi un quadro generale dell'evoluzione "storica della danza, di conoscerne la terminologia anche nell'aspetto etimologico e di acquisire le abilità e le competenze necessarie a inquadrare le informazioni ricevute in una prospettiva interdisciplinare e transdisciplinare, come specificato nelle Indicazioni Nazionali per il liceo coreutico. I testi sono corredati da numerose illustrazioni e materiali utili agli alunni DSA, come schede di approfondimento, sintesi e prospetti analitici. Infine, a conclusione di ciascun capitolo, una scheda con "esercizi e verifiche" aiuterà a focalizzare i punti principali dei contenuti e a pervenire con maggiore facilità a una visione sintetica degli argomenti. L'opera, divisa in tre volumi, prevede anche alcuni contenuti digitali integrativi ed è facilmente fruibile da chiunque desideri accostarsi a una conoscenza di base della storia della danza in Occidente. Piano dell'opera: Volume I. Dalle civiltà greca e romana al XVII secolo; Volume II. Danza e balletto nei secoli XVIII e XIX; Volume III. Rivoluzioni ed evoluzioni nel XX secolo. Il primo volume, dopo un'introduzione generale alla disciplina, si apre con una panoramica sulle civiltà greca e romana. Passa poi a illustrare gli aspetti principali della funzione della danza nel Medioevo: le forme popolari e auliche, gli artisti dell'intrattenimento e le manifestazioni che comprendevano le espressioni coreiche. Il periodo rinascimentale annovera la nascita del balletto nelle corti italiane, l'opera pratica e teorica dei principali maestri e trattatisti del Quattrocento e del Cinquecento e la loro diffusione in Europa, fino all'avvento in Francia del ballet de cour. Analizza inoltre le principali danze auliche in uso, a partire dalla loro origine popolare. Conclude il volume un capitolo sullo sviluppo dell'arte coreica in Europa durante l'epoca del Barocco, con la nascita dei teatri pubblici a pagamento, la definizione della tecnica accademica in Francia, l'avvento del professionismo coreutico e del teatro musicale francese.
Laban per tutti. La teoria del movimento di Rudolf Laban. Un manuale
Jean Newlove, John Dalby
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2018
pagine: 150
Questo libro presenta i fondamenti della teoria del movimento indagata dall'ungherese Rudolf Laban (1879-1958); teorico e interprete della danza moderna. Il volume contiene un glossario dei termini fondamentali usati da Laban, la descrizione della cinesfera e dei cinque solidi platonici entro cui il maestro ungherese ha immaginato i movimenti fondamentali nello spazio, la Croce Dimensionale, i tre piani e le principali scale di movimento per l'esplorazione delle direzioni nello spazio. Oltre ai principi di base della teoria dell'armonia, il testo analizza il sistema deH'effcrt, nei suoi quattro elementi di spazio, tempo, peso e flusso, nonché gli effort "incompleti" e le quattro motivazioni all'azione. I concetti sono enunciati con un linguaggio chiaro, immediato ed efficace, per mezzo di esemplificazioni pratiche visualizzate attraverso disegni, grafici e diagrammi, alcuni dei quali estrapolati dal sistema di scrittura del movimento (Cinetografia) creato da Laban e dai suoi collaboratori. Dati i contenuti "universali" del linguaggio adottato, l'applicazione del sistema di Laban non è solo rivolta all'analisi del movimento nella danza, ma si presta anche a integrare le tecniche dell'attore e del musicista. Laban per tutti è quindi uno strumento fondamentale per esplorare analiticamente il movimento nelle sue componenti tecniche e poetico-espressive ed è particolarmente utile per gli studenti che praticano la danza classica e contemporanea, a livello professionale o amatoriale, e che vogliono addentrarsi nella natura intrinseca del movimento e acquisire tutti gli strumenti necessari alla lettura e all'interpretazione della coreografia.
Brecht per tutti. Guida alla teoria teatrale brechtiana e 50 esercizi per metterla in pratica
Stephen Unwin
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2018
pagine: 142
«Come faccio, io attore, a mettere in pratica le idee brechtiane? Come si recita brechtianamente?». Brecht per tutti risponde a queste domande proponendo, oltre a un'introduzione alla teoria teatrale brechtiana, 50 esercizi pratici ideati per aiutare a tradurre nella pratica del palcoscenico gli insegnamenti di questo grande uomo di teatro. Brecht rappresenta una figura chiave del nostro tempo. Ha affermato una volta il regista Peter Brook: «Tutto quanto si fa oggi in teatro ha in qualche modo come punto di partenza o di arrivo le sue affermazioni e i suoi risultati». La sua influenza è visibile ovunque, dal teatro più politicamente esplicito alle performance, dagli spettacoli contemporanei alle rivisitazioni dei classici, dal teatro d'essai a quello civile. Tuttavia Brecht è stato molte volte frainteso, e del suo teatro si pensa spesso che sia freddo e privo di emozioni. Questo libro intende dissipare l'alone di mistero che circonda ancora oggi il teatro di Brecht, la sua teoria e la sua terminologia ("teatro epico", "straniamento", "gesto" ecc.). Creare un tipo di teatro che rifletta la realtà del mondo è già abbastanza difficile; convincere il pubblico a esercitare un giudizio critico su quella realtà, come era nelle intenzioni di Brecht, è molto, molto più difficile. Possiamo rigettare entrambi gli obiettivi, se vogliamo, e affermare che l'unico scopo del teatro sia l'evasione. Ma se accettiamo il suo ruolo di "bocca della verità" e di strumento in grado di migliorare attivamente il mondo, Brecht può rappresentare una straordinaria fonte d'ispirazione.
Dirigere la macchina da presa. Come girare dialoghi e azione per «dare energia» al film e creare empatia
Gil Bettman
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2017
pagine: 198
"Il libro di Bettman è un manuale per capire come si deve muovere la macchina nel cinema contemporaneo, un libro che si arricchisce di esemplificazioni di rara chiarezza sul cinema che ci è temporalmente più vicino. [...] Nello sviluppare il suo tema, Bettman alterna la praticità del suo lavoro di produttore e regista tra cinema e televisione [...] alla vocazione didattica che è invece parte della sua vita accademica [...]. Man mano che si legge il libro ci si rende così conto che esso assolve perfettamente due funzioni di notevole rilevanza [...]. A chi legge Bettman per imparare a manovrare la camera, il libro spiega il senso profondo di quell'azione: prima di tutto, evidentemente, il senso narrativo, cui il movimento è bene che si tenga stretto per non cadere nel rischio dell'autoreferenzialità [...]. In secondo luogo però si riesce a cogliere anche il senso teorico di quell'azione. A chi invece legge questo libro da posizioni più storico-teoriche che applicative [...] capita di ricordare che l'analisi del film non può prescindere da una conoscenza profonda delle ragioni del suo farsi e del suo "formarsi" e che è sempre bene conoscere nei minimi particolari le premesse tecniche di ciò che vediamo. [...] Dirigere la macchina da presa può dunque costituire una occasione per ribadire l'importanza di una consonanza tra pratica e teoria - soprattutto nel nostro tempo, in cui il miglioramento tecnologico ha reso più vicine le pratiche di ripresa e montaggio - e soprattutto per interfacciarsi serenamente con quella che Bettman chiama "la tigre da 100 milioni di dollari", e cioè il cinema "grande", quello che ogni giovane che mette mano a una videocamera sogna prima o poi di vedere da vicino [...]." (Dalla Prefazione di Michele Guerra)
Biomeccanica teatrale di Mejerchol’d. Idee, principi, allenamento
Claudio Massimo Paternò
Libro
editore: Audino
anno edizione: 2017
pagine: 142
La Biomeccanica Teatrale è un sistema d'educazione dell'attore messo a punto da Vsevolod E. Mejerchol'd dopo oltre trent'anni di ricerche nei primi decenni del Novecento in Unione Sovietica. Ancora oggi, erroneamente, è associata alla fOrma delle prime messinscene del proprio ideatore. La Biomeccanica Teatrale, tuttavia, non è uno stile: è un percorso educativo tecnico e rigoroso, che offre all'allievo-attore gli strumenti per creare un proprio metodo di approccio alle arti performative, dalle più classiche a quelle contemporanee; un corpus di idee che ha influenzato e influenza i più grandi artisti teatrali. In questo libro sono presentate tutte le idee e i principi base della Biomeccanica Teatrale e un programma organico di esercizi pratici, per introdurre il lettore alla complessità del sistema e stimolarlo all'approfondimento seguendo le lezioni di un maestro. Ogni esercizio è affiancato da immagini illustrative, e sarà possibile visualizzarne l'esecuzione completa accedendo ai materiali on line disponibili sul sito della casa editrice. Completano il volume una presentazione del professor Fausto Malcovati e un'appendice storica, di Giovanni Gorla, che contiene testi per la prima volta pubblicati in lingua italiana dello stesso Mejerchol'd e di insegnanti, attori, registi e allievi che raccontano la propria esperienza. Tra le testimonianze raccolte figurano voci di grande spessore come quelle di Bogdanov ed Ejzenstejn.
Netflix e le altre... La rivoluzione delle tv digitali. La «nuova età dell'oro» della televisione: parlano produttori e «showrunner»
Neil Landau
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2017
pagine: 143
Dopo Showrunner, dedicato alla grande serialità USA, ecco il nuovo libro di Neil Landau, che questa volta affronta la serialità prodotta e veicolata dalle nuove piattaforme digitali tipo Netflix, Amazon e così via. Qui a parlare non sono solo gli autori, cioè gli showrunner, ma anche i produttori, in altre parole gli inventori sia di nuove linee editoriali sia di un nuovo business televisivo che sembra' aver dato vita negli USA a una "nuova età dell'oro" per la tv. "Netflix e le altre" è un libro ricco di informazioni e curiosità, eccitante per chi ama le grandi storie seriali, ma anche per il professionista che lavora nel campo dei media audiovisivi, interessato a comprendere le dinamiche della rivoluzione mondiale in atto. Il libro esplora il nuovo universo in rapida diffusione delle reti televisive on-demand e OTT (Over the Top): Netflix, Amazon, Hulu, Sony Crackle, CW Seed, Vimeo,AwesomenessTV e altre. All'accurata analisi delle diverse reti e alle testimonianze di produttori e manager, l'autore fa seguire interessantissime interviste ai creatori di contenuti, anticonformisti espiratori culturali che con capacità visionaria ribaltano i modelli televisivi tradizionali per creare il futuro della televisione e del cinema. Oltre a Tom Fontana, sceneggiatore e autore di serie famose come "Oz" e "I Borgi"a e a Beau Willimon di "House of Cards", alcuni dei più apprezzati creatori e showrunner di serie di grande successo raccontano i segreti di questo lavoro: Jenji Kohan di "Orange Is the New Black", Andrea Sperling di "Transparent", John J. Strauss di "Mozart in the Jungle", Ricky Gervais di "Derek", Charlie Brooker di "Black Mirror", Bridget Carpenter di "22.11.63".
Raccontare a fumetti. Il linguaggio dei comics dall'idea al disegno
Stefano Santarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2017
pagine: 125
«Dai, raccontami una storia!», disse la ragazza primitiva al ragazzo primitivo. E lui, probabilmente, iniziò a disegnare sulle pareti rocciose della caverna dove vivevano accompagnando i disegni con le parole. Ora, non sappiamo se sia andata proprio così, ma è certo che l'esigenza dell'uomo di raccontare storie, e di raccontarsi, si perde nella notte dei tempi. Così come quella di disegnare. Il fumetto è il punto d'incontro di questi due impulsi della natura umana, che nel corso dei millenni si è sviluppato in un linguaggio sempre più raffinato fatto di segni, disegni e parole. Oggi i fumetti possono essere industria, artigianato, arte, divulgazione o semplice intrattenimento e possono trasformarsi in cinema, cartoon, serie televisive oppure viaggiare liberi e indipendenti nel web. Questo manuale vuole essere uno strumento agile, ma al tempo stesso approfondito, per chiunque voglia intraprendere la professione di sceneggiatore di fumetti, sia per le grandi major internazionali, che per esprimersi più autorialmente tramite graphic novel per il mercato indipendente. Il libro analizza le molteplici possibilità espressive e di comunicazione del fumetto, non solo e non tanto da un punto di vista teorico, quanto nella prassi quotidiana del mestiere. Un viaggio che parte dall'idea, passa per la sceneggiatura e approda alla matita e al digitale. Ma come faccio ad avere un'idea se non ho l'ispirazione? Quanto deve essere lungo un soggetto? Come si scrive una sceneggiatura? Che cos'è lo storyboard? Qual è il modo giusto di usare le inquadrature? Queste sono solo alcune delle più frequenti domande che di solito si pongono gli aspiranti autori, cui questo libro tenta di rispondere attraverso esempi concreti, stralci di soggetti e di sceneggiature già edite, studi, disegni e tavole tratte dalle opere dei più importanti autori italiani e stranieri.
Narrativa. Istruzioni per l'uso. Vademecum per gli aspiranti scrittori nella lora ardua professione
Henry James, Edith Wharton
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2017
pagine: 86
«Cos'è la nostra personalità, avulsa da quella degli amici a cui siamo legati dal destino?» con questa domanda Edith Wharton apre il capitolo della sua autobiografia dedicato a Henry James. Lui, la «figura dritta e compatta», l'autore di romanzi di impatto mondiale, quali ‘Ritratto di signora’ e ‘Giro di vite’, lei, la scrittrice della ‘Casa della gioia’, ‘Ethan Frome’ e ‘L'età dell'innocenza’, si ritrovano qui uniti in un solo testo dedicato all'arte della narrativa. Un quarantennio di riflessioni e annotazioni legate dalla stessa volontà di mettere a nudo la propria arte, di smontare e rimontare le tecniche narrative fino a proporre delle valide "istruzioni per l'uso" che facciano luce nelle intricate questioni che dominano la scrittura. Un'operazione quanto mai inedita quella proposta da questa antologia, non solo perché rimette finalmente a colloquio questi due autori, ma perché fonde in un continuum ed estrapola i capisaldi dell'elaborazione critica jamesiana nata nel 1884 sotto il segno dell'Arte del romanzo e conclusasi "all'alba della sua morte con le Prefazioni. Due testi, di cui riportiamo i brani significativi, che hanno dato avvio a un dibattito intenso, i cui echi si avvertono nella stessa opera di Edith Wharton, ‘Scrivere narrativa’, qui inclusa in una veste più essenziale. Da questo incessante lavorio nasce il presente libro che, se da un lato spiega con franchezza tutta whartoniana come costruire il soggetto di un romanzo, come svilupparlo, come renderlo verosimile e quale punto di vista adottare, dall'altro ci introduce nel labirinto delle circonvoluzioni jamesiane per riemergere con degli strumenti critici che orientano i lettori in quel tormentato quanto appagante mestiere dello scrittore.

