Carocci: Lingue e letterature Carocci
Non facciamo nomi. Pseudonimi e anonimi nella letteratura italiana
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 196
Il nome che l'autore si assegna quale artefice di un'opera è un atto di creazione posto a sigillo del suo universo narrativo,
I fondamenti materiali nelle scienze del linguaggio. Per un empirismo critico
Federico Albano Leoni
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 176
Il libro illustra come le proprietà costitutive del linguaggio e delle lingue (intenzionalità significativa, vocalità, dialogi
Il «Furioso» in scena. Ariosto fra teatro e arti figurative
Tina Matarrese
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 156
Nell'età di Ariosto si assiste a uno straordinario sviluppo delle arti e alla contemporanea nascita del teatro moderno, di cui
The elizabethan modern tragic. Power and identity in late-renaissance theatre
Giacomo Ferrari
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 160
Il peso delle macerie. Narrazioni del terremoto in Italia dal 1976 a oggi
Giulio Iacoli
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 244
Negli aspetti caratterizzanti e nelle analogie rintracciabili, i terremoti dell'ultimo cinquantennio in Italia hanno dato vita
Geofototesti. Paesaggio, scrittura e fotografia
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 200
Il termine "geofototesto" denomina un genere ibrido che si colloca all'intersezione fra immagine fotografica, testo scritto e
Pascoli inedito. Nuove lettere e carteggi familiari
Rosita Boschetti, Jessica Magalotti
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 200
Il volume analizza il complicato legame che unisce Giovanni Pascoli alle sorelle Maria e Ida, con un'attenzione particolare pe
Beatrice profetica. Poesia, storia e cittadinanza dalla Vita Nova alla Commedia
Marco Veglia
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 152
A Giosue Carducci non sfuggiva il rapporto di «unità» che Dante imbastì tra Beatrice e la «cittadinanza» di Firenze
Dialoghi grammaticali. Dieci personaggi in cerca di Grammatica
Maria Giuseppina Lo Duca
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 136
Una donna misteriosa si aggira per le strade delle nostre città e campagne, o si introduce nelle aule delle nostre scuole, o s
Voci di Pompei. Latino e cultura letteraria
Maria Chiara Scappaticcio
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 228
La pioggia di leggera pomice che ha preceduto il flusso piroclastico dell'eruzione del Vesuvio del 79 d
Le traduzioni della Poetica di Aristotele. Dal Cinquecento a oggi
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 324
La Poetica di Aristotele è senza dubbio l'opera di riferimento per la riflessione estetica e l'elaborazione delle poetiche occidentali. In epoca medioevale non ha goduto di grandissima considerazione, ma tra la fine del XV secolo e l'inizio del XVI, quando venne recuperato l'originale greco, pubblicato da Aldo Manuzio nel 1508, il trattato diventò oggetto di una decisiva opera di traduzione, in latino – grazie a Giorgio Valla (1498) e Alessandro de' Pazzi (1536) – e in volgare – la prima, in toscano, è quella di Bernardo Segni (1549). Abbastanza rapidamente, poi, in Europa se ne realizzarono varie traduzioni sulla base delle quali furono redatti numerosi commenti e trattati determinanti per la teoria e la produzione letteraria. La letteratura critica sulla ricezione della Poetica è senz'altro molto vasta, risulta invece meno ampia quella che studia l'influenza delle traduzioni in lingue moderne sul pensiero estetico e l'elaborazione delle poetiche. Analizzando una o – in chiave comparativa – più traduzioni del testo aristotelico sul piano sincronico o diacronico, i contributi raccolti nel volume mostrano, da una parte, quanto alcune scelte traduttive – di singoli lemmi o di campi semantici più estesi – siano modellate dall'ambito culturale coevo e, dall'altra, come esse abbiano influenzato la formulazione delle poetiche letterarie dal Cinquecento a oggi.
Marocco in prosa. Un percorso nella letteratura italiana (secoli XIX-XX)
Alberto Di Franco
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 168
Tra Otto e Novecento, il Marocco è entrato nella letteratura italiana come meta di viaggio, fonte di avventura e terreno di confronto culturale. Il libro ne ricostruisce la storia, seguendo le tracce lasciate da Edmondo De Amicis, Giotto Dainelli, Luigi Barzini, Emilio Salgari, Maddalena Cisotti-Ferrara, Elisa Chimenti, Toni Maraini, Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia. Nei reportage, nei romanzi e nelle memorie prende forma l'immagine di un Marocco ricco di luoghi, volti e storie, insieme al riflesso di chi vi ha posato lo sguardo, con le proprie aspirazioni, curiosità e incomprensioni. È un percorso che intreccia letteratura, storia e antropologia, offrendo un'occasione per riflettere sugli incontri fra culture e sul loro significato.

