Carocci: Lingue e letterature Carocci
Esilio e utopia. Nuove prospettive di letteratura comparata
Valerio Angeletti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 152
Heimatlos, “senza patria”, è lo sguardo del comparatista. Partendo dalla condizione dell'esilio, stato di incertezza per antonomasia, il volume riflette sulla natura inclusiva e osmotica della comparatistica, campo di studi che si evolve con l'evolversi del mondo. Muovendo dalle letture di filosofi, critici e teorici del Novecento – esuli e non –, quali Walter Benjamin, Erich Auerbach, Leo Spitzer, Edward Said, Gayatri Spivak, Donatella Di Cesare e tanti altri, il libro sostiene che la letteratura comparata, disciplina dell'esule, rinnova il campo d'azione dell'umano se, costituendosi nell'erranza, privilegia i legami dialogici che sostengono la società civile. A donare vigore a questo sguardo esilico è l'utopia, poiché entrambi, esilio e comparatistica, trovano nel movimento il loro modus vivendi e crescono nell'accoglienza, cioè nella parola che, facendosi traduzione e filologia, diviene dialogo. Una letteratura comparata così intesa contribuisce a quel disegno goethiano di una filologia della Weltliteratur che, per mezzo filologico, aiuti a tradurre e disvelare la «storia interna dell'umanità», come la definiva Auerbach.
Il doppio e l'eterno. L'archivio di Giovanna Brogna/Sonnino, regista e artista visiva
Costanzo Di Girolamo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 128
Giovanna Brogna/Sonnino è un'artista dall'ampio orizzonte culturale capace di sperimentare con originalità diversi media quali scrittura, fotografia, fototestualità, immagini in movimento, poesia visiva, collage e installazione. Al fine di vagliare le pratiche interartistiche e i differenti campi di indagine da lei esplorati dagli anni Settanta a oggi, il volume individua alcuni temi cruciali della sua poetica, che vanno dal sodalizio tra arte, autonarrazione e terapia all'accumulazione seriale e all'archivio, quest'ultimo da considerare il catalizzatore assoluto della sua ricerca. L'attenzione al processo dell'archiviare è, infatti, la cifra dei progetti irriverenti, intimisti e antiretorici di Giovanna Brogna/Sonnino, accomunati dalla logica dell'atlante e dal prelievo di immagini preesistenti. In questa ricognizione è fondamentale il ruolo giocato dalla sua casa-archivio catanese, una rilettura in chiave contemporanea della Wunderkammer, in cui convergono approcci metodologici e disciplinari trasversali e dove la spinta a comporre un insieme personale di ricordi, effimeri e al contempo eterni, assume dimensioni macroscopiche. Collezionista bizzarra, che pensa per immagini parlanti, autrice autodidatta e ironica, irregolare e indipendente, Giovanna Brogna/Sonnino si è misurata con modalità espressive espanse e soggette a continue deviazioni sperimentali, sempre connesse al suo vissuto personale e al suo sguardo rabdomantico.
Orientalia. Saggi scelti
Marco Mancini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 416
Il volume riunisce alcuni contributi di orientalistica scritti da Marco Mancini in oltre trent'anni di ricerca. Linguista di vastissima competenza, Mancini ha dato apporti decisivi alla conoscenza della storia delle lingue, spesso a partire dall'analisi di situazioni di contatto. Questo modello di indagine è applicato nel libro a problemi testuali e linguistici imperniati sulle lingue iraniche, nei loro secolari contatti con il greco, il siriaco e altre lingue del mondo antico. I saggi testimoniano un approccio unitario e marcatamente interdisciplinare, in cui ricerca empirica e riflessione teorica si fondono in un modello metodologico di grande interesse.
Con gli occhi del viandante. Letteratura e rappresentazione visiva nell'opera di Robert Walser
Roberto Talamo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 120
In una delle prose della raccolta Die Rose (1925), Robert Walser scrive: «Gli occhi sono ginnasti incredibili». Di questa dinamica “ginnastica” visiva si dà conto nel volume, che studia, per la prima volta in modo organico, il vagabondaggio dello sguardo e della visione in un campione significativo della produzione dello scrittore svizzero. A partire da una messa a punto teorica del concetto di “dispositivo” all'interno del campo della critica letteraria, si affrontano temi centrali della cultura visuale come l'ékphrasis e la dialettica tra vedere ed essere visti, tra vedente e visibile: «ciò che guardavo con amore ricambiava amorevolmente i miei sguardi» (Walser). Nelle prose e nei versi ecfrastici, che costituiscono per l'autore un fondamentale esercizio di scrittura e d'immaginazione, si coglie la centralità del vedere che si insinua e “passeggia” nelle opere, instaurando dialoghi con i personaggi ritratti, anche in virtù del rapporto privilegiato con l'opera grafica e pittorica del fratello Karl. Nel close reading dei racconti della raccolta Seeland (1920), tra cui La passeggiata, si mostra come il motivo della visione si innesti su una riflessione amara sulla fine di un mondo a seguito della Grande Guerra. La parte finale del libro è dedicata allo studio del modo in cui il cinema, in particolare il regista portoghese João César Monteiro, ha rappresentato e interpretato la scrittura di Walser.
«Aspettando cogli occhi una parola». Biografia intellettuale di Emilio Cecchi
Caterina Miracle Bragantini
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 192
«Per me, l'essenziale è lo scrivere e vedere, o meglio lasciare che le cose entrino in me», scrive Emilio Cecchi in una lettera del 1937. Critico, saggista e giornalista, il “Tarlo” – pseudonimo con cui firmava una nota rubrica su “La Tribuna” – è stato una delle voci più autorevoli della cultura italiana del Novecento, affermatasi definitivamente durante gli anni del regime. Presenza fissa nella terza pagina di quotidiani e riviste, la sua attività si è spinta ben oltre la stampa periodica, dialogando con arti come la fotografia e il cinema. Sin dagli esordi, infatti, nell'opera di Cecchi scrittura e sguardo si sono strettamente intrecciati, prefigurando la tensione intermediale che sarebbe diventata una delle cifre della modernità letteraria. Il volume ne ricostruisce la biografia intellettuale, colmando alcune lacune critiche e storiografiche che ne hanno offuscato la memoria, a partire dal ruolo svolto all'interno della politica culturale fascista. A guidare il percorso, basato su fonti edite e inedite, è un approccio interdisciplinare che spazia dall'archivio d'autore alla storia dell'epoca, restituendo la complessità di Cecchi nell'orizzonte letterario del Novecento.
Petrarca, i libri, le carte
Monica Berté
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 208
Francesco Petrarca non è solo l'autore del Canzoniere, ma è anche un grande scrittore in lingua latina e un formidabile lettore. Nel corso della vita riuscì a costituire una biblioteca di mole e varietà senza dubbio straordinarie per la sua epoca e lasciò su gran parte dei suoi libri moltissimi segni e note di lettura: l'insieme dei postillati che è giunto fino a noi, autografi o apografi, restituisce notizie preziose su biografia, interessi e produzione dell'umanista. Si è, inoltre, conservata una serie di appunti di lavoro, abbozzi, opere recanti interventi d'autore di diversa natura o più redazioni di una stessa opera, nonché una fitta rete di corrispondenze epistolari. L'analisi incrociata di tutte queste testimonianze permette di ricavare molte informazioni sull'officina petrarchesca, di conoscerne ritmi e modalità di lavoro, tecniche di scrittura e strategie compositive, di mettere a fuoco come lettura e scrittura fossero per lui due attività strettamente connesse e, nel contempo, come poesia in volgare e prosa latina convivessero sul suo scrittoio e fossero portate avanti in parallelo, concorrendo a esprimere la medesima idea di letteratura.
Il fototesto autobiografico. Narrazione ed esperienza del sé in Annie Ernaux e Michele Mari
Roberta Coglitore
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 296
Quali vantaggi offre il fototesto autobiografico per la rappresentazione del sé? Perché uno scrittore sceglie di utilizzare le foto in una narrazione autobiografica? Quale relazione si instaura tra le fotografie e la scrittura? Quali effetti producono l'impaginazione e il ritmo delle immagini sul lettore? Il volume affronta questi interrogativi analizzando le opere di Annie Ernaux e Michele Mari, la cui sperimentazione verbo-visuale contiene molteplici spunti per una teoria del fototesto autobiografico come dispositivo per la rappresentazione del sé. Coniugando teoria letteraria e cultura visuale, narratologia e teoria dell'enunciazione questo studio indaga la specificità del dispositivo fototestuale autobiografico e ne studia la fenomenologia degli sguardi, i processi di rimediazione delle immagini e gli effetti di lettura.
Il Novellino di Masuccio Guardati. Storia, filologia e interpretazione di un classico del Quattrocento
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 364
Il Novellino è una raccolta organica di cinquanta novelle composte tra gli anni Cinquanta e Settanta del Quattrocento. L'opera, frutto dei legami di Masuccio Guardati con la corte aragonese di Napoli e con il vivace ambiente culturale e sociale della sua città natale, Salerno, si distingue per l'originalità tematica, stilistica e linguistica. Nonostante la censura ecclesiastica e i pregiudizi storiografici che ne hanno a lungo oscurato il valore, il Novellino ha esercitato un'influenza duratura sulla letteratura italiana ed europea dei secoli successivi. I saggi raccolti nel volume offrono un ampio ventaglio di prospettive: si va dalle questioni filologiche, linguistiche e stilistiche all'analisi dei modelli letterari, fino a letture di taglio interpretativo. Completano il quadro contributi sulla ricezione italiana ed europea e due interventi a carattere interdisciplinare.
Opera aperta, opera incompiuta. Forme e questioni del non-finito letterario
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 152
Come definire la compiutezza o l'incompiutezza di un'opera letteraria? Quali sono le caratteristiche che la rendono sicuramente riconoscibile? Quali elementi – storici, di trasmissione o di contenuto del testo – fanno diventare invece tale carattere ambiguo e potenzialmente non definibile? Il volume affronta il problema attraverso un ventaglio di casi di studio che va dalle origini alla contemporaneità, in prospettiva filologica, ermeneutica, storico-letteraria e comparatistica. Il diverso orizzonte lungo il quale si muovono i vari saggi qui raccolti offre infatti un'ampia panoramica dei modi in cui la questione del “non-finito”, inteso tanto come incompiutezza quanto come apertura dell'opera, interroga lo studio della letteratura, intersecando tre linee metodologiche principali: l'ecdotica dell'opera incompiuta, ovvero lo studio di carte, abbozzi e frammenti; il problema dell'intenzionalità autoriale; l'estetica del frammentismo.
Dante maestro e autore. Ipotesi critiche su Commedia, Trionfi, Decameron
Maria Antonietta Terzoli
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 256
Con la memorabile invocazione rivolta a Virgilio in apertura della Commedia – «Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore» – Dante codifica in maniera emblematica un paradigma storiografico che riconosce nella tradizione il punto di partenza e l'avvio della scrittura. E con il poema che si accinge a scrivere si pone egli stesso come autore e maestro per le generazioni successive. Il volume raccoglie saggi dedicati alla Commedia e saggi dedicati a scrittori per i quali Dante appare maestro imprescindibile: modello implicito o esplicito di opere che con la Commedia costantemente dialogano. Quali produzioni artistiche possono aver ispirato le opere d'arte del Purgatorio? È possibile riconoscere nei bassorilievi della superbia un'aporia programmatica, che impone a chi legge un esercizio di umiltà cognitiva? Nelle prime parole rivolte a Dante da Beatrice sono iscritti il titolo del poema e la firma dell'autore? La seconda parte del libro indaga l'influenza del magistero dantesco su Petrarca e Boccaccio, cercando di riconoscere l'identità della misteriosa guida dei Trionfi e individuando suggestioni dalla Commedia nella sesta giornata del Decameron. Dante maestro e autore.
A occhi aperti. Sogni letterari nel Rinascimento
Lavinia Spalanca
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 296
Sogno e letteratura intrattengono, sin dall'antichità, un rapporto assai fecondo. Ad accomunarli è infatti l'attitudine al racconto, la vis metaforica e metamorfica, l'oscillazione fra ordinario e straordinario, razionale e irrazionale. Alla luce di tale intrinseco legame, il volume ripercorre l'immaginario onirico rinascimentale e individua le potenzialità letterarie connesse al sogno a partire da alcuni testi indicativi. Viene dunque investigata la funzione letteraria del sogno sia sul versante concettuale – si pensi al rapporto con l'utopia – sia su quello espressivo – l'uso di pre-testi onirici quali espedienti narrativi. Risulta chiaro come al riconoscimento del valore profetico del sogno, tipico della cultura medievale cristiana, nel Rinascimento subentri il suo impiego come strumento di legittimazione di contenuti ideologici eversivi o come tramite per altrettanto audaci innovazioni formali, sino a farsi autentico artificio metaletterario mediante cui l'artista riflette sui propri ideali compositivi. A conclusione del libro viene presentata un'edizione commentata del Sogno di Parnaso (1532) di Lodovico Dolce. Ulteriore tessera del poliedrico mosaico onirico, il poema dolciano illumina infatti quel rapporto fra pictura e poesis – caratteristico dell'età rinascimentale – che costituisce il vero filo d'Arianna di questo affascinante viaggio nei labirintici meandri del sogno.
Climate fiction. Forme e temi di un genere contemporaneo
Arianna Mazzola
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 128
La crisi ambientale riguarda l'intero pianeta e anche scienziati, politici e attivisti hanno compreso oggi il potere delle storie nella lotta al cambiamento climatico. Il libro traccia uno studio della climate fiction in Italia – ovvero quel filone della letteratura ecologica che affronta la questione dei mutamenti climatici – e ne mappa criticamente i temi, i motivi e le strutture narrative. Inoltre, esamina la riemersione nella climate fiction di forme letterarie più tradizionali (come il mito, l'epica, la favola, la fiaba e il saggio) e interroga la funzione conoscitiva di tale ripresa non soltanto sul piano formale, ma anche in direzione delle ipotesi di senso che i romanzi veicolano. Infine, riprende il concetto di Weltliteratur per affrontare la tematica su larga scala. Il volume propone a studenti e docenti la climate fiction come genere chiave per studiare il problema ecologico. Allo stesso tempo, la brevità del testo e la chiarezza del linguaggio offrono anche ai non addetti ai lavori uno strumento originale nella comprensione della crisi climatica.

