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CartaCanta: I passatori

Vuoto frontale

Vuoto frontale

Sabrina Amadori

Libro: Libro in brossura

editore: CartaCanta

anno edizione: 2020

pagine: 46

8,00

Viaggio del sangue

Viaggio del sangue

Zingonia Zingone

Libro: Copertina morbida

editore: CartaCanta

anno edizione: 2020

pagine: 100

«Libro singolarissimo, dedicato dalla poetessa madre all'evento del figlio. Ma non semplice e dolciastro diario maternale, bensì visionaria mappa mistica e astrale, confessione transoceanica, inaspettata ricapitolazione. Non certo mosso dal facile imporsi di emozioni, piuttosto, vista l'età del ragazzino che vediamo crescere tra le pagine, lungamente meditato e lavorato. Libro che fa sorridere e che fa male. E che stupisce. Nella forma della sincerità assoluta chiamata poesia la madre consegna al figlio ormai cresciuto un talismano, una pietra. Levigata certo dall'arte di Zingonia, "meticcia" di Italia e Costa Rica, e che già ci aveva donato poemetti e raccolte visionarie. Ma anche pietra ruvida, senza sconti. Qui i colori del Nicaragua, i capelli del figlio, le sue trovate bambinesche e sante, una storia complicata di paternità, le inquietudini di una donna, si compongono in un affresco, ordinato secondo i passi di un ciclo naturale. Eppure va in scena la cosa più innaturale: la donna in qualche modo rinasce dal figlio, come accade nella Pietà di Michelangelo, o meglio rinasce come consapevolezza del mondo nell'esperienza della maternità: quella tutta offerta, tutta cura, tutta tremante sorpresa. Tutta fragilità dinanzi a un immenso "tu". Una rinascita di sguardo, di spirito, di anima.» (Davide Rondoni)
12,00

La forma di tutti

La forma di tutti

Nicola Bultrini

Libro: Copertina morbida

editore: CartaCanta

anno edizione: 2020

pagine: 76

«Leggendo 'La forma di tutti' (...) quello che mi arrivava era anche (se non principalmente) il contegno che emana dalla pagina, e rimane impresso a libro chiuso. Lo so, il termine contegno sembra inappropriato, quando si parla di un'opera di poesia; ma non ne trovo un altro che esprima - o cerchi di esprimere - la mia esperienza di lettura. L'atteggiamento implicito nella scrittura di questo autore è quello della discrezione, della sobrietà, direi quasi della mansuetudine, e in genere rimanda a una totale mancanza di arroganza (anche letteraria) e a una grande apertura verso gli altri, verso l'umano. Ciò non significa che gli aspetti formali siano trascurati, o rimossi: l'impressione morale di cui parlo non potrebbe manifestarsi senza un accurato lavoro sul linguaggio, sul ritmo, sul tono. La lingua di Bultrini è una lingua chiara, limpida, prossima al parlato ma senza cedimenti alla blaterazione corrente.» (dalla prefazione di Umberto Fiori)
10,00

Se scendevi per strada

Se scendevi per strada

Daniele Giustolisi

Libro: Libro in brossura

editore: CartaCanta

anno edizione: 2019

pagine: 96

«Daniele Giustolisi ha un'anima musicale e uno sguardo che mantiene una fanciullezza che ai nostri tempi - abitati da europica vecchiaia, da culturame stanco - parrebbe quasi abnorme. Una musica e una fanciullezza tutt'altro che ingenue, ma calibrate al fuoco della vita e dello studio. Una poesia che traversa luoghi interiori ed esteriori senza fingere di non vedere la malora che li abita, la disperanza che li corteggia, i contrasti. Ma una poesia che non viene meno all'unico suo vero compito: il canto della umana condizione, mai fissata in un'unica opzione o tensione, ma drammatica, viva, esposta. Giustolisi è un osservatore, in una sospensione che sta trovando il suo tono, tra i battiti ormai classici della beat generation e quelli della più duratura lirica italiana. E non separa mai sé stesso in modo netto dall'andare delle cose. È dantesco ed è blade runner, insomma. E abbiamo bisogno di poeti così per evitare all'arte della parola umana la chiusura in accademiette, piccoli circuiti mentali e sentimentali, asfissie del ritmo. La sfida che lo attende è grande. Ma lui lo sa». (Davide Rondoni)
10,00

Fuoco bianco

Fuoco bianco

Irene Ester Leo

Libro: Copertina morbida

editore: CartaCanta

anno edizione: 2019

pagine: 106

"Ecco una voce che deve arrivare al candore, al fuoco bianco, al candido. Ci arriva per violenza e trattenimento, per fuga ed eccedenza e per misura. Arrivare deve alla luce che, lo sappiamo, arde nel Salento interiore e in quello manifesto di una terra e di una poetessa che in quella accensione si interpretano a vicenda. La voce di Irene Ester Leo, esagerata, ovvero eccedente l'azione propria che ci si attende dalla poesia e dunque, proprio per questo, poesia che provoca e chiama, si è da subito qualificata come potente e infera. Nutrita da vaste linfe dell'arte della parola, dai grandi del Novecento (che compaiono in citazioni di apertura) fino alla conterranea Claudia Ruggeri, la voce di Irene Ester dà conto di una situazione limite, sofferta eppur cercata, come luogo dove il mondo «non accade due volte/ se ci sono i tuoi occhi». Il suo tendere a una fusione con gli elementi della natura, sospinta dalle varie esperienze, dalle diverse vie dell'amore, nutrito parimenti da furori e malinconie, non è dunque un panismo, e nemmeno un facile estetismo. Lo segna un senso di creaturalità, dovuto anche all'esperienza della maternità, una ricerca dell'Origine, di quel fuoco bianco che si fa uno con la rosa, come vide Thomas Stearns Eliot. E proprio questo nome di poeta, pur così lontano dalle sensibilità di una poesia mediterranea, greca, da finibus terrae, suggerisce l'ampiezza della sfida della Leo, di una poesia che nasce ma non resta più nel Novecento." (Davide Rondoni)
10,00

Il canto dell'Aquila. Versi e melodie del post sisma

Il canto dell'Aquila. Versi e melodie del post sisma

Roberto Biondi

Libro: Copertina morbida

editore: CartaCanta

anno edizione: 2019

pagine: 102

«Non si sorride del terremoto qui, sarebbe ingiusto per ogni tremenda sofferenza o anche minimo disagio causato da un evento con cui il Mistero della vita ha segnato l'Aquila e i suoi figli. Ma si sorride della vita, delle persone, della storia con la maiuscola e con la minuscola, e delle cose speciali e feriali. E quando si sorride in modo intelligente e fine, come in queste pagine, di una cosa o di una persona si testimonia la sua importanza, la sua presenza rilevante. "Solo la sventura è muta", diceva una grande filosofa, Simone Weil. Riprendersi la parola, anche nel modo della satira, del bozzetto sapido di colore, dell'epica detta in modo profondo e lieve, è un cazzotto alla sventura. È un segno che non ha lei, mai, l'ultima parola o l'ultimo silenzio per chi crede che l'Aquila è una grande città, e che terra e cielo sono la patria degli uomini. Uomini così riprendono la parola, raccontano, sorridono.» (Davide Rondoni)
12,00

Inondazioni

Inondazioni

Valeria Cagnazzo

Libro: Copertina morbida

editore: CartaCanta

anno edizione: 2019

pagine: 96

"Una voce d'esordio, ricca e movimentata, abitata da una notevolissima tensione di stile e di volontà di rappresentazione. La storia, il mondo, colto in alcuni suoi luoghi emblema di una contemporaneità segnata da dolori, guerre e nuove forme di migrazione, di fuga, di precarietà. Brillano di luce screziata incontri, illuminazioni, gesti. La poesia di Valeria è un vasto, dolente e fiero, inno, un allarme e un gesto d'amore che coinvolge nel farsi della storia gli acquisti di una maturità personale, affettiva e morale. Una poesia che sa toccare molti registri, in un andamento poematico, quasi in forma di marea che, nel modo che ha la vera poesia, si oppone a una marea di dolore e non-senso con la ricchezza e la forza della parola che calibra la giustizia dello sguardo. Libro stratificato e pensoso, vitale nel gesto artistico che offre con sfrontato pudore." (Davide Rondoni)
11,00

Passio. Con gli occhi degli altri

Passio. Con gli occhi degli altri

Alessandro Pertosa

Libro: Copertina morbida

editore: CartaCanta

anno edizione: 2019

pagine: 79

"Si unisce, estrema, questa Passio di Pertosa, con il suo timbro e la sua fame, a uno strano corteo di poeti che negli ultimi anni a quel teatro che rompe ogni scena si è avvicinato. Pertosa, filosofo poetante, convoca sulla via dolorosa le questioni di una necessità personale ed epocale, la necessità di un Vangelo, un annuncio, radicale e attuale e sproporzionato alle pretese del pensiero moderno. (Davide Rondoni)
10,00

L'alito delle ombre

L'alito delle ombre

Michele Miniello

Libro: Copertina morbida

editore: CartaCanta

anno edizione: 2019

pagine: 121

C'è in queste pagine scabre, tese e pur traversate da una musica ferma, la scena della dimissione di un uomo dalla vita, o meglio una specie di estrema scoperta: «qualche volta mi sono sentito re di Roma/ ed ora sono un passeggero senza biglietto e senza meta». Oppure, come dice altrove: «forse ho capito cos'è la demenza». Spinta da varie forze, tra cui il lutto e altri neri disincanti, la vita che il poeta ritrae addosso a sé, e che ha «incontrato il suo destino», non è più che muta vanvera, nessuna attesa, nessuna preghiera (anche se l'esergo biblico di Bob Dylan, che indica lo stesso vento di cui parla Leopardi ne l'Infinito...), bestemmie silenziose. E però una necessità, ancora, di dirsi. Come in un osso di seppia che rechi un messaggio fossile, come uno strappare ancora il silenzio che è sola voce della sventura. La poesia di Miniello sa spogliarsi di ogni vanità in questo diario illacrimato, micidiale e crudo, senza cessare d'esser poesia. Perchè la poesia in fondo è la scoperta della vanità di ogni vanità. «Il cuore dell'uomo ha sempre fame/ ma si perde nell'intrico dei sentieri». (Davide Rondoni)
12,00

Cappuccetto rosso post. Ediz. multilingue

Cappuccetto rosso post. Ediz. multilingue

Davide Rondoni

Libro: Copertina morbida

editore: CartaCanta

anno edizione: 2018

pagine: 155

"Un bosco nel centro della città rivela attraverso l'arte che lo anima, e lo abita, la sua funzione non decorativa. Diviene luogo di passaggio esistenziale e civile, diviene mormorio e grido delle anime, diviene una presenza che interroga e invita a sperare." (Davide Rondoni)
10,00

Sua altezza di baci

Sua altezza di baci

Eva Laudace

Libro: Libro in brossura

editore: CartaCanta

anno edizione: 2018

pagine: 112

«Da sempre l'amore per me è un atto migratorio gentile si alza e se ne va». "La voce di Eva Laudace è la voce elegante di questa estrema epoca dell'abbandono. Viaggiate in questo libro fiorito e funesto e avrete fucilate in petto, vi trapasserà da parte a parte con lame gentili e feroci. Avrete gli occhi lucidi di pianto e di allucinazione dura e felice. Eva vive e dà voce all'epoca dove ogni abbandono (evitabile o no) sembra confermare con più durezza a ogni colpo una specie di abbandono anteriore, radicale. Uno sperdimento nell'universo. Un abbandono ontologico, direbbero i filosofi. Come se una mano ci avesse scagliato in questo strambo posto e poi si fosse ritirata. O questa mano avessero ormai occultato e sfregiato, da sembrare irreperibile, negata. Questa scena dove si alterna, in sottofondo, il cupo rintocco dell'abbandono e la grazia delle sue rare sospensioni con la vitalità estrema, preziosa, di certi scorci, è abitata dalla poesia di Eva, tra buie radiosità alla Achmatova e sommessa cantabilità italiana, con pena, lucidità, spasmo. E con il segreto e, a tratti, bambinesco entusiasmo di chi forse ritiene che l'epoca totalitaria dell'abbandono non sia l'unico orizzonte in cui vivere. Che ci sono segni (elementari e fragili come la madre o sperduti in strani pozzi di senso come il padre o certi minimi gesti) che rovesciano il mondo dell'abbandono in un luogo nudo dove dire "grazie", dove attestare sempre nuove formazioni dell'amore." (Davide Rondoni)
10,00

Fiori nudi

Fiori nudi

Gaia Boni

Libro: Libro in brossura

editore: CartaCanta

anno edizione: 2018

pagine: 70

"Libro di recisione, di abbandono e però di roccia, di boschi. Una poetessa rupestre, una voce che non strappa via da sé mai la parte aspra della natura, nemmeno per farne letteratura. Intendo che in questa voce esordiente e caparba avviene uno scarto rispetto a ogni consolazione letteraria. Semmai la poesia gira di più il coltello nella ferita, quasi come sfida di resistenza e antidoto all'oblio. In una forma estrema di amore si cerca di scoprire nell'amore la verità, anche quando ha occhi dolenti in cui però si fa largo un'aurora. Capace di vivide visioni o di curiosi avvistamenti nella materia che le si offre (la fine di un rapporto, il ricordo, la casa, la percezione del proprio corpo e tempo) la poesia di Gaia Boni non cerca l'effetto: mette giù i suoi versi come un chirurgo i suoi strumenti o un killer finito il lavoro. Perché in lei la poesia è innanzitutto un lavoro del cuore precedente alla scrittura, ed è un buon segno rispetto a troppa scrittura di facile reazione, quasi sempre letteraria, cioè formata su modelli, che vediamo in giro. Invece Gaia no, un po' non se ne cura, presa come è in una fatalità che la urge a riconquistare la sua età e il suo tempo. Libro di fredda urgenza, di trattenuta violenza. E di straziante boschiva luminosità". (Davide Rondoni)
10,00

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