Cesati: Civiltà italiana. Terza serie
Cinema e lingua. Le caratteristiche pragmatiche e linguistiche del linguaggio filmico italiano
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 144
Il parlato filmico è stato spesso considerato poco verosimile per gli scostamenti rispetto alla lingua della vita "reale". Va tuttavia osservato che da alcuni decenni si va affermando una tendenza sempre più marcata a ridurre le distanze tra lo schermo e la realtà, cosicché il cinema sembra avvicinarsi a quello che accade anche linguisticamente nell'Italia contemporanea. Si tratta di una questione che emerge nella maggior parte dei contributi raccolti in questo volume, accomunati dall'interesse per la dimensione pragmatico-linguistica dell'italiano cinematografico. I temi affrontati sono molteplici e vanno dal plurilinguismo alla varietà dei registri, e dalla presenza di lingue, dialetti e personaggi stranieri ad alcune particolarità pragmatiche e linguistiche come la scortesia e il turpiloquio.
La rappresentazione dell'apprendimento linguistico. Prospettive incrociate tra glottodidattica, linguistica e letteratura
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 176
In un’epoca come quella attuale, in cui le culture nazionali si trovano a essere sempre più mescidate e le grandi narrazioni ideologiche attraversano una crisi, l’apprendimento di una lingua seconda si configura non solo come strumento pratico di affermazione sociale, ma anche come luogo antropologico in fieri dove si negozia l’identità, tra origini e spaesamento, afasia e riscatto sociale. Partendo da queste premesse, il presente volume si propone di indagare in un’ottica interdisciplinare rappresentazioni di esperienze di insegnamento e apprendimento di lingue seconde, con particolare attenzione per l’italiano, in testi letterari e teatrali, film, canzoni, fumetti e altri generi minori. Tali rappresentazioni sono meritevoli di attenzione non solo per il loro valore estetico, ma anche perché possono offrire al ricercatore, al docente di lingua, all’apprendente e anche al lettore non specialista una prospettiva sui fenomeni considerati diversa da quella della scienza, ma a questa complementare. Il volume intende pertanto stimolare la riflessione sulle possibili interazioni tra rappresentazioni letterarie e cinematografiche da un lato e saperi specialistici dall’altro e anche sul possibile impiego didattico dei testi presi in esame.
Italiano per stranieri. Lo stato dell’arte sulla verifica e la valutazione delle competenze linguistiche e didattiche
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 228
Questo saggio collettaneo vuole offrire un contributo sullo stato dell’arte in merito alla verifica e alla valutazione delle competenze linguistiche e delle competenze didattiche in riferimento all’italiano come lingua non materna (L2). La prima parte del volume è dedicata alla verifica e alla valutazione delle competenze linguistiche, prendendo in esame diversi tipi di valutazione e i processi che li caratterizzano in relazione a diversi contesti. La seconda parte è dedicata alla verifica e alla valutazione delle competenze didattiche di chi insegna italiano a stranieri, tenendo conto dei vari profili di apprendenti con caratteristiche variabili per età, motivazioni, contesto di apprendimento, conoscenze pregresse. Una particolare attenzione viene riservata al caso della valutazione certificatoria, sia riferita alle competenze linguistiche che a quelle didattiche.
L'italiano e la scienza tra Medioevo e Rinascimento. Le vie della lingua, della letteratura, dell’arte
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 152
Il volume è dedicato alla formazione dell’italiano della scienza dal tardo Duecento a Galileo Galilei: a una prima fase, in cui i confini stessi di questo lessico sono molto fluidi come sono fluide le tradizioni testuali che tramandano le nozioni scientifiche, fa seguito – a partire dal Quattrocento – una sempre maggiore codificazione di forme testuali e lessici specialistici. I contributi raccolti attraversano questi secoli privilegiando di volta in volta un taglio filologico, letterario o linguistico, focalizzandosi su diversi aspetti della produzione scientifica: dalla formazione delle parole al rapporto con la lingua materna, dall’uso del comico per la divulgazione scientifica alla polemica sui margini di libri, da percorsi in lessici settoriali e forme specifiche (architettura, arte, mascalcia, medicina) all’analisi dell’uso della poesia come veicolo comunicativo. Il dato che accomuna tutti i saggi è la magmatica polimorfia del volgare prima e dell’italiano della scienza dopo, segno che l’affermazione e lo sviluppo della scienza passano necessariamente attraverso l’affermazione e lo sviluppo di una lingua per dire la scienza.
Punti di incrocio, di attenzione, di briga e d'affetto. Lettere ai tempi di conflitti e di guerre nel Novecento
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 202
Questo volume è dedicato alla funzione e all'aspetto formale dei carteggi scambiati nel contesto di conflitti e di crisi politiche, attraverso tempi e paesi diversi come il Giappone e la Polonia e, certamente e sempre, l'Italia, attorno alle due guerre mondiali. I contributi trattano della prassi letteraria, linguistica e sociale delle missive in un contesto culturale in senso largo, che rappresentano punti di incrocio fra mittente e destinatario, fra lo o la scrivente e il pubblico, fra i terroristi e la società. Si parla di un panorama ampio: le lettere diplomatiche rinascimentali, quelle degli ammiratori al "sommo poeta", quelle agli editori negli anni Trenta, si studia l'immagine della donna nella posta del cuore o le cartoline dei famigliari ai soldati... Ma al centro c'è sempre – per chi vive nel caos degli avvenimenti sconvolgenti – il desiderio di un legame diretto con l'altro, e la speranza di ricevere una risposta, persino indiretta, una corrispondenza che ristabilisca un ordine e una possibilità di affrontare il presente. All'interno saggi di Elisabeth Kertesz-Vial, Isabella von Treskow, Donatella Bisconti, Luisa Amenta, Carlo Leo, Andrea Quarta, Sandra Covino, Zsuzsanna Tóth-Iszó, Anna Scicolone, Paolo Leoncini, Stefan Bielański, Giulia de Savorgnani, Amelia Ciadamidaro, Małgorzata J. Lewandowska, Carmen Van den Bergh, Giulio Vaccaro e Nicolas Violle.
L'italiano lungo le vie della musica: l'opera lirica
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 165
Il prestigio della cultura musicale italiana è ancora oggi testimoniato dai vari italianismi utilizzati in numerose lingue straniere (adagio, allegro, pizzicato, soprano sono solo alcuni degli innumerevoli esempi) e riflette il fatto che l'italiano, lingua di per sé ancora oggi percepita come particolarmente "musicale", era considerata in passato addirittura la lingua della musica per eccellenza. In questo volume si affronta il tema dell'italiano dell'opera lirica: dal punto di vista linguistico-musicale con interventi su singoli autori e su specifici contesti (Francia, Croazia, Ungheria, Egitto), dal punto di vista didattico con approfondimenti su singole opere (come la Cenerentola di Rossini), su particolari problematiche (come l'acquisizione della pronuncia, la costruzione del sillabo) e su specifici profili di apprendenti (studenti, cantanti e musicisti di madrelingua francese, russa, cinese, tedesca). All'interno saggi di Pierangela Diadori, Guglielmo Pianigiani, Ilaria Bonomi, Giuseppe Barbaro, Maria Luisi, Maura Filippi, Tamara Török, Shaima Fathy Semman Ismaiel, Fabio Rossi, Fanny Eouzan, Luciano Pellegrini, Anna Aksenova, Beatrice Fanetti, Jessica Lombardi, Maria Cecilia Luise, Giulia Tardi e Paolo E. Balboni.
Polifonia musicale. Le tante vie delle melodie italiane in un mondo transculturale
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 247
Da sempre la musica unisce i popoli e le culture. Nel contesto europeo la musica di origine italiana occupa una posizione chiave, formando un linguaggio "transculturale" (Wolfgang Welsch) o "universale" (Antonio Gramsci) su un piano globale. Sin dagli inizi, ma molto evidentemente nel terzo millennio, esso si apre – a forma di polifonia – agli orizzonti italofoni transculturali. Basandosi sul concetto centrale formulatovi da Michail Bachtin, la "musica italofona" include nelle proprie produzioni musicali altre culture, altre melodie e altri punti di vista. Questo libro intende indagare la polifonia come l'unione di più voci tra loro diverse, esprimendo una molteplicità contrapposta alla monodia e interpretandola come un incontro che arricchisce e un amalgama di svariati stili ed elementi. In particolare, ci si sofferma sul ruolo svolto dalla musica nel contesto storico-etnico, collegando diverse opere letterarie e cronachistiche, teatrali e operistiche, per arrivare al (post-) modernismo e all'attualità di carattere concertistico, compositivo e cinematografico. I 19 saggi illustrano i nessi tra la musica di origine italiana e "le tante vie" dei suoi ibridismi melodici, performativi, transculturali ed internazionali all'insegna della loro diffusione storico-globale e circolazione transdisciplinare, focalizzando l'interscambio tra le culture e il dialogo tra le arti, senza trascurare le loro riscritture transmediali, trasposizioni visive e potenzialità didattiche. All'interno i saggi di Dagmar Reichardt, Dario Tomasello, Katja Radoš-Perković, Rotraud von Kulessa, Maurizio Rebaudengo, Maria Maderna, Gaspare Trapani, István Puskás, Mia Lecomte, Maurizio Stefanìa, Pape Kanouté, Gaetana Marrone, Luigi Saitta, Stefania Carpiceci, Fabrizio Foni, Irene Incarico, Gloria Lauri-Lucente, Donatella Brioschi, Mariella Martini-Merschmann, Simona Bartoli-Kucher, Domenica Elisa Cicala, Piero Carbone e un'intervista a Etta Scollo.
Viaggi minimi e luoghi qualsiasi. In cammino tra cinema, letteratura e arti visive nell’Italia contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 166
"Viaggi minimi e luoghi qualsiasi" esplora narrazioni italiane di viaggio, di luoghi qualsiasi e di paesaggio in letteratura, fotografia, cinema, teatro e romanzo grafico, mettendo in dialogo gli oggetti e i soggetti in movimento. Tramite una varietà di letture critiche e di approcci metodologici, il volume affronta due aspetti inscindibili della spazialità contemporanea. Da un lato i saggi analizzano una serie di narrazioni in scrittura e immagini di viaggi minimi, esplorazioni lente e attente del quotidiano, e di luoghi che spesso passano inosservati, ma anche racconti traumatici della migrazione o della fuga. Dall’altro affrontano la rappresentazione dei luoghi stessi, quali luoghi qualsiasi, anti-monumentali, spazi esperiti sensorialmente e creati grazie alla narrazione che li recupera dalla sfera del cosiddetto marginale, banale o non degno di attenzione. La tesi che sottende il volume è che tali tematiche rivelino non solo le modalità della spazialità contemporanea ma anche i modi in cui i soggetti si costituiscono in relazione allo spazio, e quindi le principali ansie e tensioni culturali in gioco del contemporaneo. All’interno saggi di Marina Spunta, Monica Jansen, Inge Lanslots, Maria Bonaria Urban, Emma Grootveld, Chiara Giuliani, Luca Dell’Omo, Clemens Arts, Alice Flemrová, Ulla Musarra-Schrøder, Natalie Dupré, Claudia Cavatorta, Giovanna Lo Monaco, Matteo Martelli e Paolo Barbaro.
Il lavoro raccontato. Studi su letteratura e cinema italiani dal postmodernismo all'ipermodernismo
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 201
A partire dall'inizio degli anni Novanta, con qualche anticipazione nel decennio precedente, in Italia, scrittori, registi, sceneggiatori ricominciano a raccontare il lavoro e lo fanno in maniera molto diversa da come lo si faceva negli anni Cinquanta e Sessanta, negli anni inebrianti (per alcuni) del "miracolo economico". In che modo si esprimono questi artisti? Privilegiando quali forme artistiche? Iscrivendosi in quale tradizione? Dialogando con quale corrente, opera o autore del passato? Sono opere impegnate politicamente, oppure gli intellettuali non hanno più tale possibilità d'intervento? Questi sono alcuni degli interrogativi a cui gli autori dei saggi qui raccolti cercano di dare una risposta, partendo da punti di osservazione e settori disciplinari talvolta molto diversi. Strumento di approfondimento su poetiche individuali e manuale sulle rappresentazioni artistiche del lavoro dagli anni Ottanta a oggi, "Il lavoro raccontato" aggiunge un tassello utile al dibattito nazionale sull'argomento. All'interno saggi di Carlo Baghetti, Alessandro Ceteroni, Gerardo Iandoli, Romano Summa, Claudio Panella, Gilda Policastro, Tommaso Meozzi, Monica Jansen, Roberto Lapia, Gloria Paganini, Márcia De Almeida, Stefano Adamo, Bianca Rita Cataldi, Barbara Distefano, Anna Nencioni, Massimiliano Cappello, Nora Moll e Luke Mason.
Oceano Mediterraneo. Naufragi, esili, derive, approdi, migrazione e isole lungo le rotte mediterranee della letteratura italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 177
Pensare al Mediterraneo in un'ottica geo-culturale induce a interrogarsi e a immaginare un'identità mediterranea plurima, conflittuale quanto armonica. Un passo ulteriore implicherà il sondaggio degli strumenti espressivi, degli intrecci di voci, dei linguaggi che raccontano il Sud dei Sud, quello mediterraneo, facendo emergere le mutazioni nell'assetto dei generi letterari e la formazione di idioletti e linguaggi che si affermano quale patrimonio comune ai popoli delle sue sponde. Le innumerevoli rotte e le vie marittime che solcano l'angusto spazio del bacino mediterraneo generano infatti una rete di rimandi culturali e di costellazioni metaforiche dalle fittissime maglie. Il cerchio mediterraneo è, nella sua perfezione, attraversato da rette, continue e tratteggiate, e dalla bisettrice appenninica che con la sua dimensione peninsulare fa sì che l'Italia vi sia completamente immersa. Le rette sono rotte esistenti da secoli e che oggi, alla luce degli avvenimenti che muovono, fondono e cancellano culture e popoli, più che mai esigono una lettura critica che confronti, non precludendo una lettura comparata o transmediale, il discorso letterario italiano contemporaneo con il contesto in cui si muove e che gli è naturale, quello mediterraneo.
L'italiano lungo le vie della scienza e dell'arte
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 238
Attraverso un itinerario che va dal Medioevo all'età contemporanea i saggi qui proposti tracciano le tappe e i possibili incroci dell’Italiano lungo le vie della scienza e dell’arte, esemplificando la tradizione secolare e la rilevanza culturale di testi e autori collocati di là dal circuito della lingua propriamente letteraria. L’espressione delle conoscenze scientifiche e artistiche, con cui si misurano anche importanti scrittori, offre una grande varietà di soluzioni, discendente – sia per la scienza sia per l’arte – dalla coesistenza dei due piani della speculazione intellettuale e delle abilità pratiche. Dai volgarizzamenti medici alla matematica rinascimentale, da Galileo a Gadda, dalla lingua del diritto a quella della fisica, dal vocabolario delle botteghe artistiche al raffinato lessico di Roberto Longhi, le risorse della lingua si ampliano duttilmente. Anche la didattica dell’italiano ha rivolto la propria attenzione al linguaggio specialistico di questi due settori elaborando proposte metodologiche volte a sostenere il lavoro linguistico alla base della comprensione di testi scientifici e artistici e a potenziare il sostegno dell’immagine come efficace ausilio per l’apprendimento.
Idee, forme e racconto della città nella narrativa
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2020
pagine: 212
Nella letteratura a noi più prossima, quella comparsa nell’arco cronologico che va dai primi decenni del Novecento al Terzo Millennio, la città diviene il punto di incontro di diverse prospettive metodologiche che hanno promosso felici contaminazioni, muovendo dalle teorie di pensatori quali Benjamin, Lotman, Foucault, Deleuze, Bachelard, Augé e giovandosi dell’intera riflessione postmoderna. Nei saggi raccolti in questo volume città reali e dell’anima, luoghi e non luoghi si rispecchiano gli uni negli altri in un costante gioco di rinvii che privilegia il punto di vista storico-letterario, si arricchisce dello sguardo linguistico e non si sottrae a punti di vista liminari, talvolta stranianti, che recuperano spazi ‘perduti’ o in attesa di riscatto. Studiare la città letteraria significa dunque, in queste pagine, non solo ragionare sulle modalità con cui essa è stata narrata, ma arrivare sino alla sua essenza artistica, architettonica, sociologica e storica, interagendo così con l’immaginario individuale e collettivo dei lettori. All’interno saggi di Lucinda Spera, Monica Cristina Storini, Cristina Placido, Ana Stefanovska, Erica Bellia, Dirk Vanden Berghe, Giulia Zagrebelsky, Hanna Serkowska, Linda Garosi, Paola Cantoni, Dragana Kazandjiovska, Silvia Contarini, Francesca Rubini, Liana Tronci, Nikica Mihaljević, Sonja Carić, Anastasija Gjurčinova, Katarina Dalmatin, Elis Deghenghi Olujić e Caterina Romeo.

