Aguaplano
Non voglio fare il barbiere! Ediz. italiana e inglese
Carla Scagliosi
Libro: Libro in brossura
editore: Aguaplano
anno edizione: 2020
pagine: 56
Volume realizzato in occasione della mostra «Taddeo di Bartolo», a cura di Gail E. Solberg, Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria, dal 7 marzo al 7 giugno 2020. Età di lettura: da 7 anni.
Esecuzione dell'ultimo giorno
Lorenzo Chiuchiù
Libro
editore: Aguaplano
anno edizione: 2020
pagine: 56
«Esecuzione dell’ultimo giorno è un racconto visionario e lirico, attraversato dal vortice delle analogie, scosso dai soprassalti dell’ossessione, dalle tensioni notturne e assolute della poesia. E chi lo scrive è infatti un poeta vero, Lorenzo Chiuchiù. Qui ci narra di Viktor Semënov, musicista che ha nell’anima l’infinito delle pianure siberiane, in cammino verso un’opera ultima e unica, un’opera spaventosa per forza, terremoto, apocalisse: Esecuzione dell’ultimo giorno. Dopo quest’opera, la fine. Noi entriamo nelle tappe di questo cammino tra digiuni e mutilazioni, improvvisi ritorni di vita, delirio, ascesi, morte e sapienza. Tutto è portato all’estremo e all’incandescente, tanto da bruciare le sue stesse pagine e chiudersi all’improvviso per mancanza di ossigeno. E tutto è perentorio in questa corsa frenetica verso il niente, tutto è risucchiato dalle richieste inesorabili che Viktor Semënov fa all’arte e a tutti noi, da un imperativo di distruzione che ci appare sempre di più come l’unica verità possibile».
Poesie della chiara certezza. Antologia 1955-1999
Uxio Novoneyra
Libro
editore: Aguaplano
anno edizione: 2020
«Galizia, sarà la mia generazione a salvarti? / Andrò un giorno dal Courel a Compostela su terre libere?» Questi versi, tra i più famosi di Uxío Novoneyra, ricalcano la direttrice principale della sua vita: scandagliare il suo tempo, rivendicare la questione galega prima e dopo il franchismo, mettendo in scena la situazione storico-politica attraverso l’ancoraggio alle peculiarità linguistiche e culturali della propria terra. La poesia di Novoneyra si nutre dell’oralità, dei riti di condivisione della cultura popolare e di quella pop, della ricerca di un ascolto che non esige un’ermeneutica immediata, anzi diviene la carica di un carillon che si compone di unità minime, parole essenziali, quasi scheletriche, che tuttavia si muovono in modo armonico e fluttuante grazie al ricorso a rime più o meno esatte, assonanze, correlazioni, parallelismi, ripetizioni e onomatopee. Una lingua-mondo che non rifugge le varietà dialettali del galego, ma le nobilita tra un richiamo alla tradizione trobadorica e prestiti polemici dal linguaggio neoliberale internazionalmente omologato. Con il suo canto, in questa antologia Uxío Novoneyra è il poeta universale che ha descritto in anticipo la lenta agonia del mondo rurale e, allo stesso tempo, la crisi identitaria dei contesti urbani.
La pala dei Decemviri di Pietro Perugino
Marco Pierini, Barbara Jatta
Libro: Libro in brossura
editore: Aguaplano
anno edizione: 2020
pagine: 72
Il volume è il catalogo della mostra di Perugia (Galleria Nazionale dell’Umbria, ottobre 2019 - gennaio 2020/Città del Vaticano, Musei Vaticani, febbraio-aprile 2020). La Pala dei Decemviri di Pietro Perugino, una delle opere identitarie della Pinacoteca Vaticana, esce per la prima volta dopo duecento anni dai musei dal Vaticano e ritorna nella sua città; in quella capitale dell’arte che l’aveva commissionata al maggiore artista cittadino del XV secolo, il divin pittore Pietro Vannucci. Questo prestito eccezionale, e più ancora il fatto che la pala viene riunita alla sua cornice originale e alla sua cimasa dopo 222 anni dallo smembramento dovuto alle requisizioni napoleoniche e ricollocata nella Cappella dei Priori, dalla quale era stata spostata già prima del 1562, costituiscono l’occasione per gli approfondimenti proposti in questo quarto Quaderno della collana. Un largo giro di pensieri sulla fortuna del dipinto e della sua cimasa, sulla storia travagliata della sua committenza, accuratamente ripercorsa alla luce di nuove puntualizzazioni archivistiche, sulle vicende della confisca francese, della restituzione allo Stato Pontificio e degli innumerevoli interventi di restauro.
Le poesie di Agar. Ediz. inglese e italiana
Mohja Kahf
Libro: Libro in brossura
editore: Aguaplano
anno edizione: 2020
pagine: 96
Insegnanti (il più e il meglio)
Roberto Contu
Libro: Libro in brossura
editore: Aguaplano
anno edizione: 2019
pagine: 144
A volte i vetri tremano, gli studenti si lanciano oggetti da un lato all'altro della classe, il caos puro regna sovrano. A volte un verso, un calcolo, un ragionamento riescono nel miracolo di farsi strada nella tempesta che soffia incessante fra banchi, aule, corridoi. L'insegnante, dagli istituti professionali ai licei, è sempre lì: al centro della sua classe, con i suoi dubbi e le sue certezze, le sue vittorie e i suoi fallimenti, con la paura, l'orgoglio e la meraviglia di una funzione e di una responsabilità enormi. In punta di penna e con emozionante generosità, Roberto Contu ci guida nel mosaico delle sue esperienze e delle sue riflessioni sul mondo della scuola. A partire dalle tragicommedie della vita quotidiana e dalla concretezza del rapporto sempre nuovo con studenti, genitori e colleghi. Passando dal canone letterario al paradosso di un Montale “meccatronico”, da Napoleone come Totti di fronte alla Storia alle lavagne elettroniche e ai telefoni, dalle rivoluzioni tecnologiche e antropologiche agli amori adolescenziali a ricreazione, fra un succo di frutta e una pizzetta. Per concludere che “la scuola è contro natura” perché è il luogo dove si tesse l'ordine contro il caos e dove parole come speranza, senso e futuro acquistano significato.
Mutamenti. Corpo, lavoro, rete
Roberto Presilla, Gabriele Gabrielli, Alberto Pirni
Libro: Libro in brossura
editore: Aguaplano
anno edizione: 2019
pagine: 92
All’inizio del secolo scorso, parlando della vita nelle grandi metropoli, Simmel aveva già saputo scorgere una certa «intensificazione della vita nervosa [...] prodotta dal rapido e ininterrotto avvicendarsi di impressioni esteriori e interiori». Oggi, tra ibridazioni uomo-macchina, moltiplicazione dell’identità digitale e aspirazioni post-umane, si può sostenere che l’individuo vive l’epoca dell’accelerazione perpetua, della simultaneità e della fine dello spazio-tempo. Ed è quindi inevitabile domandarsi: l’essere umano è strutturalmente in grado di abbandonare una configurazione analogica dell’esistenza per divenire esso stesso digitale? Ed è pronto a farlo? Stiamo forse rischiando di essere le informazioni che riceviamo, di dissolverci in esse? Intorno a tali interrogativi nasce questo piccolo volume, che raccoglie le riflessioni di tre studiosi su altrettante dimensioni della rivoluzione digitale e del potenziamento tecnologico: il corpo, il lavoro, la rete. Tre orizzonti nei quali l’uomo e il suo sapere paiono disgregarsi e svanire e che, invece, rappresentano le principali sfide per la filosofia, la scienza e l’etica di domani.
Naturalia e artificialia. Musei, raccolte e collezioni dell’Università degli Studi di Perugia
Libro: Libro in brossura
editore: Aguaplano
anno edizione: 2019
pagine: 188
"Naturalia e artificialia. Musei, raccolte e collezioni dell’Università degli Studi di Perugia", a cura di Cristina Galassi, documenta il lavoro svolto in questi ultimi anni dall’Università degli Studi di Perugia e dal Centro d’Ateneo per i Musei Scientifici: in particolare dal 2014 al 2019 sono stati inaugurati nuovi allestimenti e/o strutture espositive, come la Gipsoteca Greca e Romana, il Museo di Anatomia Umana, la Galleria di Matematica, la nuova serra delle xerofite dell’Orto Botanico e il Laboratorio di Scienze Veterinarie e Zootecniche. Sale così a otto il numero delle strutture espositive dell’Ateneo regolarmente aperte al pubblico nel corso di tutto l’anno. Il recente intervento di pulitura e restauro delle collezioni di calchi in gesso della Gipsoteca Greca e Romana ha messo a disposizione dell’Ateneo e dell’intera comunità un patrimonio artistico e culturale di straordinario interesse. Sì è dunque costituito un polo museale universitario in città – che va ad aggiungersi alla superficie fruibile dell’Orto Medievale e dell’Orto Botanico localizzati presso il complesso abbaziale di San Pietro – rendendo pienamente disponibile a un ampio pubblico una raccolta di calchi preziosa, patrimonio comune della cultura europea nei cui spazi sono stati già organizzati eventi di assoluto rilievo come la preview di un’opera di Andy Warhol. Il libro, che vuole raccontare la realtà attuale dei musei e delle raccolte dell’Università degli Studi di Perugia, è realizzato in carta e cartoncino Oikos Fedrigoni, ottenuti con l’utilizzo del 50% di fibre di riciclo conformi alla direttiva FSC-DIR-40-004 e il 50% di pura cellulosa certificata FSC. Un volume in carta riciclata che è in linea con un’idea di Università per lo Sviluppo Sostenibile alla quale l’Ateneo di Perugia ha lavorato molto e con orgoglio in questi anni.
Al riparo dalla tempesta. Franco Garelli 1909-1973
Libro: Libro rilegato
editore: Aguaplano
anno edizione: 2019
pagine: 176
Una vera damnatio memoriae ha quasi eclissato Garelli dalle pagine della storia dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 1973. Così, dopo un lungo periodo di silenzio, intervallato da isolati episodi espositivi, la figura complessa di Franco Garelli torna a reclamare una rilettura del proprio profilo artistico. Scopo di questo libro è dunque restituire l’immagine e il sentimento di un artista lirico, se non certo festoso quantomeno realmente poetico e solare; una immagine nuova rispetto alla precedente linea della critica degli anni sessanta e settanta che poneva l’accento sul tema struggente, lacerante e greve della infelice condizione umana nella società. Nicoletta Colombo e Marco Franzone rendono finalmente giustizia a questo eclettico esploratore dei nuovi orizzonti della materia, che muoveva la propria indagine su numerosi fronti, disegno, pittura, scultura, in escalation verso il ricorso a vernici industriali e a materiali disparati dall’organico all’inorganico: legni, ceramica, bronzo, ferri, persino paste alimentari e formaggi, fino alla più avanzata riqualificazione di trouvailles meccaniche e di laminati. Il vitalismo e la personale inquietudine attivistica di Garelli lo portarono a scambi culturali intensi, corroborati da viaggi e da esperienze di lavoro maturate in Francia, Stati Uniti, Giappone, Perù, Germania, Belgio, stimoli incisivi per la lucida sperimentazione scaturita da uno spirito pragmatico e allo stesso tempo irregolare, da outsider.
Io sono l'atomo in balìa dell'infinito. Federico Faruffini, Perugia, 15 dicembre 1869. Catalogo della mostra (Perugia, 19 ottobre-15 dicembre 2019)
Libro: Libro rilegato
editore: Aguaplano
anno edizione: 2019
pagine: 88
Il Nobile Collegio del Cambio celebra, all’interno dei suoi spazi monumentali, il pittore lombardo Federico Faruffini, che scelse di concludere a Perugia la sua tormentata esistenza suicidandosi il 15 dicembre 1869, nel suo studio di via Antica. Con questa mostra, che conta pochi pezzi ma straordinari per qualità pittorica, si ricordano i centocinquanta anni dal rapido passaggio di Faruffini in città. Coerentemente con quanto realizzato nelle mostre dedicate a Perugino, Raffaello e Sassoferrato (2013) e a Velázquez e Bernini (2017), anche in questo caso l’"Autoritratto" del pittore dialoga con quello, bellissimo, realizzato da Perugino sulla parete lunga della Sala dell’Udienza: una sala che Faruffini scelse come ideale ambientazione per alcuni suoi dipinti. Il canto del cigno dell’artista è rappresentato da un dipinto raffigurante "L’armiere etrusco" o "Gli etruschi a Perugia": un magnifico brano di pittura che viene presentato accanto ai suoi quattro disegni preparatori, notevoli per finitezza e precisione. Il volume-catalogo rende conto di questa questa intensa esposizione, alla quale hanno contribuito l’Accademia Nazionale di San Luca, i Musei Civici di Pavia, il Museo Poldi Pezzoli di Milano, il Museo Civico di Palazzo della Penna in Perugia, la Giunta Regionale dell’Umbria e un importante collezionista privato.
Arcadia & Grand Tour. Paesaggi di Alessio De Marchis nelle Collezioni di Perugia
Cristina Galassi
Libro: Libro in brossura
editore: Aguaplano
anno edizione: 2019
pagine: 64
In occasione della mostra "Arcadia e Grand Tour. Paesaggi di Alessio De Marchis nella collezione Aldo Poggi", la curatrice Cristina Galassi propone, con questa piccola monografia, una ricognizione dei dipinti del paesaggista napoletano nelle collezioni pubbliche e private di Perugia. La fase finale dell’intenso e tormentato percorso biografico dell’artista, che conosce anche un momento urbinate, si svolge infatti a Perugia (1739-1752) dove De Marchis, aiutato dal figlio Eugenio, produce una notevolissima quantità di paesaggi. Sette suoi dipinti appartengono alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia mentre un ricco nucleo di quadri, ben 29, è custodito nel Museo del Capitolo della Cattedrale.
Una lunga fedeltà a Italo Calvino. Con lettere edite e inedite
Giovanni Falaschi
Libro: Libro in brossura
editore: Aguaplano
anno edizione: 2019
pagine: 286
«La prima lettera di Calvino a me è del 1971, l’ultima del 1983. In tutto sono 17 lettere, fra edite e inedite; un arco di tempo lungo, intervallato da incontri a Torino presso la Einaudi e a casa sua, ancora a Torino e poi a Pineta di Roccamare; e a Firenze. Nell’Introduzione ricostruisco i nostri incontri e do conto delle nostre conversazioni. In qualche modo ho fatto il ritratto di Calvino come persona. Ma dalle lettere di questo grande intellettuale emerge il suo lavoro appassionato di editor, mai documentato fino a ora per nessun autore con questa abbondanza di testi. E questa è un’altra novità. Perché esse illustrano anche la storia di un libro, il mio "La Resistenza armata nella narrativa italiana", uscito da Einaudi nel 1976. Calvino si prese la briga di seguirlo passo passo, incoraggiandomi o correggendomi, brontolando quando i capitoli che gli mandavo avevano difetti, segnalandomi testi da leggere e temi da approfondire: il tutto con un’intelligenza e una passione quale si potevano finora soltanto attribuirgli e che qui sono ben documentate. E nelle lettere c’è anche altro: giudizi su autori, sul proprio lavoro (sia in generale che in particolare: per esempio sulle "Città invisibili"), anche sulla propria generazione e sul suo passato resistenziale; insomma, un’esemplare e grande disponibilità verso quel giovane intellettuale che io ero. Il mio primo saggio su di lui è del 1971, l’ultimo del 2017. "La lunga fedeltà" che ho dato al titolo è il mio scavo appassionato sulla sua opera, che non ha mai cessato di stimolarmi. Il titolo ha un’ascendenza nobile, perché l’ho mutuato dal volume di Contini su Montale: un critico che Calvino ammirava e un poeta che conosceva a memoria. Insomma: è quasi un cinquantennio che leggo e rileggo, fra gli altri, questo scrittore. Nell’orizzonte globale delle merci e dei libri – in cui mancano punti di riferimento per capire la nostra realtà, in questo clima in tutti i modi minaccioso – non sarà il caso di rileggere attentamente questo grande intellettuale-scrittore? E non sarà il caso che scuola e Università comincino a proporlo seriamente ai più giovani?» (Giovanni Falaschi)

