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Arbor Sapientiae Editore

Come si diventa ciò che si è. Come cambia la mentalità dagli antichi, ai moderni, ai contemporanei

Come si diventa ciò che si è. Come cambia la mentalità dagli antichi, ai moderni, ai contemporanei

Pietro Salvucci

Libro: Libro in brossura

editore: Arbor Sapientiae Editore

anno edizione: 2020

pagine: 124

In queste pagine si offre un percorso tra le idee filosofiche che hanno portato al nostro contemporaneo nichilismo, un distillato di teorie del pensiero che si può bere tutto in una volta oppure sorseggiarlo lentamente per meglio apprezzarne il valore. L'autore ha voluto raccogliere il risultato di quarant'anni di letture quotidianamente annotate. Guardando dall'alto queste annotazioni, come quando dalla cima della montagna si guarda la valle, si dipana il cammino dell'umanità dagli antichi, ai moderni, ai contemporanei: una "biografia dell'umano". Dall'equilibrio del tempio greco alle cattedrali gotiche che svettano verso il cielo, ai grattacieli delle metropoli.
15,00 €

Bovillae risorge. Topografia del teatro e del sito dei Sodales Augustales e loro tutela

Bovillae risorge. Topografia del teatro e del sito dei Sodales Augustales e loro tutela

Mauro Abate

Libro: Libro in brossura

editore: Arbor Sapientiae Editore

anno edizione: 2020

pagine: 68

L'antica Bovillae prese il ruolo simbolico ed ideologico che fu di Alba Longa. Era anche la città più vicina a Roma, e ad essa giungeva il primo tratto pavimentato dell'Appia (293 a.C.). Posta presso l'odierna Frattocchie al XII miglio da Roma, all'intersezione tra la Regina Viarum e la Via Anziate, che da Tibur (Tivoli) portava ad Anzio, era di capitale importanza per le transumanze e gli spostamenti. La città era stata fondata da coloni di Alba Longa, che a sua volta veniva considerata fondata dal mitico Julo-Ascanio, figlio di Enea. Gli abitanti si definivano orgogliosamente Albani Longani Bovillenses, ed era la sede commemorativa della Gens Iulia, di cui faceva parte l'imperatore Augusto.
12,00 €

Arslantepe II. Period VII. The development of a ceremonial/political centre in the first half of the fourth millennium bce (late chalcolithic 3-4)

Arslantepe II. Period VII. The development of a ceremonial/political centre in the first half of the fourth millennium bce (late chalcolithic 3-4)

Francesca Balossi Restelli

Libro: Libro rilegato

editore: Arbor Sapientiae Editore

anno edizione: 2020

pagine: 713

Missione Archeologica Italiana nell'Anatolia Orientale Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Scienze dell'Antichità. Volume rilegato in tela verde con impressioni in argento e sovraccoperta, in 4°, 713 pp., ill.ni b/n e coll. 3 tavv. ripiegate f.t.
120,00 €

Nerone, Roma e la Domus Aurea

Nerone, Roma e la Domus Aurea

Eric M. Moormann

Libro: Libro in brossura

editore: Arbor Sapientiae Editore

anno edizione: 2020

pagine: 94

Nel corso di questo saggio si è posto l'accento soprattutto sulla realizzazione del padiglione della Domus Aurea sul colle Oppio e sul suo arredo decorativo. Questo edificio fa parte di un complesso che comprendeva le molte esigenze di Nerone come dinasta e come erede della cultura ellenistico-romana. La combinazione di componenti diversissime in termini di funzione, forma ed importanza, sottolinea il desiderio dell'imperatore di poter soddisfare tutte le sue esigenze dentro le mura di Roma, sia quelle urbane che quelle extraurbane. Poteva "vivere come un uomo" nel vero senso dell'espressione: qui era il sovrano assoluto, residente in uno dei palazzo imperiali sul Palatino; qui era l'artista che si circondava da opere d'arte e forse anche dava delle presentazioni in una delle cenationes dei suoi palazzi; qui era anche il paesano, cacciatore, pescatore e raccoglitore delle raccolte terrestri, mentre queste opere bene consentivano di approfittare dell'ozio al mare o in campagna.
25,00 €

Il Mausoleo di Giulio Cesare a Roma. Ricerche storiche e topografiche

Il Mausoleo di Giulio Cesare a Roma. Ricerche storiche e topografiche

Peter Caligari

Libro

editore: Arbor Sapientiae Editore

anno edizione: 2020

pagine: 90

Con l'intento della ricerca del luogo della sepoltura di uno degli uomini più noti nella storia universale, il volume inizia con il racconto della morte di Cesare per poi procedere all'esame delle fonti letterarie e degli indizi archeologici. In base alle fonti, restringendo mano a mano l'area topografica dell'indagine si giunge al Campo Marzio e più precisamente alla sua parte meridionale presso la riva del Tevere dove fu sepolta Giulia la figlia di Cesare e quindi presumibilmente Cesare stesso. Qui le Notizie degli Scavi a fine Ottocento riportano numerosi ritrovamenti archeologici in occasione dell'apertura della via Arenula e particolarmente l'Ara dei Vicomagistri presso l'angolo con via di San Bartolomeo dei Vaccinari, che ha consentito l'identificazione di un quartiere sconosciuto della città antica, grazie al nome inciso sul basamento di posa dell'ara: il Vicus Aescleti, luogo probabile della sepoltura di Giulia. Le Notizie inoltre indicano in più punti il ritrovamento di parti di un muraglione costruito con grandi blocchi di tufo e porticato internamente con colonne di travertino, evidentemente di recinzione di una vasta area lastricata, in fondo alla quale verso il Tevere vi è un rilievo di terreno indicante con ogni probabilità preesistenze romane e da identificare secondo l'autore con il sepolcro di Caio Giulio Cesare. Sin dall'Alto medioevo ancora questa zona era denominata "in Iulia", con evidente riferimento alla gens Giulia cui apparteneva il divo Giulio, appellativo che aveva la scomparsa chiesa di S. Anna dei Falegnami (alias S. Maria in Iulia), demolita nel 1889 per l'apertura della via Arenula. Sempre da questa regione provengono alcune iscrizioni funerarie della gens Giulia ed ancora nel 1563 il rinvenimento delle due statue colossali dei Dioscuri oggi alla sommità della rampa del Campidoglio, in quanto questi avevano natura anche di divinità funerarie. L'aspetto ultimo dell'opera tuttavia è l'identificazione della fisionomia di Cesare che l'autore crede di avere individuato nel busto di Cesare oggi nel Braccio Nuovo dei Musei Vaticani e che costituisce si può dire l'essenza di questo libro.
18,00 €

Libere annotazioni sullo Stato Giuridico dell'Ordine Templare. AD MMXX - CM dalla fondazione

Libere annotazioni sullo Stato Giuridico dell'Ordine Templare. AD MMXX - CM dalla fondazione

Osvaldo Faggioni

Libro: Libro in brossura

editore: Arbor Sapientiae Editore

anno edizione: 2020

pagine: 121

Un re economicamente rovinato, con obiettivi più prossimi al delirio che al sogno, un papa debole e malato ma dalla mente formidabile, una bolla - Vox in Excelso - dai risvolti oscuri come solo i documenti del medioevo più cupo sanno essere. Una sentenza apostolica tanto definitiva quanto inefficace. Questi gli attori e questo il palcoscenico del dramma dell'ultima sfida del potente Ordine Templare. Adesione ad un credo pagano, idolatria, codifica di pratiche immonde e, su tutto, il crimine perverso dell'eresia. Queste le accuse che, dopo un decennio di aspra contesa legale ed inauditi soprusi portarono l'Ordine alla rovina. Prima assolti e poi arsi a lenta fiamma, una trama da film per una vita da leggenda. Cosa rimane dello spirito, dell'onore, dei beni terreni, di questi monaci guerrieri? Esiste rapporto fra le attuali compagini templari e l'Ordine originale? Sette bolle clementine-quinte e due giovannite- ventiduesime, gli atti della sentenza apostolica di Caynona del Processus Contra Templarios, le delibere dei processi diocesani ravennati, pisani e fiorentini, le posizioni giuridiche del Collegio della Sorbona e decine di atti minori sono i documenti oggetto di attento e silenzioso studio archivistico, condotto con stringente logica matematica e raccontato con la passione del romanzo ed il rigore del saggio che hanno portato l'Autore a proporre la definizione dello stato giuridico attuale dell'Ordine Templare. È una conclusione sorprendente ed inattesa.
18,00 €

Laurentinum. La villa marittima di Plinio il Giovane. Volume Vol. 1

Laurentinum. La villa marittima di Plinio il Giovane. Volume Vol. 1

Plinio il Giovane

Libro: Libro in brossura

editore: Arbor Sapientiae Editore

anno edizione: 2020

pagine: 60

Edizione di pregio in tiratura limitata con testo latino a fronte e nuova traduzione di Plinio il Giovane, Lettera a Gallo, illustrazioni di L. P. Haudebourt, glossario, tavole di W. Stier.
25,00 €

«L'Ipogeo delle Ghirlande» a Grottaferrata. Un esempio di sepoltura di età romana imperiale

«L'Ipogeo delle Ghirlande» a Grottaferrata. Un esempio di sepoltura di età romana imperiale

Francesca Wanda Zazzetta

Libro: Libro in brossura

editore: Arbor Sapientiae Editore

anno edizione: 2020

pagine: 106

Si esamina nelle sue potenzialità storiche, topografiche e archeologiche l'importante ipogeo detto «delle Ghirlande» databile al I sec. d.C. e riconducibile ad una famiglia dell'«élite» romana che viveva nei pressi di Tusculum. Ritrovato nel 2000 nel territorio di Grottaferrata, l'ipogeo risulta inserito nel complesso sistema viario che afferiva all'antico confine tra l'ager tusculanus e l'ager romanus. La struttura sotterranea si compone di una ripida scalinata d'accesso (dromos), di un piccolo vestibolo a pianta rettangolare e della cella sepolcrale, ancora intatta al momento del rinvenimento, sigillata da un grosso blocco di peperino, recante su tre lati le grappe di ferro originali, con due sarcofagi all'interno. Estremamente povero di arredi e decorazioni, in realtà il ritrovamento offre fondamentali informazioni sulle pratiche di inumazione del I sec. d.C., testimonianze epigrafiche e tracce organiche che hanno permesso di ricostruire i legami familiari, e financo sentimentali, tra i due defunti deposti: il giovane Carvilio e la madre, la nobile Aebutia Quarta, che portava un anello con l'ombra del volto del figlio, i cui corpi sono oggi conservati presso il laboratorio di antropologia a Tivoli, purtroppo divisi dal resto del corredo funebre: lo splendido anello di Carvilio, i sarcofagi e la parrucca. Il nome dell'ipogeo, con riferimento alle ghirlande, è stato scelto come segno privilegiato per la decodifica del sistema di simboli espresso all'interno del sepolcro, alludendo sia alle decorazioni dei sarcofagi che ai resti vegetali ritrovati sui corpi dei defunti. Una sepoltura eccezionale per le sue peculiarità di cui lo studio tenta una ricostruzione completa. Prefazione Giuseppina Ghini.
30,00 €

Larvae conviviales. Gli scheletri da banchetto nell'antica Roma

Larvae conviviales. Gli scheletri da banchetto nell'antica Roma

Maria Elisa Garcia Barraco

Libro: Libro in brossura

editore: Arbor Sapientiae Editore

anno edizione: 2020

pagine: 90

La larva convivialis era uno scheletro in miniatura snodabile che aveva la funzione, durante il banchetto romano, di ricordare la brevità della vita e di esortare quindi i convitati a godere dei suoi piaceri; allo stesso tempo era una dimostrazione di luxuria del padrone di casa che si prodigava a stupire i suoi ospiti con pietanze strabilianti e con l'immancabile memento mori ("ricordati che devi morire") forse anche come dimostrazione del legame con la filosofia epicurea che nel I sec. d.C. andava molto di moda nelle classi alte della società romana. Una chiara testimonianza di come doveva avvenire la presentazione della larva, sotto forma di marionetta, durante il banchetto si ha nel Satyricon di Petronio quando il padrone di casa, Trimalcione, fa gettare su tavolo dei suoi ospiti questi scheletrini e accompagna l'esibizione con motti sulla brevità della vita: larvam argenteam sic aptatam, ut articuli eius vertebraeque laxatae in omnem partem flecterentur. Si offre qui un repertorio completo degli esemplari ritrovati di questi particolari e raffinatissimi oggetti del corredo da mensa del banchetto romano.
18,00 €

Grecismi a Roma. Impurità linguistiche nel Latino: Ennio, Catone, Lucilio e Catullo

Grecismi a Roma. Impurità linguistiche nel Latino: Ennio, Catone, Lucilio e Catullo

Rossella Valastro

Libro: Libro in brossura

editore: Arbor Sapientiae Editore

anno edizione: 2020

pagine: 100

Le influenze greche nella lingua latina del periodo repubblicano: 1. Ennio 1.1. Prestiti lessicali 1.2. Calchi lessicali 1.3. Nomi propri greci con flessione latina o greca e genitivo omerico 1.4. Aggettivi e sostantivi composti 1.5. Sintassi 2. Catone 2.1. Nomi di piante: anticamente diffuse a Roma o di origine asiatico-africana 2.2. Attrezzi, strumenti e misure 2.3. Lessico medico 2.4. Lessico culinario 3. Lucilio 3.1. Grecismi popolari e già da tempo nel lessico latino 3.2. Grecismi indicanti beni di lusso 3.3. Lessico commerciale e marinaresco 3.4. Nomi di pesci 3.5. Nomi di ortaggi 3.6. Nomi di armi 3.7. Lessico ippico 3.8. Lessico teatrale e nomi di spettacoli o giochi 3.9. Lessico scientifico 3.10. Lessico filosofico 3.11. Lessico retorico e grammaticale 3.12. Grecismi poetici e dotti 4. Catullo 4.1. Grecismi di uso colloquiale 4.2. Grecismi dotti 4.3. Lessico nautico 4.4. Grecismi importati per mezzo dei traffici commerciali 4.5. Calchi lessicali 4.6. Sintassi Conclusioni Bibliografia.
15,00 €

Studio sulle menadi nella statuaria greca e romana

Studio sulle menadi nella statuaria greca e romana

Pasquale Ferrara

Libro: Libro in brossura

editore: Arbor Sapientiae Editore

anno edizione: 2020

pagine: 296

Nelle diverse produzioni artistico-figurative greche e romane, le figure di menadi sono ampiamente attestate, tanto da sole quanto con i personaggi del tiaso dionisiaco. Non si può dire che accada lo stesso nella produzione scultorea a tutto tondo, ambito ove raramente si riscontrano statue e sculture di menadi. Ne consegue l'assenza di uno studio unitario in cui gli esemplari scultorei sono raccolti, catalogati e discussi in maniera organica. Il presente volume ha dunque l'ambizioso obiettivo di colmare questa grave lacuna, che non può essere giustificata solo dallo scarso numero di esemplari con cui l'archeologo deve confrontarsi. Quello che finora è mancato è un metodo di analisi basato sui 'significanti'. Seguendo questo metodo è stato possibile costruire un catalogo puntuale, secondo la tradizione della Kopienkritik, delle sculture analizzate. Il risultato è stato un corpus analitico di base, che ha consentito di comprendere innanzitutto quali sono state e quali sono le difficoltà che l'archeologo incontra di fronte ai tipi scultorei delle baccanti. Le ricerche contenute in questo volume chiariscono così il valore semantico, la reale diffusione e le effettive peculiarità della baccante nel mondo antico. Il taglio storico-critico e l'organizzazione dei sei capitoli lasciano emergere l'evoluzione sia stilistica che semantica della menade in ambito scultoreo a partire dal IV secolo a.C. fino all'epoca tardo-antica. La discussione di questi aspetti precede il catalogo, che consta di cinquantadue schede, corrispondenti alle cinquantadue sculture di menadi. Il volume si chiude con tre significative appendici (manufatti destinati all'arredo; riconoscimenti dubbi; statue in passato identificate come menadi). Figure, tavole e una aggiornata bibliografia completano il quadro di un percorso senza tempo, come lo è il fascino delle menadi.
65,00 €

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